Dopo dieci anni di intensissima attività in giro per l’Italia e un pugno di ottimi demo lanciati sul mercato, i calabresi Memories Of A Lost Soul arrivano all’agognato debut album che oltre a fornire un ottima proposta musicale si vanta di un autoproduzione che non sacrifica la qualità sia nel sound sia nell’artwork, che si presenta estremamente curato e completo in ogni sua parte.

“7 Steps To Nothingness” mette insieme otto gioielli musicali stracolmi di rabbia e di malinconia che fanno il verso al death metal svedese senza mai cadere negli stereotipi del genere, anzi aggiungendo alle caratteristiche generali del sound made in Sweden soluzioni personalissime che pescano a piene mani nel calderone del black metal più riflessivo, toccando anche ampiamente i territori del gothic e del dark metal e questo sia chiaro senza mai appesantire eccessivamente gli otto brani presenti nell’album e confezionando alla fine un prodotto quasi unico nel suo genere.
Che questi ragazzi di talento ne abbiano da vendere si capisce fin da subito: non può passare inosservata l’abilita del fondatore Giuseppe Nicolò, in arte “The Buzz”, a gestire i growl grazie ad un alternanza nei timbri vocali che tocca il suo apice in “Seeds Of Chaos” e nella bellissima “Nekroantimateria”, traccia pregevolissima che unisce alla malvagità delle linee chitarristiche atmosfere gothic sui cui si imbastisce la voce di Elsa Zacco. Allo stesso tempo non può sfuggire la straordinaria performance dietro le pelli del batterista Giuseppe Costa: sbalorditiva la potenza e la precisione millimetrica che riesce a conferire al drumming, senza tralasciare il fatto che a lui si devono la maggior parte degli elementi progressive presenti nel disco (in primis su “Sleepin Bad Consciousness”). Ma un ruolo essenziale bisogna riconoscerlo anche al brillante tastierista Bruno Caccamo, assoluto protagonista della strumentale “Love Damned Story”, brano unico coniato per i vostri sogni autunnali.
E il finale scoppiettante viene assicurato grazie alle ottime aperture melodiche forgiate dalla chitarra di “The Buzz” (si ancora lui) e alle sensazionali invenzioni tastieristiche del solito Caccamo presenti in “Religion Of The End” e nella conclusiva (nonché bonus track) “Tales From Kadath”.

Insomma dopo il radicale cambio di lineup, che ha lasciato all’interno della band solo il cantante/chitarrista Nicolò, il gruppo ritrova se stesso e sforna un piccolo grande capolavoro che va acquistato, ascoltato e infine adorato. Un ennesima prova della quantità di materia prima che la scena metal meridionale offre gia da parecchio tempo e che per troppi anni, a causa di mancanza di spazi e di gente capace di investire con coraggio in talentuosi gruppi, è rimasta fuori dal mercato discografico nazionale.
In attesa che le cose cambino incominciate ad assaporarvi questo meraviglioso cd che può essere acquistato direttamente sul sito ufficiale della band o se preferite scaricatevi il video di “Nekroantimateria”.
E poi ditemi se non ho ragione.

Direttamente dalla Calabria una perla di Death Metal Melodico, non lasciatevelo sfuggire

VOTO 85   _GUIDA AL GIUDIZIO 0-29 inascoltabile
30-39 disatroso
40-49 inconsistente
50-59 non sufficiente
60-65 si può ascoltare
66-70 positivo
71-75 interessante
76-80 soldi ben spesi
81-85 grande disco
86-90 eccellente
91-95 capolavoro
96-100 storia e leggenda.

RECENSORE Alessandro Avolio

RECENSITO IL 07/07/2005

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MEMORIES OF A LOST SOUL
7 STEP TO NOTHINGNESS
[genere] Melodic Death Metal
[label] Autoprodotto
[anno] 2005


_TRACKLIST

01. The Art Of Never
02. Sleepin Bad Consciousness
03. Nekroantimateria
04. Seed Of Chaos
05. Love Damned Story
06. The Curse Of Eternity
07. Religion Of The End
08. Tales From Kadath

_LINE UP

Giuseppe "The Buzz" Nicolo' Guitar and Vocals
Giuseppe "Baroz" Patamia Bass
Giuseppe "Peppedrumz" Costa Drums
Bruno Caccamo Keyboards

_DISCOGRAPHY

7 Step To Nothingness 2005

_CONTATTI

Sito ufficiale