SOUL TAKERS
'TIDES': new album preview


Inkubo Kafè - Milano

28/10/2004

A CURA DI Pierre Hound
 

 

 

 

 

 

   







Giungono al debutto discografico i milanesi Soul Takers e per l'occasione organizzano un preview del nuovo album, in uscita nei primi mesi del 2005, a titolo "Tides". Il luogo prescelto per l'incontro con i media ed, a seguire, con i fan è l'Inkubo Kafè di Milano.
La serata è suddivisa in due parti; la prima parte, riservata ai giornalisti, prevede l'ascolto dell'intero album fresco di mixaggio, mentre la seconda vede la band esibirsi in uno show, aperto anche ai fan, in cui gli stessi brani di "Tides" vengono riproposti in versione live.
Tra una piadina, un panino ed un buon flusso di birra, eccovi, quindi, un breve resoconto scaturito dall'ascolto in anteprima dei 12 brani che comporranno "Tides", tra cui molti classici della band e qualche gustosa nuova canzone originale.

-Red
Canzone triste e cadenzata in perfetto stile Soul Takers, con inserti di voci narrate femminili.

-Blind Dreamers
Sostenuta song Queensryche-oriented, con una sottolineatura costante di piano da capogiro, cambi di tempo e coralità degli strumenti.

-Tides
Struggente title track, con piano ed archi che spaccano l'anima e con un finale a due voci da brivido.

-Bitter And Unsaid
Sognante con una cantato narrante molto espressivo; brano garbato e molto sensuale anche nell'approccio strumentale.

-The Fakest Jest
Classico della band presente anche sul mini "Through The Silence Of Words": brano stratosferico con inserti di voce narrata femminile ed una chitarra lancinante. 

-Breath Of Time
Altro brano molto vicino ai territori della band di Geoff Tate & Co., con rallentamenti in stile gothic (primi Theater Of Tragedy).

-Crossing
Canzone triste e quasi ossessiva ma con aperture melodiche ed una sezione ritmica sempre presente a supporto. 

-Desert Dust
Altro classicissimo dei Soul Takers, anche esso presente nel mini "Through The Silence Of Words". Ad un inizio pacato si contrappone un seguito 'sparato' e velocissimo, rotto a tratti da irresistibili intermezzi melodici. Bellissimo l'assolo di chitarra.

-1936
Delicato brano con solo voce-piano-archi: da passione!

-C.R.A.
Ancora un brano con una pesante ombra Queensryche, stemperato da melodiose note romantiche e suadenti inserti di piano ed archi.

-Sacrifice
Triste e suadente, il brano si porta avanti in un clima si sofferenza e malinconia. Accelerazione centrale con un piano furioso e finale con un drum work di grande qualità. 

-My Infinite
L'album si chiude con l'ennesimo classico tratto da "Through The Silence Of Words", brano a più velocità ed il più vicino, a tratti, a sonorità gothic all'interno di tutta la produzione dei Soul Takers. Grandi aperture melodiche, grande impatto ed un pre-finale da pazzia per tutti gli strumenti, a degna chiusura di un gran disco.

Dopo l'ascolto di "Tides", come detto, la band si è esibita in un live show 'amichevole', in scioltezza e senza tensioni, incentrato su tutti i brani dello stesso disco, di fronte ad un pubblico non numeroso (vista la contemporaneità dello show milanese dei Nightwish) ma che ha tributato loro il giusto consenso.
A livello tecnico l'esibizione dei Soul Takers è stata, come al solito, impeccabile pur con tutte le difficoltà del caso, tra cui il lungo tempo passato lontano dallo stage (a causa delle sessioni di registrazione dell'album), la presentazione in sede live di brani nuovi mai sperimentati prima ed il processo di integrazione del nuovo cantante Dino. In merito a quest'ultimo, c'è da dire che ha effettuato passi da gigante, riuscendo a trovare una grossa fetta di quella personalità 'essenziale' per poter interpretare in modo emozionale e travolgente i brani dei Soul Takers: buona la presenza scenica di Dino sullo striminzito palco dell'Inkubo e molto appassionante la presentazione del nuovo materiale in versione live (praticamente quasi identica a quella su disco).
Impressionante, come al solito, Jorgy che funge da propulsore sulla sua batteria alle spalle delle eteree Federica (piano) e Francesca (chitarra), oltre al geniale Yari al violino ed al 'tondo' Andrea al basso. 
Special guest della serata è stata la cantante degli Anima Naive, che ha affiancato i Soul Takers in quelle canzoni in cui vi sono le parti narrate e le doppie voci.

In conclusione non si può far altro che attendere l'uscita ufficiale di "Tides", un disco molto avvolgente e soprattutto 'suonato' senza mai andare sopra le righe. Un disco per appassionati di prog, di Queensryche (e sonorità affini), di gothic, di melodie struggenti...di musica, ma di quella buona! 
Per il resto, ad ingannare l'attesa, non si può far altro che seguire i Soul Takers nelle loro prossime esibizioni dal vivo.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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