WACKEN
2003
REPORT E PHOTO Agent Orange
Mercoledì
30.07
Partenza dalla mia cara Venezia alle sette del mattino dopo appena tre ore di sonno e gli effetti dell'alcool ancora attivi. L'odissea inizia sul treno per Milano, che con il suo ritardo mi fa perdere la corrispondenza per Stoccarda. Ergo prendo il treno successivo, il che mi permette di conoscere un gruppo di tedeschi che mi offriranno un paio di birre (avevano portato il barilotto in vagone!) Arrivo finalmente a Stoccarda, da dove, ritrovato i miei italici compari, partiamo con il "Metal Train" per la volta del Wacken!
Il treno è spettacolare: cioè, qualitativamente sembra il peggiore dei Milano - Taranto, ma l'atmosfera è grandiosa, grazie anche ad un vagone allestito da Metal Disco Pub con il batterista dei Sacred Steel Matze come dj e la pinta a prezzo stracciato… si fanno quindi le ore piccole per il sottoscritto a suon di Metal e birra.
Giovedì 31.07
Mi sveglio sulle 10 con il pastone in bocca e il mal di testa. Dopo aver depositato i bagagli, mangiato e ritirato i backstage pass approdiamo finalmente al WACKEN!!!!
L'area è immensa, i due palchi principali (True Metal Stage e Black Stage) sono a dir poco colossali, vi è un infinità di bancarelle d'ogni tipo (dalle borchie ai panini con la salamela) a formare l'ideale centro commerciale per il metallaro medio.
Robe dell'altro mondo per il piccolo metallaro provinciale d'Italia, abituato al Gods Of Metal con due bancarelle che vendono cd e magliette a 30 euro, borchie di plastica, cibo schifoso e birra annacquata ma carissima lo stesso… insomma è goduria!!!
Finalmente, dopo un paio d'introduzioni sul maxischermo si aprono i sipari…
Wacken 2003 has begun!
Circle II Circe: apre le danze il gruppo
dell'ex Savatage Jak Stevens, riscotendo un discreto apprezzamento inizialmente,
per poi sempre più annoiare la folla. Gli unici "highlight" sono state le
cover dei Savatage "Taunting Cobras" e "Edge Of Thorns" e "Sanitarium" dei
Metallica.
Voto: 6-
Annihilator: tocca a Jeff Waters e soci,
che salgono sul palco, attaccano le chitarre, e scatenano l'inferno! Show
devastante, preciso, micidiale, bellissimo!
Si parte con una "Ultramotion" da urlo, seguita a ruota da un sacco di classici ("Welcome To Your Death", "Alison Hell", "Never Neverland", "Phantasmagoria", "Imperriled Eyes", "Set The World On Fire"...) per la prestazione forse migliore di tutto il Wacken.
Voto: 10
Victory: È il momento di questo gruppo
di metallo classico, noto in patria, assolutamente sconosciuto al di fuori
che propone musica sicuramente non originale, ma bella tamarra e divertente.
Da ricordare lo strepitoso assolo di batteria e soprattutto… la performance
a sorpresa dei Saxon! Proprio così, i signori britannici si sono esibiti per
20 minuti di pura NWBOHM, con classici come "Princess Of The Night", "Motorcycle
Man" e "Denim & Leather"….
Voto: 6.5 (Victory 6 Saxon 7)
Running Wild: giunge il momento degli Headliners,
il quale posto in cima alla scaletta si potrebbe interpretare come un premio
alla carriera (non se la prendano i fan di Rolf e soci). Lo show, stracolmo
d'effetti pirotecnici da paura, è notevole per la grinta messa dai pirati
del Metal, che propongono una scaletta interessante (benché escludendo "Rise
Your Fist"), forti del sostegno del pubblico teutonico, affezionato alle sonorità
heavy-kraut-kartoffel-power metal.
Voto: 7
L'episodio della giornata: dentro al backstage
succede di tutto e si trova di tutto: musicisti, puttane più o meno di lusso,
giornalisti, ubriaconi (lo erano un po' tutti a dire il vero), italiani… tra
i maggiori afficionados troviamo Tom Angelripper, Nick Barker, Shane Ebbury
e i Sentenced... proprio Ville, con il quale avevamo attaccato a parlare per
scroccargli una sigaretta ci chiede se possiamo prestargli due euro per mangiare,
poiché aveva perso di vista il bassista che aveva i suoi soldi e documenti!!!
Andiamo a letto belli soddisfatti.
Venerdì 01.08.03
Extreme Noise Terror: arrivo proprio in
tempo a gustarmi lo show massacrante proposto dalla combriccola grind, autori
di una prova di pura follia da incorniciare, provocando un pogo micidiale
(notevole la cover di "Milk" degli S.O.D.).
Voto: 7
The Crown: pochi attimi di respiro e si
riparte con gli svedesi,che rompono le ultime ossa scampate al macello degli
Estreme Noise Terror.
Voto: 7
Diamond Head (con Tygers Of Pan Tang):
probabilmente il peggior show dell'intero festival. L'unico a salvarsi è il
mitico Brian Tatler,mentre il cantante (che non era Harris) si esibisce con
i testi alla mano e stona come un ubriacone qualsiasi che canta a squarciagola.
L'unico interesse consiste nell'esibizione dei pezzi resi noti dai Metallica,
in altre parole "Helpless", "The Prince" e l'epica "Am Gli Evil", durante
la quale (richiesta dal pubblico sin dall'inizio, ma suonata alla fine) ci
siamo scatenati alla grande (eravamo gli unici in pratica) e siamo stati ripresi
da una tv locale.
Voto:3
Dismember: torno al Black Metal Stage dove
si esibiscono gli svedesi deathsters melodici,che offrono un'ottima prestazione
e scaldano ben bene il pubblico, peccato non conoscessi nessuno dei loro pezzi.
Voto: 7
Freedom Call: Dopo tutte queste mazzate
non è neanche sgradevole rilassarsi un po' con questi ridicoli Happy Metallers,
che, intendiamoci mi fanno abbastanza schifo, ma che di sicuro mi danno l'occasione
di riprendermi un attimo in vista delle legioni… riconosco qualche canzone
dal loro debut album "Stairway To Fairyland", ma me ne vado abbastanza velocemente
per mancanza d'interesse.
Voto: 5+
Sentenced: Layhala e soci, dei quali non
avevo mai ascoltato nulla e dei quali dovrò approfondire le conoscenze si
rendono autori di uno spettacolo memorabile, forte della prestazione sovraumana
del frontman Ville, che tra l'altro sfoggia un'ambigua e divertente maglietta
con la scritta "SuperGay". La chiusura con "The Trooper" è grandiosa,e scatena
il delirio di tutto il pubblico (io che volevo rimanere tranquillo con la
coda fino ai Testament ormai avevo i capelli sciolti,crespi,pieni di nodi
e quasi + niente voce).
Voto: 8
Primal Fear: Dopo la prova dei finlandesi
tocca ai Judas Priest bis ad intrattenere la metallica folla,e così mi fermo
pure io a vederli. Lo show non è niente male, Scheepers è in gran forma, i
suoni sono buoni,il duo chitarristico propone duelli di bravura all'ultima
nota e il pubblico apprezza.
Gli "highlight" sono la buona cover di "Metal Gods" e "Angel In Black",a chiudere un concerto degno di lode (bella l'idea di Sheepers di parlare in inglese perché tutti capiscano, visto il vasto pubblico internazionale;avrebbero potuto farlo anche altri).
Voto: 6.5
Testament: Finalmente, ci spostiamo verso
il Black Stage. L'attesa si fa sentire; l'atmosfera è elettrizzante, la gente
è carica ed emozionata all'idea di vedere il ritorno delle Legioni capitanate
da Mr. Chuck Billy...
Inizia l'intro di "Eerie Inhabitants" e parte il delirio ancor prima del potente riff. Purtroppo lo show è sì potente,ma purtroppo non galvanizzante, forse anche per un pessimo audio (Peterson inaudibile in molte parti, suoni impastati...)
Chuck è in buona forma e dialoga con il pubblico, De Giorgio è mostruoso con il suo Fretless, mentre Smyth ripropone meritevolmente gli assoli capolavori di Skolnick. Si susseguono "Practice What You Preach", "Sins Of Omission", "DNR","Low", ma l'apoteosi dello spettacolo avviene davvero con l'esecuzione dei pezzi tratti da The Legacy, che sono ben quattro: "Over The Wall", "Burnt Offerings", "Alone In The Dark" (cantata da tutto il pubblico,anche una volta conclusa) e a sorpresa "The Haunting".
Grandiose anche "Trial By Fire" e "Into The Pit" e la chiusura con una devastante "Disciples Of The Watch". La gente ne vorrebbe di più, ma Chuck si limita a chiudere affermando che andranno ad ubriacarsi e fumare canne nel backstage (e io c'ero).
Voto: 8
Gamma Ray: Dopo una breve pausa ci spostiamo
al palco gemello per i tedeschi guidati dall'inossidabile Kai Hansen. Inizia
uno show misero: un'infinità di luci non utilizzate, la voce di Kay non udibile
per tutta la prima strofa della prima canzone e una scaletta indegna così
che ne approfitto per andare mangiare,in modo da non perdermi gli In Flames.
Voto: 4.5
In Flames: la band svedese si supera e
offre uno spettacolo al 200% delle proprie capacità… il pubblico canta, salta,
urla, poga e si sfoga sin da "Cloud Connected", raggiungendo l'apice del delirio
con "Only For The Weak".
Voto: 9
Twisted Sister: finalmente si materializza
sotto al True Metal Stage la folla in attesa fibrillante per le sorelle attorcigliate…e
si sente già incitare "TWISTED SISTER COME OUT AND PLAY!!!"
L'intro è affidata a "It's A Long Way To The Top If You Wanna Rock'N'Roll" e finalmente Dee Snider e soci calcano il palco sulle note di "What You Don't Know Sure Can Hurt You".
L'impatto è fantastico. I cinque newyorkesi sono in gran forma,truccati e vestiti come 17 anni fa (sembra proprio che il tempo si sia fermato per loro).
Dee, frontman della madonna dialoga ed esalta il pubblico in modo eccezionale, ripetendo ad ogni occasione "Here are the original Twisted motherfuckin'Sister for you, back to kick your ass!", confortato da una risposta sempre calorosissima del pubblico… si susseguono i classici, da "The Kids Are Back"(mai titolo più azzeccato) a "Destroyer", "I Am (I'm me), "Love Is For Suckers", "Live To Ride, Ride To Live"… chiudendo con le mitiche "I Wanna Rock" e "We're Not Gonna Take It" benché il pubblico ne vorrebbe ancora, ma Dee si congeda con un ultimo saluto, a chiudere un concerto memorabile.
The Kids Are Back!
Voto: 10
L'episodio della giornata: come sempre
l'attrazione maggiore del festival consiste nel bazzicare nel backstage in
mezzo a musicisti,giornalisti e belle donne (soprattutto)… in mezzo a questa
bella gente trovo Eric Peterson, e immediatamente gli chiedo un autografo…
egli, un po' (molto) brillo, accetta volentieri, chiedendomi il nome per la
dedica.
Io gli rispondo "Federico". Lui scrive "To FederiKo… you missed uk!" e firma… così perdetti l'Inghilterra!
Sabato 02.08.03
Malevolent Creation: Il terzo giorno inizia
per me con la performance della formazione americana, forte dell'ultimo "The
Will To Kill". Kyle Simmons e soci ci danno dentro alla grande, Tony Laureano
(che si esibirà a fine giornata anche con i Nile) massacra il proprio drum
kit e noi capelloni selvatici non possiamo che rallegrarci.
Voto: 7
Twisted Tower Dire: questo gruppo a me
finora sconosciuto e che ricorderò probabilmente solo per la cover di "The
Trooper" (oh,ma è una tradizione ormai qua?) mi lascia alquanto indifferente.
Voto: s.v.
Rage: Il gruppo storico attorno al massiccio
Peavy Wagner sono una certezza dal vivo, e anche questa volta hanno deliziato
la folla sotto al True Metal Stage. Scaletta perfetta ed equilibrata tra nuovo
materiale e vecchie glorie, suoni buoni e coinvolgimento fortissimo. Ad incorniciare
tutto ciò si aggiungono gli sconvolgenti assoli di Smolski alla chitarra e
Terrana alla batteria, robe da altro mondo!
Voto: 9
Kataklysm: I canadesi capitanati dall'italico
Maurizio Iaconelli partono con la potente "In Shadows And Dust", tratta dall'ultimo
album omonimo,non deludendo affatto per tutta la lunghezza dello show coloro
che hanno snobbato i Dark Funeral e hanno scelto il Party Stage. La prestazione
è notevole, I suoni ottimi e le canzoni rendono meglio dal vivo persino che
su disco. Notevoli davvero.
Voto: 8
Nile: non mi impressionano più di tanto,
anzi mi aspettavo a molto di più… tutta la brutalità, la vena massacrante
e frenetica del quartetto americano si vanifica in una pesantezza soporifera,
con un Laureano impreciso e ad anni luce da quello che proponeva su disco
(troppo sforzo con i Malevolent Creation?).
Voto: 5
Slayer: ci prepariamo al massacro...L'atmosfera,
come sempre prima di un concerto dei quattro californiani mostri sacri è turpe
e silenziosa, come velata da un vento di morte...
Finalmente parte l'intro di "Darkness Of Christ" seguito dalla ormai solita
"Disciple"... ma dove cazzo è il volume???Che cazzo di suono ha Hanneman???
Che cazzo di fine ha fatto la voce di Araya? Si sente meglio con le casse
del mio stereo!!!Dobbiamo parlare a bassa voce x non coprire la musica...
L'inizio è moscio,le cose migliorano con War Ensemble,ma subito si nota che
il pubblico non reagisce... (sarà per il fatto del meet'n'greet, sarà perché
erano tutti barcollanti e vomitanti...) e ovviamente se ne accorge anche Araya,
quando annunciando War Ensemble riceve risposta da una decina di scemi (tra
cui il sottoscritto), mentre la maggioranza del pubblico si fa i cazzi suoi...
Il concerto fino a lì è di ordinaria amministrazione,certo suonato ad altissimi
livelli (beh cazzo,hai detto Slayer...) fino all'esecuzione di "South Of Heaven",
che di solito mettono a fine set... seguita da "Angel Of Death"... da Piece
By Piece... da "Necrophobic"... fino all'intermezzo tra "Jesus Saves" e "Criminally
Insane" con l'esecuzione di "Dead Skin Mask"... una roba unica e irripetibile,
peccato che concessa a un pubblico così ingrato (in Italia con una setlist
del genere sarebbe successo il finimondo!)... difatti Araya, dopo l'esecuzione
di "Raining Blood" (sulla quale ho rotato non stop), scandisce poche fredde
parole:"Thank you Wacken, goodnight" e fine,con un quarto d'ora di anticipo!
Questi crucchi sono un pubblico misero (lo dico io che sono per metà tedesco),
che si smenano di più con Onkel Tom che con una band storica come gli Slayer…
ma sì,godetevi il vostro Whiskey-Karaoke-Metal della sfiga,siete esseri inutili!
Voto: 9
Mi perdo i Vader (fuck!) e sento i Sonata Artica dal backstage, che mi fanno letteralmente pietà... lasciamo il Wacken proprio mentre suona l'Onkel Tom, acclamatissimo da quell'ammasso di sbronzoni rimasti a vomitare durante gli Slayer...
Una triste scena che chiude un'esperienza nel complesso fantastica e da ripetere.
L'episodio della giornata: la grand'organizzazione
del Wacken aveva proposto tra i Meet'n'Greet anche uno con il piatto forte
del festival, gli Slayer.
I problemi però iniziano di mattina, quando il meeting viene spostato di un'ora prima; vabbeh, pensa uno, per un'ora… solo che intanto viene poi affacciato un cartello annunciante 15 minuti di ritardo alla folla in fila da ore sotto un sole cocente allo scattare dell'orario previsto. Quarto d'ora che diventerà mezz' ora. Finalmente i quattro approdano allo stand, salutanti e allegri (Araya riprende persino la folla in delirio).
Purtroppo a questo punto la fila si trasforma in un ammasso deforme di gente schiacciata (una ragazza dietro di me stava per svenire), mentre viene comunicato da un organizzatore che il gruppo rimarrà solo 10 minuti (sai com'è, dopo bisognava sgombrare per il meeting con gli organizzatori…). Alla quale notizia iniziano a piovere fischi e insulti (dovevano esserci molti italiani, poiché si sentivano molti "PORCO***"). Così il gruppo firma e scatta foto solo con una decina di fortunati e se ne vanno… il pubblico si lamenta, al ché Tom risale sulla pedana tutto sorridente, ma viene preso alle spalle da un tizio della security e praticamente buttato giù per gli scalini… una forte delusione per tutta quella gente che sognava di una stretta di mano, di una foto, di un autografo sul booklet di "Reign In Blood"…