Un tarlo che scava in profondità, nelle viscere, confezionando badili di dolore e disperazione, e che orchestra un vuoto esistenziale sotto forma di ambient
algido e liturgico ed il dark più accondiscendente al doom. Parole mai dette, presente e passato che si fondono annunciando un futuro privo di luce, tormento interiore, una pioggia incessante, dentro, che segna i giorni e gli anni di un'anima opaca, grigia, che si rassegna lentamente al buio. Un tarlo che divora il Tempo, che ti consuma, che ti lacera l'età e ti trasforma in un corpo oscuro con ancora sangue nelle vene che vagabonda senza meta nei sotterranei della vita. Colonna sonora empatica, ma che non lascia scampo. Musica che si avviluppa e che insistendo nello scavare cerca la soluzione nella stessa assenza di luce che ne suscita la sofferenza, ed in quel buio rimanere in eterno perchè trionfo di una ipotetica via d'uscita. Un lamento consapevole, lucido. Una riscossa cercata lì dove risiede la disperazione dell'individuo nel tentativo di renderla necessaria dopo averla conosciuta in tutta la sua sostanza. Lo stesso identico percorso già battuto dal precedente "A Calling To Weakness", capolavoro di inestimabile dolore, e che questo nuovo lavoro riprende in egual struttura trascinandosi verso territori più melodici e verso sfumature ambient più elaborate, ma con la stessa identica dose di malinconia di fondo, la stessa arrendevolezza emotiva, la stessa liricità che rende anche questo "Unsaid Words" un canto struggente, intenso, minimale, timido ma spettrale, avanguardia sonora ma ancorato alla darkwave ottantiana, fondamentale per chiunque abbia a cuore le sorti della propria devastazione interiore. E rassegnarsi a conviverci per sempre imparando a conoscerla perchè

La vita morde forte alle spalle
e quando sorride
fa soltanto del male
Inganna, confonde, poi ti mente
accarezza poi disprezza
cancella tutto quando vuole
senza darti una risposta
senza darti un'altra volta

Dall'Italia con...dolore.

VOTO 85   _GUIDA AL GIUDIZIO 0-29 inascoltabile
30-39 disatroso
40-49 inconsistente
50-59 non sufficiente
60-65 si può ascoltare
66-70 positivo
71-75 interessante
76-80 soldi ben spesi
81-85 grande disco
86-90 eccellente
91-95 capolavoro
96-100 storia e leggenda.

RECENSORE Andrea Punzo  e-mail

RECENSITO IL 16/01/2006

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CANAAN
THE UNSAID WORDS
[genere] Dark
[label] Eibon Records
[anno] 2006


_TRACKLIST

01. The Wrong Side Of Things
02. This World Of Mine
03. Sterile
04. The Possible Nowheres
05. Fragment #1
06. Senza Una Risposta
07. Fragment #2
08. Fragile
09. Fragment #3
10. In A Never Fading Illusion
11. Just Another Noise
12. Il Rimpianto
13. The Unsaid Words
14. Fragment #4
15. Never Again
16. Nothing Left(To Share)

_LINE UP

Mauro Voce, Chitarra
Matteo Chitarra
Luca Tastiere
Nico Basso
Andrea Batteria

_DISCOGRAPHY

Blue Fire 1996
Walk Into My Open Womb 1998
Brand New Babylon 2000
A Calling To Weakness 2002
The Unsaid Words 2006

_CONTATTI

Sito ufficiale