THE GATHERING
Transilvania Live- Milano

17/03/2004

REPORT Empress & Poisoneye
PHOTO Poisoneye

 

 

 

 

 

 

Una delle prime serate dalla temperatura primaverile accoglie i The Gathering; il pubblico ad attenderli non č particolarmente numeroso, ma guardando attentamente tra i volti che riempiono il Transilvania Live, si possono scorgere Cristina e Marco dei Lacuna Coil che, temporaneamente liberi dagli impegni con la band, non perdono occasione per assistere all'evento.

Come spesso accade in questo locale, non c'č nessun gruppo spalla ad allietare l'attesa degli headliner, cosė dopo essersi fatti a lungo attendere, gli olandesi fanno il loro ingresso sul palco.

Dato il suo elevato talento artistico, Anneke van Giersbergen, č, come facilmente prevedibile, la vera protagonista della serata.
Considerando l'ormai longeva carriera del gruppo, l'affiatamento e l'impatto sul pubblico sono notevoli; in grande rilievo la performance della cantante che, grazie alla sua ottima forma, riesce a coinvolgere i fans trasmettendo quel velato e dolce sapore di malinconica passione.

L'apertura dello show č affidata a "The Big Sleep", "Red Is A Slow Colour" e "Marooned", 3 classici estratti dal discusso "How To Measure A Planet?", che riescono nell'ėntento di avvolgere il pubblico nella magnetica atmosfera sprigionata dalle graziose e struggenti note di ogni canzone.

L'esibizione della band prosegue alternando pezzi pių datati a brani del recente "Souvenirs". Tra le composizioni spiccano la sensuale "Broken Glass" e l'introspettiva "Jelena" oltre all'intima "In Motion #2".
La sala č completamente rapita dalla penetrante voce di Anneke, che per ben due ore ha interpretato divinamente i numerosi brani proposti questa sera e dopo la lunghissima "Black Light District", si chiude cosė una stupenda ed emozionante esibizione di una band che č riuscita nel tempo ad evolvere la propria identitā sperimentando suoni controversi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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