NOVEMBRE
ASTERIUS
ENSOPH
DELIRIUM X TREMENS

Transilvania Live- Civitanova Marche (MC)
11/04/2004

REPORT Anaconda
PHOTO Anaconda

 

 

 

 

 

 

Dopo quasi un anno dal mio ultimo impegno come "inviato", rieccomi di nuovo 'back in the pit', e quale occasione migliore poteva essere quella di stasera, tappa marchigiana del Gothic Easter Tour che vede protagonisti Novembre, Asterius, Ensoph e Delirium X Tremens?
Tonico e rilassato, arrivo al locale e comincia la doverosa tratta dei saluti, terminata la quale mi trovo un buon posticino davanti alle transenne e aspetto che i Delirium X Tremens diano il via alla serata.

DELIRIUM X TREMENS

E si comincia. Di questo gruppo underground non avevo mai sentito parlare, anche perché provenienti dalla provincia di Belluno, e quindi parecchio fuori del mio abituale raggio d'azione. Devo dire che pur essendo un gruppo abbastanza giovane, il loro death metal mi ha lasciato parecchio soddisfatto, soprattutto perché non appartenente in toto né alla categoria gore/brutal/grind né a quella melodica svedese, che tanto mi ha stancato. Aggressivo, con delle eccellenti ritmiche di chitarra (la cosa che mi è piaciuta in assoluto di più: granitiche e il più delle volte stoppatissime, come nella migliore scuola Meshuggah o Fear Factory, per fare due nomi), una voce forte, potente ed espressiva quando serve, mi hanno dato un'idea di questo gruppo come uno di quelli che magari in sordina, fa il proprio lavoro alla grande, con degli ottimi risultati.
Forti del loro MCD 'CyberHuman' (al quale sembra si stia per aggiungere un full-lenght entro la fine dell'anno) il gruppo fa il suo lavoro onestamente, con una buona impostazione sul palco e tanta padronanza degli strumenti. Durante la loro permanenza sul palco la resa sonora è stata molto buona, cosa che ha giovato parecchio sulla fedeltà d'esecuzione dei pezzi proposti.
Sono quasi sicuro che sentirò ancora parlare di questo gruppo, perché la qualità e una sana dose di originalità in fase di songwriting vogliono dire molto in questo campo.

ENSOPH

Cambio di gruppo sul palco e le solite scenette vergognose sotto il palco (...), è la volta degli Ensoph. Come già scritto in sede di recensione, ero molto curioso di vedere questo gruppo, (anch'esso dal Veneto, precisamente dalla zona di Venezia) dopo essere rimasto molto soddisfatto dall'ascolto del loro nuovo album, 'Opus Dementiae'. L'inizio viene affidato proprio a "Jaldabaoth at the Spring of Time", la canzone che apre la loro ultima fatica.
Devo ammettere che già da questi primissimi minuti, ho notato che (come previsto) gruppi che in studio fanno un largo uso di campionatori e parti elettroniche, trovandosi live devono per forza di cose suonare più duri e granitici. Complice probabilmente anche l'acustica del locale, ma comunque le canzoni del gruppo sono scivolate tranquillamente una sull'altra, senza intoppi di ogni genere, con Nicholas (voce) e Giuliano (chitarra e organizzatore di questo mini-tour) a fare da veri mattatori, con il primo instancabile nelle movenze (stupendi i suoi voli "a gigia" sul pavimento... mi si conceda un po' di dialetto) e il secondo instancabile nel macinare riffs su riffs.
La proposta degli Ensoph è stata veramente ottima, soprattutto perché questo gruppo sa unire in maniera intelligente, secondo me, oltre ad una (logicamente) buona prestazione prettamente esecutiva/musicale, anche tutto un insieme che fa da contorno alla musica, ma che crea atmosfera fa comprendere meglio i pezzi suonati.
Unica (ma veramente insignificante) stonatura, la flautista Anna, che durante i momenti di inattività era ferma e immobile come una colonna, sbatacchiando solamente la testa di qua e di là....

ASTERIUS

Dalla Germania con furore, arrivano gli Asterius, compagni d'etichetta degli Ensoph. Sinceramente non avevo mai né sentito parlare né tanto meno ascoltato qualcosa di questo gruppo teutonico dedito ad un gothic metal con influenze black (molto personali) alquanto dinamico e aggressivo. Ad un inizio piuttosto freddino sia da parte del pubblico sia da parte (per ovvi motivi) del gruppo, piano piano fa spazio un reciproco senso di sfida, grazie anche alla carica che il cantante/chitarrista Sirius ogni tanto dava alla folla lì davanti. Ottime le prove vocali dei due cantanti (Sirius per quelle aggressive e Andras per quelle pulite), ma SOPRATTUTTO, almeno per me che durante la loro prova ero a fianco della batteria, quella del batterista Cain: un autentico trattore, uno di quelli che si sbatte e muove più la testa di quanto faccia con le braccia, un pazzo, un folle totale, ma un grosso batterista! Il gruppo fa leva sulle canzoni dell'ultimo album 'A Momento Of Singularity' (2003). La resa sonora di questa sera non mi ha permesso di capire tutte le varie finezze della proposta degli Asterius, per cui più di tanto non posso dirvi, ma da quello che ho potuto intuire, si tratta di un solido gruppo con uno stile e tematiche ben definite. Un gruppo su cui tenere gli occhi sopra, per il momento insomma.
La prova degli Asterius, rispetto a quella precedente degli Ensoph, si è segnalata subito per la differente proposta esecutiva pur agendo i due gruppi in territori musicali non dissimili. Laddove ci si affidava a tastiere, qui entrano in gioco le ritmiche di chitarra in perfetto stile tedesco super rocciose, laddove vi era una forte impronta industrial, qui ve ne è una black (come per i primi Samael, viste anche le tematiche "spaziali" di entrambi).

NOVEMBRE

Novembre.... quante volte li ho visti.... quante volte li ho intervistati. Purtroppo di questa grande serata non potrà essere partecipe il chitarrista Massimiliano Pagliuso (verrò a sapere poi da Giuseppe Orlando che per gravi motivi, delle quattro date del GET, potrà prendere parte solamente a quella di domani a Roma).
Come il gruppo di Roma attacca le prime note di 'Distances' (dopo "la sigla di Quark" come intro) ho l'orribile sensazione che il volume della sola chitarra di Carmelo Orlando sia troppo alto e addirittura molesto. Mano a mano che scorrono via i pezzi (quasi tutti estratti dall'ultimo album 'Novembrine Waltz' del 2001) e quindi ho potuto riascoltare in sede live dopo un anno 'Come Pierrot' e 'Venezia Dismal' (solo per dirne un paio) accanto ai capolavori più vecchi come 'Nostalgiaplatz', 'Homecoming', "Stripped' e "The Dream Of The Old Boats", la situazione non è andata migliorando.
Oltre a non essere presente Massimiliano (le cui parti di chitarra erano state registrate su tracce audio e riproposte così al pubblico), non ho gradito per nulla la prova vocale di Carmelo: troppo stonato nelle parti cantate in pulito e poco incisivo in quelle aggressive; dall'altro verso invece sono riuscito a comprendere la sua efficacia come chitarrista: dinamico e alquanto rodato sul palco in quanto a movimenti e presenza scenica.
I punti saldi dei Novembre di questa serata di Civitanova Marche sono stati invece Giuseppe Orlando (batteria) e Fabio Fraschini (basso): due veri e propri mostri ai rispettivi strumenti, il primo anche vero e proprio mattatore e idolo dei fans (me compreso) davanti alle transenne. Tanto letale, veloce e cattivo sul seggiolino della batteria quanto disponibile, simpatico ed estroverso prima e dopo la prova dei Novembre, quando ho avuto modo di salutarlo e di farci come ogni volta due parole.
Proprio una gran bella serata, riuscitissima, a parte qualche intoppo fonico (d'altronde l'ambiente è piccolo) è andato tutto alla grandissima ed è stata una delle pochissime volte nelle quali in una serata a più gruppi li ho apprezzati TUTTI indistintamente! Bravi tutti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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