Wacken Open Air Roadshow
Motion - Zingonia (BG)

27/04/2004

REPORT Edo, Eric Stayn, ColdNightWind & Raistlin
PHOTO ColdNightWind & Eric Stayn

 

 

 

 

 


[DARK AGE]

Appena giunti al "Motion" dirigendoci dal parcheggio verso l'ingresso abbiamo compreso con stupore che già alle ore 20:30 i Dark Age avevano iniziato a suonare, solitamente in codesto locale i concerti hanno inizio verso tardi orari, altre sì vero che non sarebbe stato difficile prevedere un inizio anticipato, dato che in serata avrebbero dovuto suonare quattro gruppi.
Insomma, a performance già avviata possiamo notare all'istante lo scarso numero di partecipanti che assistono all'esibizione dei Dark Age; la giovane band si presenta con delle canzoni abbastanza veloci ed aggressive di una moderata immediatezza, la voglia di suonare della giovane band si percepisce immediatamente. I pochi presenti apprezzano particolarmente la grinta del cantante e la voglia di far divertire/coinvolgere il pubblico, questo testimoniato anche dalla simpatica idea del chitarrista di scendere tra gli ascoltatori per suonare una canzone che poi si rivelerà una tra le ultime tracce della serata, in quel attimo si sono precipitati numerosi spettatori per fare una foto affianco al chitarrista durante la sua esibizione, accompagnata da diversi applausi d'apprezzamento. Una discreta e divertente esibizione quella dei Dark Age, giusto quel che serve per "riscaldare" l'udito nell'attesa di godersi le band successive.
-Edo

[METALIUM]

Ecco che verso le nove si presenta il secondo gruppo: i Metalium.
Il palco è come sempre allestito con una sontuosa scenografia, teste-microfono, monoliti di cartone e fiamme finte.. certo, un po' pacchiana ma divertente! Ecco arrivare tra lampi di luce i quattro cavalieri tedeschi, alfieri del power metal tedesco che più tedesco non si può. Già dalla canzone d'apertura (la trascinante "Fight") ci accorgiamo che i Metalium sanno come coinvolgere il pubblico, sanno quello che il metallaro medio si aspetta da loro e non lo deludono. Peccato però che tra canzoni vecchie e nuove la sensazione di già sentito sia molto forte e le composizioni non raggiungano mai picchi qualitativi particolarmente elevati. Tra i pezzi della scaletta meritano particolare attenzione "free forever" che si dimostra il più vario e "odin's spell" che è in realtà il più noioso, nonché un accenno sul finale alla mitica "balls to the Wall" degli accept. Lo spettacolo è tutto sommato piacevole, i quattro ci sanno fare sul palco, specialmente il bassista (che tra una posa e l'altra riesce addirittura a spaccare una corda!), ma comunque niente di trascendentale.
-Eric Stayn

Scaletta dei brani proposti:

01 Fight
02 Rasputin
03 Break Out
04 Odin's Spell
05 Metalium
06 No One Will Save You
07 Free Forever
08 Balls


[FREEDOM CALL]

E' tempo di fare veramente sul serio, e la maggiore fetta di pubblico presente per questa sera si assiepa sotto al palco per assistere allo show dei power metallers Freedom Call.
Ad aprire le danze ci pensa la veloce "Flying High" e il gruppo sembra saper subito il fatto suo. Dotati di una presenza scenica ottima e capitanati da un front-man di tutto rispetto come Chris Bay, capace di interagire alla perfezione col pubblico divertendo e stupendo con simpatiche trovate.
Alle loro spalle, quel mostro di sincronismo di Daniel Zimmermann direttamente dai Gamma Ray, concede spettacolo per precisione e potenza ma senza deliziare il pubblico con un assolo.
Oltre alla presenza scenica il buon Chris dimostra di possedere un ottima voce e di saperla utilizzare nel migliore dei modi anche in sede live.
I Freedom Call arricchiscono la loro scaletta non solo con brani storici della loro cariera ma anche con due pezzi che vedremo nel loro prossimo full-lenght: "Dancing With Tears" e "Warrios Of Light". Stupiscono, come già detto, durante l'esecuzione di "Warriors" dove a sorpresa riconoscono il semi-plagio a We Will Rock You intonando, giusto prima del ritornello, la strofa della celebre canzone dei Queen con tanto di assolo finale.
Altro episodio divertnete in occasione dell'unica ballad proposta: quando Chris chiede al pubblico di alzare gli accendini accesi in alto e, vedendone poche, decide di gettarne 5 o 6 tra il pubblico scusandosi poi per averne comprati troppo pochi!
Oltre a queste buone trovate i tedeschi hanno offerto una prestazione convincente e trascinante, affermandosi un altra volta ancora come una delle power-metal band migliori in circolazione.
-ColdNightWind

Scaletta dei brani proposti:

01 Flyinh High
02 Dancing With Tears
03 Warriors
04 Fairyland
05 The Quest
06 Land Of Light
07 Warriors Of Light
08 Freedom Call
09 Hymn To The Brave


[PRIMAL FEAR]

Dopo le esibizioni di Dark Age, Metalium e degli ottimi Freedom Call, è il turno degli headliner della serata, i teutonici Primal Fear, capitanati da Ralph (sempre più "Mastro Lindo") Scheepers.
L'introduzione è cupa, con una voce inquietante e tenebrosa a creare l'atmosfera per i cinque tedeschi, che irrompono sul palco con la devastante "Devil's Ground", title-track del loro ultimo album. E' davvero impressionante l'energia che ogni singolo componente della band sprigiona, contribuendo a creare una sensazione di forza devastante. Lo show prosegue con un pezzo un po' meno recente, la powereggiante "Angel In Black", e si delinea già quello che sarà l'andamento del concerto: potenza, potenza e ancora potenza, con dei volumi francamente un tantino esagerati a rendere l'acustica non proprio ottimale…
I brani si susseguono senza pause, alternando repertorio vecchio e nuovo, tra sonorità molto "priestiane" (ma non è una novità) e qualche strizzatina d'occhio al classico power metal tedesco. Davvero notevole la prova di Scheepers, immenso dietro al microfono, mai un calo, mai un errore, probabilmente il vero trascinatore del gruppo. Ma una menzione particolare la merita anche il canadese Randy Black alla batteria; una forza della natura, le cui rullate e variazioni contribuiscono a rendere ancora più potente il sound della band.
Il (poco) pubblico presente esplode letteralmente quando le note di "Metal Is Forever" riempiono l'aria del Motion... questa canzone è la candidata numero uno a diventare il nuovo inno dei Primal Fear in sede live. Scheepers e compagni lo sanno... e allungano il brano, lo variano, lo fanno cantare al pubblico, insomma si prodigano in uno show coinvolgente e piacevole, il tutto inneggiando al metallo, naturalmente!
Ancora un pezzo, poi il combo teutonico esce di scena... ma solo per ritornare dopo qualche minuto a sprigionare nuovamente carica e potenza, regalando ai fans la bella (e un po' fantascientifica) "Colony 13" e un altro pezzo dall'ultimo cd, "Heart Of A Brave".
-Raistlin

Scaletta dei brani proposti:

01 Devil's Ground
02 Angel In Black
03 Chainbraker
04 Suicide And Mania
05 Running In The Dust
06 Vision Of Fate
07 Nuclear Fire
08 The Healer
09 Battalions Of Hate
10 Metal Is Forever
11 Final Embrace

12 Colony 13
13 Heart Of A Brave (Fear - Silver & Gold - Under Your Spell)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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