ITALIAN ATTACK 2004: VISION DIVINE & DOMINE
Fillmore - Cortemaggiore (PC)
15/10/2004
REPORT
Coldnightwind
& Nyarlatothep
PHOTO
Coldnightwind
[VISION DIVINE]
Una piacevole serata quella
passata al Fillmore di Piacenza in occasione dell'Italian Attack 2004. A prender
parte all'evento, pubblicizzato in maniera decisamente discutibile, è presente
uno sparuto gruppo di 300 anime che popola l'ex cinema/teatro ben restaurato e
rimodernato per l'esecuzione di concerti. Verso le 22 circa il pubblico comincia
a scaldarsi inneggiando al nome del presunto opening act, i Domine. Si apre il
sipario e tra lo stupore, ed un filino d'imbarazzo da parte della band, appaiono
i Vision Divine di Thorsen e soci.
Dotata di un front-man abile e d'ottima
dimestichezza col pubblico, vedi alla voce Michele Luppi, la band esegue uno dopo
l'altro tutti i pezzi del loro ultimo album "Stream Of Consciousness".
Dall'opener "The Secret Of Life" fino alla conclusiva "Identifies"
la band ci regala una prova energia e convincente, che valorizza al 100% la voce
di Mr. Luppi che non fa di certo rimpiangere il più teatrale Lione ma che
con una impressionante prestazione di pari passo rispetto a quella registrata
in studio lascia tutti a bocca aperta e al pubblico del Fillmore non resta che
battere le mani compiaciuto.
L'accopiata Thorsen-Smirnoff si diletta ottimamente
nei solismi, con il secondo particolarmente a suo agio tra le keys. Tra un lancio
di magliette e l'altro si arriva alla conclusiva New Eden, tratta dal disco d'esordio
e dopo una brevissima pausa si torna in scena con due brani tratti da "Send
Me An Angel": ovvero la titletrack stessa e, in chiusura, Pain.
I Vision
Divine questa sera hanno strappato applausi, regalando una Prestazione (notare
la Maiuscola) divertente e coinvolgente. Se ne avete l'occasione non perdetevi
uno dei prossimi show della band, spettacolo garantito!
[ColdNightWind]
SCALETTA
VISION DIVINE:
Stream of unconsciousness
The Secret of live
Colours
of my world
The fallen feather
La vita fugge
Version
of the same
Through the eyes of god
Shades
We are, we are not
Out of the maze
Identities
New Eden
Send Me An Angel
Pain
[DOMINE]
Passati pochi minuti, il palco è pronto per accogliere i Domine. Parte l'Intro,
il (poco) pubblico si scalda, si apre il sipario... ed è una finta: a causa di
un problema ad una cassa, pare che la chitarra sia muta. Olaf Thorsen corre ad
aiutare, viene rimesso tutto a posto, e... la cassa ancora non va. Quando finalmente
si decide a funzionare, l'atmosfera ne ha ovviamente un po' risentito, e questo
vale sia per il pubblico che per il gruppo. Superati i contrattempi, comunque,
si può partire con "Battle Gods", "Arioch, The Chaostar",
"The Ride Of The Valkyries": in pratica, il classico show dei Domine,
ben eseguito, potente, con un buon fattore di coinvolgimento. Ad un certo punto
si annuncia <Stasera ne suoniamo una che non avete sentito spesso dal vivo:
"The Ship Of The Lost Souls">. E la cassa riprende a fare le bizze,
come già aveva tentato anche durante la precedente "The Aquilonia Suite".
Il gruppo la mette sul ridere, ma per loro comincia a diventare comprensibilmente
frustrante, tanto da decidere di non eseguire "Defenders". Altri due
pezzi, poi l'ormai arcinota "Dragonlord", una breve pausa, e si conclude
con "Thunderstorm".
Una buona serata, l'esecuzione dei Domine è
stata, come sempre, particamente impeccabile: peccato per i citati inconvenienti
tecnici, che hanno guastato un po' il divertimento a tutti.
[Nyarlatothep]
SCALETTA DOMINE:
Intro
Arioch, The Chaostar
The Ride Of The Valkyries
The Aquilonia
Suite
The Ship Of The Lost Souls
True Believer
Icarus Ascending
Dragonlord
Defenders (non eseguita)
Thunderstorm.
P.S.
Una nota dolente della serata è dedicata al simpaticissimo impianto luci
presente nel locale che, anche se sempre ben orchestrato e gestito, tendeva per
il 90% dei casi al rosso scuro. Visti i scarsi risultati ottenuti, le sette foto
qua sopra sono le uniche venute "decentemente" delle trenta scattate,
vi regaliamo una foto che ritrae gli autori del report in un epica posa durante
l'intro dei Domine. Enjoy!