QUEENSRYCHE
Alcatraz - Milano
30/06/2004
REPORT
Hydra
Lo spazio per sole quattro canzoni lasciato ai Queensryche durante il Gods Of
Metal 2003 aveva lasciato tutti con l'amaro in bocca. I motivi per cui avessero
suonato così poco, lasciatemelo dire, poco mi importavano. Avevo visto Tate e
compagni nel lontano 1991 al Monster Of Rock di Modena ( con Metallica, AC/DC,
Black Crows e Negazione) e da allora, oltre che stazionare stabilmente nel mio
personalissimo olimpo musicale, ho sempre aspettato con ansia l'occasione di poterli
rivedere nuovamente live. Quindi, dopo la delusione dell'anno passato, la mia
attesa per questo concerto e' al livello tipo " popolo schiavo che attende il
messia salvatore".
Il tempo di raggiungere l'Alcatraz ( non senza perdersi
in quel di Milano), bere una birra, salutare i pochi amici intervenuti e alle
21.30 iniziano le danze. Il locale e' semivuoto, il che mi da l'impressione, comunque,
di stare per partecipare a qualcosa di straordinario, destinato a pochi intimi.
Un po' come essere tra amici in mezzo a facce mai viste prima.
Prima
canzone "Tribe", titletrack dell'omonimo ultimo lavoro dei cinque di Seattle.
La canzone non e' tra le mie preferite, ma quando Geoff Tate entra in scena tutto
passa in secondo piano. Magia. La sua voce e' magia. Pura e semplice. La classe
di questo cantante non puo' essere messa in discussione, come nemmeno la qualita'
tecnica con cui Stone, Wilton, Jackson e Rockenfield eseguono vere e proprie
pietre miliari del passato ( scintillante) e del presente ( pur sempre di altissimo
livello). Si tocca un po' tutta la discografia degli statunitensi. E infatti e'
il turno di "Sign of the Times" e , a ruota, "Hit the Black" dall'album "Hear
in the new Frontier ". Un salto nel passato di tredici anni per riascoltare "NM156"
dall'indimenticabile "The Warning" per poi passare ad un altro capolavoro quale
fu "Rage for Order" dal quale viene ripescata " Screaming in Digital". La voce
di Tate sembra non risentire del tempo che passa e le sue movenze morbide ed eleganti
danno punti anche al più agguerrito cantante ventenne. L'esperienza non tradisce.
Il tempo per tornare a "Tribe" con "Open" ( cantata a squarciagola da buona parte
degli intervenuti) e poi e' il turno di "Promise Land" con "I am I" e "Damaged".
Da "Q2K" ( l'album che forse e' il meno valido dell'intera proposta musicale di
Tate e compagni) viene riproposta " Right Side of My Mind". Di nuovo a "Tribe"
con "Desert Dance" e, di seguito, in questo su e giù temporale, si torna di colpo
al 1984 con "Take Hold of the Flames" ( "The Warning"), per poi ripassare all'album
"Empire"(1990) con "Silent Lucidity" pezzo lento e magico, accolto con un boato
della folla ( piccola ) e che crea un momento quasi surreale all'interno dell'Alcatraz.
Inizia l'"Operaton: Mindcrime" show. Perche dal disco piu' bello mai prodotto
dal quintetto statunitense vengono tratte ben otto canzoni. La mia gioia e' alle
stelle. Non nascondo una lacrima e mi metto a cantare senza fermarmi più , nell'ordine:
" Operation: Mindcrime", "Speak", "Spreading the disease", "The Mission", The
Needle Lies", " Breaking The Silente", "I don't believe in love" e "Eyes of a
Stranger".E scusate se e' poco! Siparietto in cui i Queensryche fanno finta di
andarsene, ma, mai come stasera, pur intuendo che un paio di bis sicuramente ce
li concederanno, sento il bisogno di urlare il nome del gruppo, perché il desiderio
di ascoltare ancora la loro musica c'e' ed e' tanto. Ci accontentano ed ecco il
gran finale, affidato tutto all'album " Empire": "Best I can" e " Empire", per
l'appunto.
Una serata di gran classe. Le mie attese non sono state disilluse
e per la mia felicità uno dei tanti plettri lanciati tra la folla mi colpisce
direttamente una gamba. Era destinato sicuramente a me. Lo raccolgo e penso: "Grazie
Queensryche, lo ritengo un gesto di riconoscimento per i tanti anni di fedeltà!".
Scaletta:
TRIBE
SIGN OF THE TIMES
HIT
THE BLACK
NM156
SCREAMING IN DIGITAL
OPEN
I AM I
DAMAGED
RIGHT SIDE OF MY MIND
DESERT DANCE
TE HOLD OF THE FLAME
SILENT LUCIDITY
OPERATION:MINDCRIME
SPEAK
SPREADING THE DISEASE
THE MISSION
THE
NEEDLE LIES
BREAKING THE SILENCE
I DON'T BELIEVE IN LOVE
EYES OF A
STRANGER
BEST I CAN
EMPIRE