SCOMUNICA

Motorock As - Mozzate (Va)
18/10/2003

REPORT E PHOTO Zorro11 (in collaboration with The Empress)

 

 

 

 

 

 

Aspettavo trepidante la riapertura del mitico Motorock As, una delle poche isole felici rimaste per tutti gli amanti delle sonorità hard 'n' heavy, oltre che un vero e proprio punto di ritrovo per gli appassionati concentrati nel triangolo provinciale di Varese, Como e Milano.

Fortunatamente, e dico fortunatamente, la grandissima oasi del rock ha riaperto i battenti, fugando tutti dubbi e le perplessità che ne avevano messo in dubbio la permanenza durante la scorsa estate, dovuta a motivi prettamente interni al locale stesso. Ed eccomi quindi pronto a tornare in pista, accompagnato per l'ennesima volta dalla gentile e affabile presenza della Empress, per tastare la magia e lo spirito di codesto fantastico luogo, questa volta al seguito degli Scomunica, band hard-rock presente nel panorama da quasi un decennio.

Dopo l'esordio discografico avvenuto nel 1995, un secondo album autoprodotto due anni più tardi ed un singolo uscito per la Universal, il gruppo di Moreno Delsignore (mente e frontman dello stesso) è ora alla ricerca di un contratto con una major, cosa che noi, dopo la fantastica esibizione offertaci quella sera, auguriamo loro con tutto il cuore.

Ma ora torniamo alla musica vera, quella live, quella degli ampli pompati a mille e delle chitarre che più rock non si può. Dentro ad un Motorock pressoché gremito parte infatti a bruciapelo l'attacco di "Give Me All Your Love" dei grandissimi Whitesnake, eseguita alla perfezione dal quartetto lombardo che subito pone le premesse di un'esibizione perfetta e coinvolgente, tipica delle bands mature e ben rodate. Moreno dimostra di avere tutte le carte in regola per muoversi con disinvoltura in tutti gli stadi del cantato, quasi emulo del David Coverdale dei momenti migliori, anch'egli capace come il singer del serpente bianco di passare con disinvoltura dalle tonalità più basse ed espressive a sbalorditivi fraseggi in falsetto. E tutte queste qualità vengono evidenziate anche dalla varietà della scaletta della serata, scaletta che accantona tantissimi capolavori del genere hard, dalla elettrizzante "Highway To Hell" dei sempreverdi Ac/Dc alla malinconica "The Unforgiven" dei thrashers Metallica, entrambe suonate con l'ausilio di una grande partecipazione del pubblico presente, sempre in prima linea nel cantare i capolavori dei propri idoli di sempre.

E dai momenti elettrici si passa poi a quelli acustici, effettuati in duetto tra la voce del già citato Moreno e la chitarra del bravissimo Tommy Fiammenghi, un eccelso chitarrista ottimo sia nel feeling che nella tecnica, superbo nella presenza scenica da vero hard-rockers e pulito nell'esecuzione degli assoli più difficili. Le introduzioni delle celeberrime "Nothing Else Matters" e "Starway To Heaven" vengono così eseguite in questo fantastico connubio sonoro, in attesa che la preponderante entrata della sezione ritmica formata da Fabio Andrechen al basso e Folco Fedele alla batteria faccia esplodere le suddette songs in tutto il loro splendore, restituendo ai presenti una scossa di adrenalina da capogiro ed un vortice di emozioni assolutamente irreale.

Il concerto prosegue poi con la proposizione di un paio di composizioni dal repertorio proprio del gruppo, per poi ritornare sui binari dell'hard internazionale con l'esecuzione di altri pezzi che hanno fatto la storia della musica, come la fenomenale "Here I Go Again" ancora dal repertorio Whitesnake e la sentitissima "Who Wants To Live Forever" degli indimenticabili Queen, intervallate tra le altre cose da un drum-solo veramente da applausi.

Così il concerto volge verso il tanto odiato termine, tra le grida di delirio di un pubblico conquistato dalla magia degli Scomunica ed il vociare soddisfatto di tutti i presenti, altri elementi capaci di suggellare una serata che difficilmente saremo in grado di dimenticare. Un grazie particolare va inoltre a Moreno per la sua cortesia nel rispondere alle domande del sottoscritto, senza poi dimenticare un doveroso cenno alla grandissima disponibilità di Gianni e di tutto lo staff del Motorock As, che anche stasera ci ha fatto sentire a casa nostra come accade solo con gli amici di vecchia data.

Il Motorock ha riaperto ragazzi, e il rock con i controcazzi vi aspetta qui in tutti vostri week-end da paura. Ampli al massimo quindi, e spazio in futuro alla energica e frizzante programmazione del mitico Motorock As.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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