STRATOVARIUS
+ HAMMERFALL + SHAKRA
Alcatraz - Milano
27/11/2005
REPORT & PHOTO Coldnightwind
[SHAKRA]
Tocca agli svizzeri Shakra salire per primi sul palco di questo Monster Metal
Madness Tour. I cinque Hard Rockers non ci stanno di certo a farsi fare "le
scarpe" dai due co-headliner e sfornano una prestazione avvincente ed
esaltante. Anche il singer Mark Fox, entrato in formazione solo nel 2003 con
"Rising", è autore di un ottima prova senza smettere mai
di incitare i presenti sotto al palco, che sono sempre in crescendo. Oltre
a diversi estratti dal più malinconico "Fall" come "Chains
Of Temptation", eseguita in apertura, e "She's My Ecstasi"
gli Shakra eseguono anche pezzi dal passato tratti da "Rising" e
"Power Ride". Una setlist di mezz'ora capace di far muovere l'intero
Alcatraz che di certo non si sarebbe aspettato un vulcano simile, oltretutto
alla loro prima apparizione in Italia. A presto ragazzi!
[HAMMERFALL]
I più attenti conoscitori del forum di Hardsounds ben
sapranno che una band del calibro degli Hammerfall non rientra certo tra le
mie predilette, eppure il combo svedese ha vinto il mio scetticismo iniziale
e ha tirato fuori la parte di me che ha saputo apprezzare un album come "Legacy
Of Kings". Circondati da una scenografia glaciale, ispirata alla cover dell'ultimo
album "Chapter V:Unbent, Unbowed, Unbroken", il quintetto esordisce tra i
coriandoli sparati in aria e con una tirata "Secrets" che mette subito in
luce il bravo Joacim Cans, in serata di grazia. Non da meno sono i suoi compari
che se ne inventano di tutti i colori per attirare a se l'attenzione, in primis
Magnus Rosen che si mette a bordo palco a far roteare il proprio basso, in
questo modo là dove la musica non entusiasma perlomeno viene sostituita da
uno spettacolo divertente e tutto da seguire. Anche il drummer Anders Johansson,
fratello di Jens che suonerà più tardi con gli Stratovarius, riesce a ritagliarsi
il suo spazo per un solo che risulta essere piuttosto banale fino a quando
non si alza in piedi e comincia a suonare i piccoli "bonghi" che circondano
la batteria ed eseguendo i più classici tormentoni di casa Iron Maiden. Un
esecuzione sicuramente divertente e singolare. Dopo aver suonato i classici
"Let The Hammer Fall" e "Heeding The Call" il gruppo saluta tutti con il nuovo
singolo "Blood Bound" ma è solo una piccola pausa. Il ritorno sul palco della
band è accompagnato dall'innalzamento di un martellone gigantesco alle loro
spalle che, una volta ruotato leggermente verso il pubblico,lo illumina con
la testa ricoperta di fari. Una trovata sicuramente originale che ha distolto
l'attenzione dell'esecuzione di "Templar Of Steel" ma non dall'avvincente
"Hearts On Fire" che ha fatto gridare i presenti di un Alcatraz oramai quasi
gremito.
Intro
Secrets
Riders Of The Storm
Renegade
Let The Hammer Fall
Hammerfall
Drum Solo
Fury Of The Wind
Legend
Heeding The Call
Blood Bound
Templar Of Steel
Hearts On Fire