SEBASTIAN BACH
C-Side - Milano
18/12/2004
REPORT
Nyarlathotep
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Nyarlathotep
Sabato sera, un freddo miserabile, e uno sparuto gruppo di persone che aspettano
pazintemente fuori da un locale di Milano. Il C-Side ci fa aspettare, e le porte
si aprono con un'ora di ritardo, facendo riversare all'interno un fu sparuto,
ormai nutrito, gruppo di persone che gradiscono non poco il calore dello stanzone.
Dopo un'altra interminabile attesa, arriva Mr. Sebastian Bach, l'ex wild
boy degli Skid Row, pronto ad un'esibizione che metterā a dura prova le coronarie
del pubblico. Bach infatti sfoggia ancora una voce eccezionale, un fisico che
sembra non aver subito il passare degli anni, ed una resistenza che, personalmente,
gli invidio.
"Slave To The Grind" č il classico scelto per aprire le danze,
seguito a ruota da "Big Guns". Il pubblico esulta, e Sebastian salta come un matto,
corre avanti e indietro, e si prende tutti gli accidenti del sottoscritto che
sta tentando di scattare una foto decente: inutile dire che per ogni scatto passabile
ce ne sono voluti almeno cinque o sei da cestinare. Arriva l'inedito, "Always
& Never The Same", e poi si torna all'ultimo periodo negli Skid Row con "Frozen",
unico estratto da "Subhuman Race", l'ultimo album dgli Skid con Bach come vocalist.
Con un paio di pause qua e lā, il repertorio viene sciorinato tra l'entusiasmo
generale, regalando anche un altro inedito, "You Bring Me Down", pezzo col quale
Sebastian ci anuncia la prossima uscita del suo album solista ed il suo pronto
ritorno in Italia.
"Monkey Business" ci ricorda che il nostro ha avuto anche
esperienze teatrali, ed ecco che il finale della canzone si fonde con il "Time
Warp" del Rocky Horror Show, e tra gli striscioni che commemorano la morte di
Dimebag Darrel fa capolino la prima parte di "Walk" dei Pantera. A questo punto
si puō tornare alla classica "I Remember You", chiudendo con l'immortale "Youth
Gone Wild". Fine delle danze, tutti a casa, con la consapevolezza di aver visto
un mito vivente esibirsi con la classe che lo ha contraddistinto per quasi vent'anni.
Scaletta:
Slave To The Grind
Big Guns
Always And Never The Same
Frozen
Piece Of Me
You Bring Me Down
Here I Am
18 & Life
Threat
Rock And Roll
In A Darkened Room
Monkey Business
Time Warp
Walk
I Remember You
Youth Gone Wild