DEATHSTARS
ENSOPH
STONEMAN
Banale - Padova
05/10/2006
REPORT AND PHOTO Daniele "Tormentor" Amato
Prima data italiana per il tour degli svedesi Deathstars, accompagnati dagli svizzeri Stoneman e, unicamente per la tranche italiana, dai veneti Ensoph. Il Banale di Padova non si riempirà certo fino all'orlo ma l'affluenza sarà comunque buona.
Il
primo gruppo a salire sul palco è rappresentato dagli STONEMAN,
quartetto dark proveniente dalla Svizzera e che ci propone un cyber metal
estremamente classico, ricco di synth e guidato da chitarre spezzate e riff
robotici, con ritornelli catchy quando basta. Oltre a risultare effettivamente
poco originale, la proposta dei quattro ragazzi si rivela quasi del tutto
priva di valore: brani ripetitivi, tutti uguali e con pochissimi spunti quantomeno
validi, gli Stoneman si garantiscono e portano a casa i doverosi applausi
'di cortesia' ma nulla più. Una scelta piuttosto infelice.
Fortunatamente ci pensano gli ENSOPH a portare
un po' di qualità sul palco padovano. I cinque veneti giocano in casa
e salgono on stage carichi e preparati. La setlist è prevalentemente
incentrata sull'ultimo "Project X-Katon", ma vengono suonati anche
i tre classici di "Opus Dementiae", "Jaldabaoth", "Sohia's
Fall" e la conclusiva "Proudly Divine". Purtroppo la band è
stata funestata fin dall'inizio da suoni a dir poco pessimi, iper saturi e
a tratti incomprensibili, cosa che li ha resi, perlomeno durante i primi brani,
più impacciati del solito. Ma l'esperienza accumulata dagli Ensoph
è notevole e la band riesce a limitare i danni alla grande, confezionando
un concerto di ottimo spessore. Una conferma insomma, come se ce ne fosse
bisogno.
ENSOPH
setlist
Kirillow's Bullet
Pain, Pride And Regret
Jaldabaoth At The Spring Of Time
Condemned
Icons In The Dust
Holy Bleeds
Sophia's Fall
Proudly Divine
Viene allestito con calma lo stage per i DEATHSTARS
e il Banale comincia ad affollarsi seriamente, soprattutto da ragazze ansiose
di vedere sul palco i cinque scandinavi manco si trattasse degli HIM. Il concerto
della band è stato formalmente perfetto, e ha dato ai fan quello che
i fan si aspettavano; movenze ammiccanti soprattutto da parte del singer Bernadotte,
suoni ottimi e ben definiti, una setlist che ha fortunamente pescato solo
i pezzi più validi della loro produzione... insomma, uno show messo
in piedi da professionisti del music biz, professionisti che però sotto
il luccichio del glitter nascondono, come su disco, una pochezza di idee a
tratti imbarazzante. Alla prova del live i Deathstars si sono confermati un
gruppetto mediocre, che sa fare ottimamente il proprio mestiere ma che se
privato della promozione e del marketing si rivelerebbe decisamente inferiore
a tante band relegate ai margini, Ensoph in primis. Un concerto divertente
(i brani hanno comunque fatto muovere il culetto del sottoscritto), ma niente
di più.
DEATHSTARS
setlist
New Dead Nation
Blitzkrieg
Tongues
Synthetic Generation
Motherzone
Little Angel
Last Ammunition
Damn Me
Trinity Fields
Play God
Semi-Automatic
Cyanide
Virtue To Vice