RAZZLE DAZZLE + BORGOGNA + JAILHAWKS


Colonia Elioterapica - Busto Arsizio (Va)

25/07/2005

REPORT Rocknursey & Zorro11
PHOTO Rocknursey

 

 

 

 

 

 

 

[JAILHAWKS]
Prima di partire per le vacanze ci vuole proprio una serata all’insegna del rock e del divertimento. Lo scenario è quello della Colonia Elioterapica di Busto Arsizio che, come ogni anno, è luogo di concerti estivi che attirano un po’ di gente da Busto e provincia.
Così, dopo una sostanziosa cena al ristorante Sole d’Oro mi reco in Colonia poco prima che incomincino a suonare i Jailhawks. Tra amici ci si saluta, ci si ritrova dopo un bel po’ di tempo che non ci si vedeva ed è proprio il momento di bersi una birra in compagnia.
Qualche tuono in lontananza fa pensare al peggio, ma niente paura: si tratta solo di qualche sporadico episodio fortunatamente lontano da noi. Il rock’n’roll può avere inizio!
Intorno alle nove e mezza sale sul palco il primo gruppo: i Jailhawks. Li ho visti già suonare un po’ di volte, ma stavolta li vedo ancora più scatenati, il bassista non sta fermo un minuto e in quanto a presenza scenica ci offrono un bello show. Ci propongono una sfilza di canzoni loro che devo dire non brillano di originalità, ma fanno divertire e la cover di Born to be wild. Se devo proprio mettere i puntini sulle i trovo che avrebbero potuto scegliere un brano meno scontato. Comunque il pubblico sembra gradire ( effettivamente chi non la conosce!), ma a me cominciano a spuntanre puntini rossi sulla pelle perchè penso di essere allergica a quella canzone, ma questi sono problemi miei. Intanto mentre mi intrufolo tra una folla di capelloni ho l’onore di conoscere il nostro Zorro e spendere due chiacchiere con lui mentre i Jailhawks stanno per concludere.
Penso che i Jailhawks abbiano bisogno di crescere, abbandonando certi clichè che, suonando un genere come questo, è difficile scollarsi di dosso. Intanto però sono energia sudore e rock’n’roll e scusate se è poco!
[Rocknursey]

[BORGOGNA]
Attendevo con particolare interesse la prova dal vivo di alcune nuove songs dei Borgogna, che ho avuto l'assoluto piacere di ascoltare in anteprima grazie all'estrema gentilezza della band lombarda, e che mi hanno destato (com'era ovvio attendersi!) una ottima impressione.
Proprio due dei nuovi cavalli di battaglia, alias "Too Much Love" e "Power", danno il via a quella che si rivelerà una vera e propria esibizione nel classico Borgogna-style, caratterizzata da suadenti melodie, tastabili doti tecniche ed un feeling live sempre in primo piano. Già in queste prime battute infatti il gruppo al completo dimostra di essere subito in serata, cosa tangibile in particolare all'interno del trascinante incedere di "Power", ben trainato dall'ottimo lavoro della sezione ritmica a cura di Luca Bordin e Roberto Milani. L'apice della soddisfazione del sottoscritto, però, arriverà da lì a breve con l'esecuzione della magnifica "Two Time Is Tough", una vera e propria poesia scritta in musica, che dal vivo raggiunge livelli immensi grazie al sentimento profuso nel cantato di Tomas Borgogna e nel guitar-working di Pierpaolo Buzzi.
La proposizione di tre brani inediti per chi scrive porta avanti nel migliore dei modi un concerto piacevole sotto tutti i punti di vista, il quale va a concludersi con l'immancabile ritornello della godibilissima "Dirty Roses", contenuta, com'è doveroso ricordare, anche nel volume 2 della compilation a cura di Melodicrock.com. W i Borgogna, che la loro musica raggiunga da adesso in poi traguardi sempre più prestigiosi!
[Zorro11]

[RAZZLE DAZZLE]
Come ultimo gruppo salgono sul palco i Razzle Dazzle. Penso di non riuscire a contare le volte che li ho visti dal vivo eppure mi stupiscono ogni volta.
Incominciano con “Razzle Dazzle Inc”. E il pubblico si scalda. Ormai quelle due o tre paroline la gente le ha imparate e si canta!
L’energia è quella di sempre, tanto che se cercate di fotografare Piggy risulta impossibile perchè non sta un attimo fermo e tiene il palco come pochi sono in grado di fare. Se volete che le vostre foto non siano mosse concentratevi sugli altri membri, è un consiglio da amica!
La ormai storica cover di Sk8ter boy strappa sorrisi e applausi anche perchè, su a me potete dirlo, chi non si esalta con le canzoncine orecchiabili della ragazzina candese più famosa del mondo? Sì metallari bustocchi vi ho visti che sillabavate He was a skater boy / She said see you later boy e io ero una di voi, of course!Suvvia, evviva Avril e i manicotti bianchi e neri ( tra l’altro sono gli stessi che indossava il cantante, ma sorvoliamo...)
Seguono tutte le canzoni del primo ep e mi meraviglio come la gente le conosca già. C’è un terzetto in prima fila che sta cominciando veramente a scatenarsi. Con “Use/Abuse” riesco a trasferirmi in prima fila e nessuno mi scolla più di lì , mi ascolto per bene “Clean” una dei pezzi del nuovo disco che mi sta più a cuore per la sensazione di malinconia che mi ispira. Ma è già ora di scherzare con il momento dedicato agli anni ’80. Se vi aspettate una cover degli Wasp o dei Motley siete fuori strada. Infatti i ragazzi ci tengono a precisare che nella canzone non si parla di “Girls girls girls”, ma di “Boys Boys Boys”! Del resto negli anni ’80 c’era pure Sabrina Salerno!
Ma il momento più caldo è quello dedicato a Next Big thing, quello che definirei la migliore canzone della band. N-E-X-T Next big thing è ormai una formula che ti entra nella testa e non ne vuol sapere di uscirne. A quel punto la gente si accalca sotto il palco saltando e cantando. L’energia è palpabile. N-E-X-T Next big thing! Mi viene ancora voglia di cantarla adesso!
“Burning alive” viene annunciata come ultimo pezzo, ma il pubblico sembra volerne ancora e la band ci saluta con la bellissima “ The day after”. Qualcuno, che Dio lo benedica, richiede i Turbonegro e la band suona “Get it” on per poi finire con una “Highway to hell” che coinvolge mezzo mondo sul palco. Salgono alcuni membri dei Jailhwaks e dei Borgogna e alcuni fans che vogliono far sentire la loro voce: tutti sull’autostrada per l’inferno concludendo una serata veramente divertente.
Beh, direi che dopo aver saltato, ballato, cantato è proprio ora di una vacanza!
[Rocknursey]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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