NIGHTWISH
SONATA ARCTICA
Mazda Palace - Milano
28/10/2004
REPORT
ColdNightWind
PHOTO Paolo Manzi (HolyMetal.com)
Milano, 28 ottobre. Una data che ho atteso per parecchio tempo e che per ancor
più tempo avrò piacere di conservare nella mia memoria.
Piove,
ma non ha importanza, il Mazda Palace questa sera è gremito lo stesso anche
se non si è raggiunto quel "Sold Out" appeso fuori dai botteghini
di mezz'Europa in occasione di questo tour invernale. Vedere i Nightwish e i Sonata
Arctica insieme per una sera per una persona come me, decisamente legata a questo
tipo di genere, è un occasione più unica che rara. Così mi
presento alle porte del palazzetto in largo anticipo e, risolto un triste disguido,
faccio il mio ingresso sorprendendomi della mole di pubblico presente.
[SONATA ARCTICA]
Verso
le 20.30, in leggero ritardo rispetto alla tabella di marcia, si abbassano le
luci e l'intro "Reckoning Day, Reckoning Night
" riscalda gli animi
dei fan accorsi per godersi i melodic power metallers Sonata Arctica, al loro
ritorno in Italia dopo 3 anni. A sorpresa l'intro viene interrotta poco prima
del finale e la band attacca con "Misplaced", traccia opener del nuovo
album "Reckoning Night". Il primo impatto è terribile, non si
può fare a meno di notare come il mixerista si trovi in seria difficoltà:
prima la chitarra troppo bassa, dopo la tastiera troppo alta, senza parlare degli
scandalosi cambi di volumi in occasione dei soli. Nonostante quest'inizio, non
particolarmente motivante, la situazione va migliorando e alla fine l'audio, comunque
pessimo, ci permette di godere un po' meglio dell'operato dei 5 finlandesi. La
band si dimostra abile sul palco e capace di saper organizzare un ottimo show,
il frontman Tony Kakko è autore di un'ottima prestazione dimostrandosi
decisamente migliorati dai tempi della registrazione del loro live orientale "Songs
Of Silence" mentre il batterista Timo Portimo stupisce per precisione e velocità.Nonostante
una scaletta trascurabile la band si concentra sul proprio disco d'esordio eseguendo
grandi canzoni come "8th Commandment", "Replica" e "My
Land" trascinando il pubblico del Mazda Palace in un esecuzione corale dei
refrain delle canzoni. Dal trascuratissimo "Silence" ascoltiamo "Black
Sheep", apprezzabile per i solismi, mentre per il gran finale il gruppo ci
regala una "The Cage" eseguita come meglio non si poteva chiedere.
Per concludere il singer fa cantare all'intero palazzetto un divertente inno (VODKKAAAAA,
WE NEEDDD SOME VODKKAAAAA, WE NEED SOME VOOOOOOOOODKA) che chiude lo scenario
sulla band raggruppata a centro palco dedita a regalare inchini e a godersi dei
meritati applausi.
-Misplaced
-Blinded No More
-8th Commandment
-Victoria Secret's
-Broken
-Replica
-My Land
-Black Sheep
-Don't Say A Word
-The Cage
[NIGHTWISH]
Squillino le trombe
e rullino i tamburi (o le doppie casse, se preferite) perché è tempo
di far abbassar nuovamente le luci e, in men che non si dica, la band è
già sul palco pronta per eseguire "Dark Chest Of Wonders". Il
palco è dominato dalla splendida immagine della copertina del loro ultimo
album "Once" e da un set di luci ben congeniato, concedendosi anche
qualche tocco di classe con fuochi d'artificio e la conclusiva colossale pioggia
di coriandoli in occasione di "Ghost Love Score". Tornando a noi i Nightwish
questa sera hanno tenuto un signor Concerto (e la maiuscola non giunge a caso),
sfoderando classe e doti tecniche da vendere. Anche l'impianto acustico del Mazda
Palace offre qualità audio insperata fino a questo momento. I singoli membri
hanno la meglio questa sera e si può soprassedere persino sulle campionature
dato che la voce della "frontgirl" Tarja Turunen non fa una piega e
anzi, stupisce maggiormente che su disco. Nei panni del frontman troviamo il bassista
Marko Vietala, rivelatosi come il più simpatico e "alla mano"
dei cinque, autore anch'esso di una prestazione canora sopra la media che domina
la scena nell'esecuzione a sorpresa di "Symphony Of Destruction" dei
Megadeth. Le dolci e melodiose atmosfere di "Deep Silent Complete" e
di "Ever Dream" si alternano alle acclamate "Wishmaster" e
"Kingslayer". Anche in questo caso le "assenze ingiustificate"
sono molte, ma probabilmente per accontentare tutti i presenti sarebbero servite
tre ore di live. E dopo l'esecuzione della sinfonica suite la band chiude con
"Wish I Had An Angel" lasciando i presenti soddisfatti per l'ottimo
concerto ma comunque ancora vogliosi di musica. Così la gente torna a casa,
assalita dai gustosi ricordi lasciati dall'evento a tal punto dal riuscir ad ignorare
il diluvio che li aspetta fuori dalle porte del Mazda Palace
-Dark
Chest Of Wonders
-Planet Hell
-Deep Silent Complete
-The Phantom Of
The Opera
-Ever Dream
-Sleeping Sun
-Symphony Of Destruction - Megadeth
-Bless The Child
-Kingslayer
-Wishmaster
-Dead Boy's Poem
-Slaying
The Dreamer
-Nemo
-Ghost
Love Score
-Wish I Had An Angel
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Per le foto si ringrazia Paolo Manzi, caporedattore della webzine HolyMetal.com,
per la sua disponiblità e bontà d'animo di fronte a problemi che
oramai troppo spesso riguardano gli addetti ai lavori.
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