
Ritorna dopo un paio d'anni un gruppo che mi aveva piacevolmente sorpreso tempo addietro: i Kaipa. L'allora "Keyholder" era stato uno stupendo esempio di Prog Rock ispirato al passato e tecnicamente sopraffino. Il gruppo si ripresenta nella stessa line-up del disco precedente e questo mi ha creato non poche aspettative vista l'ottima impressione che mi avevano lasciato ai tempi. E da questo "Mindrevolutions" si ottiene quello che ci si aspetta: Lundin e Stolt sono sempre ispiratissimi e la conferma di Aleena alla voce (con una presenza più marcata rispetto alla precedente) farà contenti chi l'ha ascoltata per la prima volta in "A Complex Work Of Art" (forse la traccia migliore di "Keyholder").
Come nelle altre composizioni del gruppo (e degli altri gruppi in cui i vari musicisti partecipano, in primis i Flower Kings) le tracce si snodano per molti minuti (79 totali con "Mindrevoltions" che sfiora da sola i 26) e al loro interno i sei componenti affrontano il Prog Rock da tutte le angolazioni e influenze. Spesso i musicisti divagano portando a fondersi insieme stili vecchi e moderni, infarcendo i brani di riferimenti jazz e fusion accostati a chitarre e tastiere prettamente prog. Ogni singola traccia dell'album regala emozioni e nessuna trasmette il senso di 'esercizio di stile' fine a se stesso; questo perchè la grandissima tecnica di ognuno dei componenti è finalizzata ad un progetto comune che è creare un tappeto di suoni complesso che possa vivere da solo, ma nello stesso tempo essere un perfetto accompagnamento alle voci dei due ottimi vocalist.
Indicando qualche pezzo in particolare, consiglio "Our Deepest Inner Shore" per farsi travolgere dalla voce calda di Aleena e "Remain Of The Day" con uno Stolt da capogiro; la title track "Mindrevolution" è invece il contenitore perfetto per tutte le sfumature e digressioni che il gruppo riesce a proporre.
Unica nota che posso portare al lavoro dei Kaipa è che questo disco rimane uno scalino sotto il precedente, che aveva un impatto più forte già dal primo ascolto. Questo però vuol dire mettersi a cercare il pelo nell'uovo, anche perché tale differenza è minima e non influisce affatto in maniera marcata su questo altro capolavoro che è "Mindrevolutions".
Mi permetto di segnalare in questa seda che nel corso di quest'anno i Kaipa metteranno sul mercato un cd-box contenenete 5 cd: 3 con la ristampa dei loro primi album (vi avviso che sono tutti cantati in svedese) e 2 con tracce inedite, demo e live recording: un'occasione per i collezionisti e per chi volesse conoscere gli albori di questa band svedese.
Lunga vita ai Kaipa.
RECENSITO IL 17/05/2005
_TRACKLIST
01. The Dodger
02. Electric Leaves
03. Shadows Of Time
04. A Pair Of Sunbeams
05. Mindrevolutions
06. Flowing Free
07. Last Free Indian
08. Our Deepest Inner Shore
09. Timebomb
10. Remains Of The Day
_LINE UP
Hans Lundin Keyboards & vocals
Roine Stolt Electric & acoustic guitars, percussion & vocals
Patrik Lundström Vocals
Aleena Vocals
Morgan Ågren Drums
Jonas Reingold Bass
_DISCOGRAPHY
Kaipa
1975
Inget Nytt Under Solen
1976
Solo
1978
Händer
1980
Nattdjurstid
1982
Notes From The Past
2002
Keyholder
2003
Mindrevolutions
2005
Angling Feelings
2007
In The Wake Of Evolution
2010
_CONTATTI