WHITE
ROSE
Motorock As - Mozzate (VA)
20/12/2003
REPORT
The Empress (in collaboration with Zorro11 and Poisoneye)
PHOTO
Zorro11
E' facile imbattersi in una cover-band del sabato sera, con un bagaglio di pezzi hard rock logorati dal tempo e dal continuo riutilizzo, ma non basta saper suonare il proprio strumento, presentarsi sul palco con canzoni che potrebbero trascinare il pubblico e sperare di ottenere il risultato voluto: bisogna trasmettere grinta, esalare passione, amore e rispetto per un genere musicale ormai in discesa a causa del mercato sempre più esigente, e dei consumatori, se vogliamo, sempre meno "acculturati".
I White Roses sono uno raro esempio di musicisti appassionati del loro genere, che non suonano tanto per riproporre qualcosa che in passato ha riscosso grande successo, ma riescono a trasmettere emozioni, a fare correre l'adrenalina nel corpo di ogni ascoltatore, senza essere banali e ripetitivi, fattore che non si riscontra i molte altre cover bands.
Quale scena migliore da calcare per una band hard-rock se non il palco del MotorockAs?
Dal momento in cui la band entra sul palco non si può evitare di notare la maglietta dei Whitesnake indossata dal chitarrista, inequivocabile segno di buon augurio per qualsiasi rocker convinto.
Sin dalle prime note dei pezzi del loro repertorio i White Rose catturano l'attenzione del pubblico di questa serata con una presenza scenica più che accattivante, unita alle loro capacità di validi musicisti, soprattutto grazie alla performance del cantante Save, la cui voce si muove egregiamente e con buona disinvoltura sia tra le ballads più melodiche che nei pezzi più tirati della serata.
Senza mai annoiare la band intrattiene il Motorock per due ore, proponendo pezzi delle band "portanti" del genere, quali Led Zeppelin e Deep Puple, uniti ad intermezzi decisamente più pesanti con qualche ingrediente del repertorio dei Metallica e dei Judas Priest. Tutto ciò viene arricchito con una serie di composizioni del sempre mitico Ozzy Osbourne, altro elemento cardine delle sonorità hard 'n' heavy a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta..
Particolarmente apprezzate dal pubblico sono state la celeberrima "Highway To Hell" dei grandissimi Ac/Dc, ma soprattutto i cavalli di battaglia di casa Osbourne "Crazy Train", eseguita con una carica esplosiva, e "Mama I'm Coming Home", capace di far sognare un po' tutti grazie alla convincente interpretazione del vocalist. Ogni singolo componente dei White Rose riesce a ad attirare l'attenzione con la sua esibizione , esaltando il pubblico variopinto della serata, grazie ad una buona attitudine nell'esecuzione dei vari brani e alla buona grinta messa nella proposizione degli stessi.
Non c'è altro da aggiungere, se non che alla fine un po' tutti sono sembrati soddisfatti, felici di rivivere per una sera le note che hanno fatto grande il metal e l'hard-rock nel periodo del loro massimo splendore. Alla fin fine, se vogliamo dirla tutta, nessun pezzo dei WhiteSnake, ma, possiamo affermarlo senza dubbio, un'esibizione davvero piacevole!