STREAM
OF PASSION
Seven 70Music Club - Seregno (MI)
09/02/2006
REPORT
Flames
Of Hell
PHOTO Flames Of Hell
Il 9 febbraio 2006 è stata una giornata storica per i fans italiani di Arjen Lucassen: infatti la data milanese del tour degli Stream Of Passion è coincisa con la prima performance italica del biondo olandese.
La location designata
era il Seven 70 Music Club di Seregno, nuovo locale aperto da pochi mesi,
che si è dimostrato all’altezza della situazione. Non è
certo facile gestire eventi di questa portata ma devo dire che la direzione
del locale si è disimpegnata in modo egregio.
Prima di passare alla disamina del concerto, devo dire di aver notato con
gioia come il prezzo delle bevande si attestasse su livelli di un normale
pub, senza quindi quei rincari esorbitanti che alcuni locali applicano nelle
serate dei concerti.
Ci sono poi alcune persone che, a posto di lamentarsi del costo del biglietto,
potrebbero smettere di dare aria alla bocca: 20€ con una consumazione
(5€ di tessera ENTES obbligatoria valida un anno) mi sembra un prezzo
assolutamente normale. Si vede che questi signori non vanno spesso a vedere
esibizioni dal vivo o fanno parte di quella categoria che si lamenta sempre
e comunque, anche quando non c’è nulla di cui lagnarsi.
Ma veniamo all’esibizione vera e propria: prima degli Stream Of Passion sale sul palco come opener Damian Wilson, ex singer dei Threshold, che stupisce i presenti con uno show tutto basato sulla sua voce e la sua chitarra classica. Una sorpresa veramente gradita poter assistere ad una performance così diversa dai solito, ed è stato un gran banco di prova anche per Damian: il singer viene promosso a pieni voti per la grande voce e l’enorme simpatia dimostrata sul palco. Un concerto basato sulla condivisione con l’artista di sensazioni ed emozioni lasciandosi avvolgere e trasportare dalla musica: non capita spesso, di questi tempi, di assistere a performance così fuori dagli schemi e quindi a Damian va tutta la mia stima per aver voluto proporre qualcosa di diverso con stile e classe.
Finalmente il momento tanto atteso dai fans giunge e salgono sul palco gli Stream Of Passion (da ora SOP): Arjen sul palco risulta defilato e lascia la ribalta ai suoi compagni; su tutti spiccano l’incredibile ugola di Marcela Bovio ( e di sua sorella che fa da corista e duetta con lei su brani come “Pain”) e la chitarrista Lori Linstruth, capace di dare filo da torcere a molti suoi colleghi maschi ben più quotati. Anche il resto della band è in ottima forma a partire da Alejandro Millán al piano per finire con la devastante sezione ritmica formata da Johan van Stratum al basso e Davy Mickers alla batteria.
La scaletta risulta coprire quasi interamente il debut album degli SOP “Embrace The Storm”: comunque vengono toccati bene o male tutti gli album degli Ayreon e c’è anche lo spazio per un omaggio a Star One, altro progetto del prode Lucassen, sottoforma di un medley fra Song Of the Ocean e Deceiver.
Il pubblico, accorso in buon numero, segue con calore l’esibizione degli SOP e dimostra di essere una platea composta da veri appassionati della musica di Arjen: tutti i presenti rimangono elettrizzati dalla prestazione della band, gli SOP si esibiscono in una performance quasi perfetta e questo è ulteriore conferma di come Lucassen abbia talento nello scoprire nuovi artisti oltre che nel comporre cd assolutamente spettacolari.
Cosa dire in definitiva? Un concerto assolutamente strabiliante, figlio dell’amore per la buona musica: un encomio va alla band per aver intrattenuto i presenti alla fine del concerto in un lungo e caloroso meet & greet in cui gli autografi e le foto non si sono sprecati. Questo è l’atteggiamento che tutte le band dovrebbero avere coi fans, visto che se possono trasmettere emozioni attraverso la musica è anche grazie al supporto ed al calore di chi li segue con fede e dedizione.
Mr. Arjen Lucassen si è dimostrato quindi sia artista completo che uomo di gran spessore: nessun atteggiamento da star pervadeva il suo essere ed è stato un vero piacere conoscerlo ed intervistarlo ( potrete leggere l’intervista a breve sulle nostre pagine). Non da meno è stato Damian Wilson che si è dimostrato un vero mattatore, fermandosi a parlare con i fans e avendo sempre una parola ed un saluto per tutti: anche lui è un vero signore e molti “pseudo artisti” che popolano il mondo metal dovrebbero imparare da questi due artisti ad essere uomini prima che musicisti.
Stream Of Passion setlist:
Spellbound (Stream Of Passion)
Passion (Stream Of Passion)
Waracle (Ayreon)
Wherever You are (Stream Of Passion)
Computer eyes (Ayreon)
Calliopea (Stream Of Passion)
Valley Of The Queens (Ayreon)
Haunted (Stream Of Passion)
The Charm On The Seer (Ayreon)
Deceiver/ Songs Of The Ocean medley (Stream Of Passion /Star One)
Vigil (Ayreon)
Pain (Ayreon)
Nostalgia (Stream Of Passion)
Real World (Stream Of Passion)
Castle Hall (Ayreon)
Bis 1
Black Hole/Cold Metal (Ayreon/Ambeon medley)
When The Levee Breaks (led zeppelin cover)Bis 2
Love (Ayreon)