ELVENKING +RAISING FEAR
LA Sfinge Metal Pub - Brescia

REPORT ColdNightWind & Pierre Hound
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ColdNightWind & Pierre Hound

 

 

 

 

 

 

Sempre più radicati in quel della Sfinge, i prodi alfieri di Hardsounds, questa sera dovranno combattere con 2 band di enorme spessore. Già con un cospicuo ritardo in partenza, il vostro Pierre arriva nel mitico locale bresciano verso le 20.30, quando gli Elvenking stanno terminando il loro soundcheck. Bidonati alcuni impegni, mi accingo a seguire per l'ennesima volta i bravi Raising Fear, già notati al Valpolicella Metal Fest e presenti, questa sera, in supporto dei maestri del folk nostrano, gli Elvenking.

A dimostrazione della inapplicabile umiltà della band, i Raising Fear si presentano senza tanti convenevoli sul palco del locale ed iniziano a sciorinare le proprie incandescenti note di power misto a thrash e classico heavy ottantiano macchiato di sostanziali idee moderne. Ad aprire le danze la ormai classica "Gilgamesh", vero cavallo di battaglia stronca metallari, che la band esegue in maniera impeccabile e malvagia. Ma la sfida della band di Yorick & Co., non termina certo con il primo brano…a seguire e senza alcun frangente di pausa e rilassamento, tutta una serie di brani letali conditi dalla sopraffina classe delle due "asce" del già citato Yorick e dell'eccezionale Alberto Toniolo, vero mostro sul suo "manico a sei corde". Non da meno è la sezione ritmica di basso e batteria, sempre potente, precisa ed incisiva. Per ultima, ma non da ultima, la voce tagliente di Rob, capace di infliggere dolori lancinanti negli ascoltatori e condire così alla perfezione, i brani trascinanti e bellissimi…uno dopo l'altro.
Tra le chicche presentate, la sempre più stupenda "Amon Ra" (del repertorio originale della band) e le riproposizioni di "Metal Church" e "Angel Witch", delle omonime storiche band! Che dire! Uno spettacolo dei Raising Fear va seguito dal vivo e nessun commento o recensione può rendere in pieno la grande carica e bravura di una band, destinata a prendere ben presto il volo nel panorama "pesante" internazionale!
Alcune considerazioni di contorno: a fine luglio, in quel del Valpolicella, ero rimasto positivamente impressionato dallo show dei Raising Fear, ma nel marasma generale, non era emersa la reale valenza della band. Su disco, i brani sono strepitosamente trascinanti, ma è nell'esibizione di questa sera che io, per primo, e tutti i presenti a seguire, abbiamo potuto permeare la vera essenza dei grandissimi Raising Fear.
L'act migliore della serata e di molte serate precedenti ed a venire nel tempo! …ma le luci, inesorabilmente e fin troppo presto, tornano ad accendersi decretando l'immatura fine dello show…
[Pierre Hound]

Scaletta Raising Fear:
" Gilgamesh
" Theseus
" Metal Church (Metal Church)
" Morgana
" Amon Ra
" Phoenix
" Angel Witch (Angel Witch)
" Charon


Si spengono nuovamente le luci e, accompagnati prima da una delle più celebri tracce tratte dalla colonna sonora del film "Il Signore Degli Anelli" e successivamente dalla loro bellissima "To Oak Woods Bestoweed", salgono sul palco i nostrani Elvenking!
Ad aprire le danze, in tutti i sensi in questo caso, è la bellissima "Pagan Purity" con la quale il nutrito pubblico de La Sfinge inizia subito a scaldarsi. La riproposizione di questo, e quella degli altri brani tratti dal riuscitissimo "Heathenreel", è di alto livello e gli Elves non deludono affatto riuscendo a smuovere anche i componenti del pubblico più "legnosi". Ero piuttosto curioso di vedere all'opera il nuovo singer, prima dell'uscita del secondo album "Wird". E devo dire, in tutta onestà, che la qualità delle linee vocali tracciate da Damnagoras sono lontane anni luce. Gli Elvenking sembrano essersi affidati ad una tipica voce di stampo Power Metal, perdendo forse quelle particolarità che il vecchio singer riusciva a dare. Senza contare come negli ultimi pezzi del live set, il singer in questione si trovi in difficoltà, cantando in affanno fino alla fine del concerto. Certo una serata storta può capitare a tutti, quindi per dare giudizi a riguardo aspetterei di ascoltare il futuro risultato in studio!
Sta di fatto che anche i nuovi pezzi proposti dal gruppo sembrano aver perso il vecchio stampo di un tempo. Canzoni come "The Silk Dilemma" o "Disappearing Sands" non riescono a reggere il confronto con colossi del passato come "The Dweller Of Rhymes" e "The Regalità Dance" ma, come già detto, questo non è altro che un pregiudizio: l'uscita di "Wird" chiarirà tutti i dubbi a riguardo.
La band propone anche una serie di cover ottimamente eseguite come "Hail & Kill" dei più pacchiani Manowar fino a pezzi come "Dr. Stein" dei teutonici Helloween.
Una prestazione finale alla quale manca qualcosa, che lascia un po' troppe incertezze per quello che sarà il futuro di questa promettente band, incertezze che potranno essere colmate solo col tempo. Nel frattempo non mi rimane che fare i migliori auguri agli Elves e mi riprometto di sentirli ben presto nel prossimo futuro, dato che questa serata è stata storta un po' per tutti, me compreso, dato che sono stato abbandonato a metà concerto della mia fida macchina fotografica.
[ColdNightWind]

Scaletta Elvenking:
" Intro
" Pagan Purity
" White Willow
" Valley Of The Kings (Gamma Ray)
" The Silk Dilemma
" The Regality Dance
" Hail And Kill (Manowar)
" Disappearing Sands
" Hallowed Be Thy Name (Iron Maiden)
" Pathfinders
" Dr. Stein (Helloween)
" The Dweller Of Rhymes
" Aces High (Iron Maiden)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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