PAIN OF SALVATION + DARK SUNS


Live Club -
Trezzo Sull'Adda (MI)
16/09/2005

REPORT Poisoneye
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Vale

 

 

 

 

 

 

Il 'Six Worlds Tour' dei Pain Of Salvation torna in Italia dopo aver già toccato la nostra penisola nello scorso Aprile. Sono sempre i Dark Suns ad accompagnare gli svedesi in questo tour europeo prima del viaggio che tra poco li vedrà impegnati nel Sud America con gli Evergrey.

DARK SUNS

Ad aprire la serata sono i tedeschi Dark Suns, cinque giovani ragazzi che già vantano due album molto interessanti all'attivo ed il recente "Existence" è il platter di riferimento per queste date europee a supporto dei POS. Il loro progressive metal dalle forti tinte dark è molto introspettivo, le canzoni sono ben elaborate e strutturate intelligentemente, racchiudono le classiche sfuriate che molto si avvicinano al death metal ed allo stesso tempo lasciano ampio spazio a lenti intermezzi malinconici, ariosi ed eterei. Questi elementi, che potrebbero spiazzare buona parte del pubblico, diventano invece nell'ora scarsa di esibizione il punto di forza della band che è molto attenta ed esegue il tutto con precisione nonostante i suoni non siano perfetti (come spesso accade agli 'special-guest' di quasi tutte le manifestazioni italiane). I brani, quasi tutti molto lunghi, vengono ben interpretati da Niko Knappe, talentuoso singer & drummer della band che sforna una prestazione di assoluto spessore. Il feeling all'interno del gruppo è palpabile, le atmosfere drammatiche e goticheggianti ne risentono positivamente catturando il pubblico e lasciando una buonissima impressione a tutti i presenti sui Dark Suns, una band tecnica e molto emozionale che non sfigura di certo davanti a dei veri e propri mostri come gli headliner.

Setlist:
-Zero (intro)
-The Euphoric Sense
-Her And The Element
-You, A Phantom Still
-Abiding Space
-Anemone
-Pattern Of Oblivion
 

 

PAIN OF SALVATION


Dopo circa mezz'ora di cambio palco tutto è pronto per lo show dei Pain Of Salvation. Una volta entrati in scena i POS inondano i presenti (che nel frattempo sono triplicati) con la loro scarica prog talmente passionale da perdere il fiato. Se già su disco risultano molto affiatati e compatti, l'impressione dopo le prime note di "Used" è davvero spiazzante: l'intensità sprigionata è incredibilmente coinvolgente ed il feeling tra i cinque svedesi è straordinario.
Tecnicamente eccelsi, riescono ad amplificare ulteriormente le atmosfere agrodolci delle loro canzoni così complesse ma allo stesso tempo emozionanti grazie all'interpretazione senza pari di un Daniel Gildenlow assolutamente inarrivabile. E' intrattenitore, narratore e cantante allo stesso tempo. Dolce e ricco di drammaticità in alcuni frangenti (basta pensare a momenti unici come "Ashes", "Undertow", "Second Love"), spensierato ed ironico in altri (è doveroso citare il siparietto in occasione di "Dea Pecunia" in cui il singer con tanto di giacca gessata e occhiali da sole gioca a fare "Mr. Money con la prosperosa cognata) catalizza l'attenzione dei presenti con una performance che concretizza l'ottimo lavoro svolto dall'intera band.
Senza lasciare nulla al caso, nessun album della discografia viene tralasciato, così, mentre alle loro spalle scorrono immagini significative e toccanti che rimandano agli artwork dei cd, vengono presentate sia le più datate "! (foreword)" e "Oblivion Ocean" (quest'ultima proprio in chiusura), che le più recenti "Diffidentia" e "Deus Nova" passando per le classiche songs estratte da quei capolavori intitolati "The Perfect Element" e "Remedy Lane".
Molto simpatico il bis di "Ashes" concesso con i Dark Suns sul palco a sostituire per l'occasione la voce di Daniel, concentrato e divertito nel suonare la chitarra mentre i più giovani colleghi, in tedesco, si impegnano a cantare ciò che di solito spetta a lui.

Dopo due ore abbondanti di concerto Gildenlow e soci salutano il pubblico ed escono di scena. Mai prima d'ora ho avuto la netta impressione che tutti i presenti fossero soddisfatti di un esibizione live. Credo che al momento, nessuna band possa incarnare lo spirito e le qualità che universalmente vengono riconosciute ai Pain Of Salvation, assolutamente una realtà da seguire ed amare alla follia.

Setlist:
-Epilogue
-Used
-Diffidentia
-! (foreword)
-Spirit Of The Land
-Inside
-Second Love
-Insideout
-Ashes
-Of Two Beginnings
-Ending Theme
-Undertow
-Brickwork Part I (I, II, III)
-Animae Partus
-Deus Nova
-Dea Pecuniae
-Martius/Nauticus II
-Ashes (versione tedesca con Knappe alla voce)
-Oblivion Ocean
-Nightmist
-People Passing By

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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