SOUL SIRKUS
Transilvania Live - Milano

15/05/2005

REPORT Zorro11
PHOTO: ChildOfTheTwilight

 

 

 

 

 

 

Ho atteso con molta ansia il giorno della scesa italica dei Soul SirkUS, evento che ho potuto condividere piacevolmente con la sempre presente Lorien e il grandissimo mago delle foto ChildOfTheTwilight, un uomo capace di creare con la propria arte delle vere e proprie sensazioni tradotte su carta stampata. L'evento è di quelli che contano davvero: quattro fenomenali musicisti, riuniti tutti in una vera all-star band, pronti a dare battaglia sulle note del loro stupendo debutto discografico "World Play", sciorinato con sapiente maestria in tutta la setlist del concerto.
Riusciamo appena ad entrare all'interno del noto Transilvania Live, che le avvolgenti note della omonima intro, guidata dalla sibilante sei corde di mastro Neal Schon, fanno da incipit all'esplosiva entrata della ruggente "Highest Ground", uno dei miei pezzi preferiti della release precedentemente citata, che mette subito in guardia tutti i presenti sul grande stato di forma di tutta la band al completo.
Continua la festa, e come da copione le perle di "World Play" vengono presentate una dopo l'altra, passando dalla coinvolgente "Friends 2 Lovers" alla grande carica della notevole "My Sanctuary", song che attendevo con trepidazione al varco della prova live, e che mi ha ripagato in maniera profonda di tutto il mio interesse. E se l'immediato resto della scena viene lasciato alla perfetta riproposizione della nota "Stand Up" e all'ammaliante incedere di "Soul Goes On", è con un grande medley chitarristico che Neal Schon, a cavallo tra i grandi nomi del proprio strumento come Hendrix e Santana, dimostra di essere un musicista assolutamente fenomenale, dotato di un feeling quasi inconcepibile e di una tecnica personale assolutamente da brivido.
Affinato il passaggio di consegne del palco da Schon a Mendoza (capace di stupire tutti gli accorsi con autentiche magie esecutive), tocca successivamente a quel mostro di bravura di Virgil Donati (autore di alcuni passaggi tra i tamburi che hanno lasciato senza fiato il sottoscritto drummer) dare sfoggio del proprio spessore musicale, il tutto per arrivare nel migliore dei modi alla riproposizione Talismaniana di "Crazy", song proveniente del repertorio del pop-singer Seal, cui fa eco un toccante solo voce-piano del grandissimo Jeff Scott Soto. Un autentico viaggio tra passato e presente, compiuto partendo dalle note della propria "Is This The End" e arrivando alla celeberrima "Purple Rain", ha permesso a tutti i presenti di dare il proprio apporto vocale alla pacata performance canora in questione, risultata senza dubbio uno dei punti più alti della serata targata Soul SirkUS.
Il classico bis d'obbligo, preceduto dalle ottime "Another World", "Alive" e "Peephole", ha offerto le ultime songs attese dal cd proprio del gruppo, alias "(Your Love Keeps Lifting Me) Higher" e "Praise", eseguite con ovvia maestria tecnica e impeccabili nel chiudere una prova on-stage davvero suprema, che rimarrà per sempre impressa nei più nascosti e importanti ricordi custoditi dal sottoscritto. Grazie Soul, la magia del vero rock continua a vivere oggi anche grazie a voi.
[Zorro11]

SETLIST

01. Highest Ground
02. New Position
03. Friends 2 Lovers
04. Periled Divide
05. My Sanctuary
06. Stand Up
07. Soul Goes On
08. Schon solo session
09. Mendoza solo session
10. Crazy
11. Soto voce/piano solo
12. Another World
13. Alive
14. Peephole

Bis

15. (Your Love Keeps Lifting Me) Higher
16. Praise

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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