STIGMA: on the road
Wacken Open Air 2005
La nostra avventura tedesca è iniziata a pochi giorni di distanza dal rientro dal Metal Camp di Tolmin (Slovenia). Eravamo appena stati contattati per una data di supporto ai Labyrinth al Rock Planet (che poi saltò a due giorni dallo show per volontà del management...) ed eravamo tornati alla nostra solita vita di studenti universitari, quando ricevetti un'inaspettata telefonata dalla redazione di Metal Maniac, che ci offrì la possibilità di esibirci al festival tedesco. Ricordo ancora le facce degli altri quando ci incontrammo per parlarne tutti e quattro... Ovviamente accettammo al volo ed iniziammo a lavorare sodo in saletta per mettere a posto gli ultimi brani composti e realizzare una set list all'altezza del palco sul quale ci saremmo esibiti. L'organizzazione del festival si è dimostrata veramente molto professionale e nell'arco di un paio di giorni completammo tutta la burocrazia necessaria alla partecipazione. Alle 13 del 3 Agosto, in compagnia degli amici più intimi, partimmo alla volta di Wacken compressissimi nel nostro furgone e ansiosi di esibirci a quello che da molti è considerato il festival metal più importante del mondo! I guai, purtroppo, iniziarono da Amburgo, ore 8:30 del 4 Agosto... Diluvia! "Saranno nuvolette di passaggio, siamo vicini al Mare del Nord, è tutto nella norma!", peccato che quelle "due nuvolette" scaricarono acqua ininterrottamente fino alla notte del 6!! Ritirati i pass e collocato il campo base nella zona dedicata era già il momento delle prime scorte in paese e, dopo aver incontrato i primi italiani al festival (Dhilorz degli Ancient e i ragazzi di The Murder Inn), decidemmo di recuperare qualche ora di sonno prima dell'inizio delle danze. Per i due giorni seguenti facevamo sponda in continuazione tra la zona concerti e il backstage, dove tutti gli artisti prima e dopo i rispettivi show si incontravano per bere e far festa fino a ridursi in dubbie condizioni psico-fisiche... Paladino incontrastato di un certo modo di intendere il festival è stato sicuramente Onkel Tom, alla continua rcerca di birra e sigarette, vero e proprio abitante del backstage dal primo all'ultimo secondo di festival! Il 6 mattina alle 10 dovevamo farci trovare al WET Stage pronti per il check, ma a causa di alcuni non precisati problemi tecnici e organizzativi lo staff del palco iniziò a montare la strumentazione solo ad una ventina di minuti dall'ora di inizio del nostro concerto... Risultato: setlist ridotta a venti minuti e tensione alle stelle, anche perchè dopo esserci sognati un'occasione del genere per tantissimo tempo non ci sembrava vero che qualcosa potesse essere andata storta! La nostra prestazione è stata buona, la gente seguiva con interesse e tutto sommato, a mente fredda, non possiamo sicuramente lamentarci del trattamento ricevuto dagli spettatori anche a fine show, quando in molti ci hanno atteso all'uscita del backstage per complimentarsi. Conclusa la nostra esibizione, nell'arco del pomeriggio, ci siamo gustati i concerti che attendevamo con più interesse e, dopo aver fatto un paio di interviste e ricaricato tutto il furgone sotto la pioggia battente, subito dopo lo show di Onkel Tom siamo ripartiti per altre 20 indimenticabili ore di viaggio caratterizzate da sfighe di ogni sorta, escursioni involontarie nelle campagne tedesche, cibi assasini all'autogrill e una rischiosissima riserva di carburante in cima ai monti svizzeri. In conclusione, la nostra esperienza è stata sicuramente unica e indimenticabile... Siamo orgogliosi di esserci esibiti come unica band italiana in programma ad una rassegna così importante e speriamo che sia solo l'inizio di altre grandi soddisfazioni! In Mosh We Trust!
Stigma