VALPOLICELLA
METAL FEST Domegliara (VR)
25/07/2004
REPORT
ColdNightWind
& Flames Of Hell
PHOTO ColdNightWind, Flames Of Hell & Danny Glick
Dopo
un Giugno colmo di impegni ed eventi nella scena metal italiana anche Luglio non
è da meno. Dopo il Summer Day In Hell torna, per il quarto anno di fila,
il Valpolicella Metal Festival. Tra le belle colline veronesi il festival
prende vita in una meno bella zona industriale dove, tra gli scongiuri di tutti
visti i precedenti, ci si prospetta di vivere una soleggiata ed intensa giornata
all'insegna della buona musica.
[ANTHENORA]
JUMP TO OFFICIAL WEBSITE Alle quattro del pomeriggio le danze si aprono con i
nostrani Anthenora, autori di un heavy metal aggressivo di stampo decisamente
classico. Nonostante uno scomodo infortunio al braccio del singer Luigi Bonansea
i cinque sul palco sono autori di una prova energica ed avvincente, ma non a sufficienza
per riuscire a smuovere un pubblico glaciale, che darà i primi segni di
"vita" solo nel tardo pomeriggio. La band esordisce sul palco proponendo
brani tratti dal loro debut album "The Last Command", la resa finale
è decisamente buona e di grande effetto. Gli Anthenora con questo piccolo
show hanno dato grande dimostrazione delle loro potenzialità che con gli
anni potrebbero farli grandi. Complimenti ragazzi. [ColdNightWind]
[SIGMA] JUMP
TO OFFICIAL WEBSITE Erano anni che attendevo
un concerto dei Sigma, mosso da grande curiosità dopo aver ascoltato diverse
volte il loro debut album "Sigma". E c'è da dire che le sorprese
non sono mancate, perchè nonostante una presenza scenica sicuramente professionale
e di buon livello la band ha fatto, come si suol dire, un buco nell'acqua.
Vuoi per i suoni che fanno presagire il peggio, nonostante il buon risultato ottenuto
precedentemente con gli Anthenora, vuoi anche per le canzoni raccolte nel nuovo
album "Win or Lose": troppo spesso banali e scontate. Anche la voce
del nuovo singer Anthony non è riuscita ad impressionare ma anzi, ha reso
i pezzi piuttosto "piatti" e troppo simil l'uno con l'altro. Una
giornata storta insomma, ma i Sigma hanno dimostrato di avere buoni numeri e sono
certo che avrò altre occasioni per constatare meglio il loro potenziale
e per poter cancellare questo episodio. [ColdNightWind]
[HELREIDH] Finalmente Helreidh! Era da
tempo che volevo vedere all'opera questa band, nata esattamente 10 anni fa e con
all'attivo due buoni album di prog metal, raffinato e tecnico, ma troppo tormentata
da continui cambi di line up per risultare veramente incisiva a livello della
scena metal italiana ed europea. Ma veniamo al presente: i nuovi Helreidh
rispondono al nome di Danny alle vocals, Miriam alle tastiere, la sezione ritmica
dei Raising Fear al completo (Christian alla batteria e Frana al basso); infine
le due asce di questo gruppo: Fabio Lentola e Yorick che sono menti compositive
di ottimo spessore nonché chitarristi di classe. Lo show risente di
qualche problema tecnico (tastiere dal suono troppo basso, microfono senza fili
che fa i capricci) che non inficia però la bontà del combo, che
risulta ben affiatato: le canzoni proposte risultano molto elaborate e di difficile
assimilazione se non precedentemente conosciute; per questo il pubblico segue
attento ma non partecipa più di tanto anche se incitato dal pazzo Danny
(singer anche della metal band milanese dei Silence). Da rimarcare l'ottima
esecuzione di "Edge Of Thorns" dei grandi Savatage, song che chiude
un concerto che ci mostra una band in forma, pronta a tornare presto alla ribalta
grazie ad "Orfeo", disco in preparazione che fa ben sperare per il futuro
di questa band. In definitiva un ritorno sulle scene di una band che nel 1994
ha partecipato alla prima ondata di Metal (con la m maiuscola) italiano: probabilmente
il loro sound è più consono ad un esibizione in un locale che non
in un happening di questo genere, comunque la prestazione risulta nettamente positiva.
Bentornati nel metal suonato Helreidh, ora tocca a voi dirci dove volete arrivare!
[Flames Of Hell]
[RAIN] JUMP
TO OFFICIAL WEBSITE I Rain sono la rappresentazione
vivente di cosa vuol dire sentire l'heavy Metal e non suonarlo solamente: classe
tecnica incredibile, voglia di coinvolgere il pubblico, capacità di tenere
il palco che fanno invidia a molte band più blasonate sia italiane che
europee. I Rain sono una perfetta macchina di heavy metal classico, ottantiano
fino al midollo, lanciata a tutta velocità come un treno nelle sperdute
steppe russe: se si è fra il pubblico è impossibile rimanere impassibili
davanti alle bellissime song, tutte "caserecce", che Amos e compagni
ci propongono. Un gruppo che, anche col singer di scorta Rocco (chi ha detto Siffredi?),
dimostra di valere da solo metà del biglietto pagato per questo Valpolicella:
se capitano dalle vostre parti correte a sentirli, nulla è più fottutamente
metal di loro! [Flames Of Hell]
[NICTA - 2° PALCO]
JUMP TO OFFICIAL WEBSITE Dopo aver ascoltato l'ottimo demo "Dark Rays Rip
The Light" ero piuttosto incuriosito dal vedere i Nicta in sede live.
E così i cinque power/death metallers, fedeli di casa Children Of Bodom,
esordiscono sul secondo palco: decisamente più piccolo rispetto al primo
ma non per questo meno importante. La band apre con "Divine Decepetion"
e prosegue proponendo una scaletta decisamente aggressiva. Lasciate da parte le
melodie tanto care a "Enuma Elish" il combo va al sodo proponendo i
loro pezzi più aggressivi. La resa dell'audio è piuttosto scadente
ma la loro perfomance è di buon livello. I giovani Nicta hanno stupito
ed impressionato con il loro sound, ma vi consiglio vivamente di ascoltare anche
le rimanenti tracce del loro demo (del quale trovate la recensione qui)
perchè meritano l'ascolto. Avanti così ragazzi. [ColdNightWind]
[THUNDERSTORM] JUMP
TO OFFICIAL WEBSITE Sono la doom metal band
italiana più apprezzata nel mondo, e sono quasi pronti ad uscire col loro
terzo album per la Dragonheart: i Thunderstorm risultano una garanzia dal vivo
e, anche se il doom metal non è molto di casa nel mio lettore cd, devo
ammettere che i ragazzi ci sanno veramente fare in sede live, dove dimostrano
affiatamento ed una compattezza del suono incredibile. Per chi ama il genere
e non li conosce il consiglio è di scoprirli e di seguirli anche in sede
live: per tutti gli altri invece l'invito è quello di provare ad assistere
ad un loro concerto, per farsi l'idea di cosa vuol dire suonare doom metal ad
alti livelli. [Flames Of Hell]
[MACBETH] Tornano
sulle scene i gothic metallers Macbeth! Un gradito ritorno visto il buon successo
riscosso in passato con i due precedenti album, su tutti "Romantic Tragedy's
Crescendo". I sette pavesi propongono i loro migliori classici e qualche
estratto dal loro imminente nuovo album. La resa sul pubblico è buona,
le loro melodie tristi e malinconiche sano ancora in grado di conquistare ed appasionare!
Anche se i due singer nelle parti di cantato comuni non sono propriamente perfetti
il risultato finale è ancora integro. Non ci resta che attendere la
nuova fatica in studio di questo gruppo che potrà rivelarsi, ancora una
volta, una sorpresa [ColdNightWind]
[SCREAM - 2°
PALCO] JUMP TO OFFICIAL WEBSITE Relegati come Nicta e Battle Ram sul secondo palco,
i bresciani Scream nei loro pochi minuti di esibizione fanno vedere come si tiene
un palco con grinta e classe. Il singer Sandro colpisce per la sua classe
e capacità di padroneggiare la sua splendida voce, anche se il più
incredibile durante i 20 minuti di esibizione risulta essere Bix alla batteria,
un' autentico metronomo umano, terribile per potenza, precisione e voglia di spaccare
il mondo. Anche il resto del gruppo non è da meno e durante le canzoni
proposte ("Sacred Graal", "Dark Lord ", e " Closed Eyes
") tutti dimostrano di non essere su un palco a suonare per puro caso o per
fortuna, ma perché hanno doti tecniche e voglia di divertire divertendosi.
La fine del , purtroppo, breve concerto viene affidata ad una esecuzione assolutamente
incredibile di "Painkiller", con un devastante pogo del pubblico (tra
l'altro l'unico della giornata) che obbliga gli addetti alla sicurezza a mobilitarsi
per piazzarsi fra spettatori e palco ( a far cosa non sappiamo visto che non vi
era nessun pericolo per gli artisti sul palco). In definitiva un gruppo che
meriterebbe più considerazione anche se hanno all'attivo un solo demo per
il momento ( il prossimo dovrebbe essere pronto per settembre/ottobre e conterrà
"Dark Lord" e "Closed Eyes" suonate oggi). Le potenzialità
per sfondare ci sono tutte, speriamo bene! [Flames Of Hell]
[VADER] JUMP TO OFFICIAL
WEBSITE Causa diluvio del giorno precedente,
che li aveva impossibilitati a suonare, I Vader vengo messi in scaletta in questa
seconda giornata: gruppo storico del death metal mondiale, il combo polacco colpisce
per cattiveria e precisione chirurgica nell'esecuzione dei vari pezzi proposti.
La prestazione live dei Vader non deve stupire visto la lunga presenza della band
sulla scena metal europea (attivi sin dal 1989): primo gruppo metal oltre cortina
a raggiungere fama e successo in occidente, il combo polacco dimostra di essere
maledettamente in forma e di presentare una scaletta che pesca sia dai vecchi
album che dalla produzione recente; il pubblico gradisce e incita il gruppo costantemente.
Un ottimo concerto che sicuramente ha fatto felici i numerosi fan accorsi: ottima
scelta quella di portare un gruppo di questa caratura internazionale in un festival
che anno dopo anno migliora sia come roster sia come organizzazione.
[Flames Of Hell]
[BATTLE RAM - 2° PALCO] JUMP
TO OFFICIAL WEBSITE A chiudere la mini-scaletta
dedicata al secondo palco ci pensano i Battle Ram. L'epic metal band italiana
si trova di fronte ad un pubblico caloroso e non vuole certo deludere le aspettative:
grazie a dei brani emozionanti decisamente "true-oriented" il gruppo
fa breccia nel pubblico del Valpolicella. A pagarne pegno è come sempre
la presenza scenica, ridotta al minimo possibile viste le dimensioni del palco.
Ma poco male, i Battle Ram a "colpi di spada" vincono tutte le avversità,
acustica compresa, e si incoronano come gradita sopresa della giornata. Vanno
dunque i miei sentiti complimenti al combo e un "In bocca al lupo" grosso
così per il loro epico futuro. [ColdNightWind]
[WHITE SKULL] JUMP TO OFFICIAL
WEBSITE Senza bisogno d'eccessive presentazione
salgono sul palco i White Skull! Dopo la "bagnata" prestazione della
scorsa edizione il gruppo è ansioso di fare bene e di far finalmente smuovere
il fin'ora "granitico" pubblico presente al festival. Sulle note
della neonata "The Union" la band dà vita al suo show, trascinata
da un Gus Gabarrò in gran forma e capace di sfornare una performance vocale
di alto livello. Basta poco per conquistare il pubblico veronese però,
già dalle prime note della nota "The Killing Queen" lo spettacolo
prende il largo, toccando tutti i punti chiave della Skull-Story fino ai giorni
nostri. Nonostante quello sul palco questa sera sia il terzo bassista della
band nel giro di un anno non si avvertono cali di performance ed è sull'asse
Mantiero - Bar che il combo ha piantato le sue radici di grande qualità.
Anche il buon Tony Mad non si tira certo indietro, rivelandosi front man capace
e di grandissima presa sul pubblico (oltre che per il suo riffing esperto).
Insomma, i White Skull sono di anno in anno una certezza che continua inesorabile
a maturare nel tempo. Rimane un po' di rammarico per l'esclusa "Tales From
The North" e la tanto richiesta "Gods Of The Sea", ma poco male.
Canzoni come "Asgard" o "The Roman Empire" sono loro degne
compari e sono sempre gradite. Di fronte all'ennesima gran prestazione non
mi resta che invitarvi tutti quanti al prossimo concerto dei nostri teschi bianchi!
[ColdNightWind]
[U.D.O.] JUMP
TO OFFICIAL WEBSITE A seguire i White Skull
(ma non prima di una pausa tecnica per montare la batteria) sale sul palco
Udo e la sua band per dare inizio al main event della giornata. Il pubblico
che si accalca sotto il palco è numeroso e , grazie al precedente show
dei White Skull, risulta bello caldo e pronto ad acclamare una delle icone dell'
heavy classico. Il "dinosauro del metal" (come molti pseudo saccenti
amano etichettare le vecchie glorie del nostro genere preferito) dimostra di essere
in buona forma e di avere ancora voglia di far scatenare il pubblico presente
al ritmo delle ottime songs sia del periodo in cui militava negli Accept, sia
della sua ormai lunghissima carriera solista. Il gruppo che supporta il piccolo/grande
tedesco è di una classe incredibile, la sezione ritmica sprigiona una potenza
paragonabile ad un panzer in combattimento: i suoni risultano nitidi e premettono
di apprezzare a pieno lo show, godendo di ogni singola nota che viene sparata
nell'aria dall'ottimo impianto audio. Cosa dire di più? Un concerto
lungo ed entusiasmante con bis finale bagnato da una lieve pioggerella (che neanche
oggi ha voluto mancare il suo personale appuntamento col festival): alla fine
della giornata rimane la sensazione di aver assistito ad un ottima giornata di
musica, in cui si ha avuto la possibilità di ascoltare ottime band già
affermate e nuove promesse che spero facciano parlare di loro ancora per tanto
tempo. [Flames Of Hell]