Dopo il precedente album "Credit Where Credit Is Due", pieno di idee ma con troppe diversità di stile fra una song e l'altra, torna Henning Pauly con una rock opera chiamata "Babysteps".

La storia narrata nelle quindici canzoni è quella di Nick (Jody AshWorth), atleta professionista, che si trova su una sedia a rotelle in un centro riabilitativo. Lo scontro col suo medico (James LaBrie) e l'incontro con un altro paziente di nome Matt (Matt Cash) saranno parte integrante del percorso, difficile e tortuoso, verso il recupero motorio e psicologico del protagonista.

Musicalmente ci troviamo di fronte ad una rock opera complessa e ben strutturata, poggiata su un songwriting convincente e maturo: Pauly si disimpegna suonando tutti gli strumenti con bravura, ed il quartetto di cantanti convince su tutta la linea, sia come tecnica esecutiva sia per l'interpretazione del ruolo assegnato loro.

Davvero una sorpresa questo disco: musicalmente vicino a Savatage e Trans Siberian Orchestra, il disco riesce comunque ad avere un'identità tutta sua, frutto dell'ottimo talento di Pauly che è riuscito a ricreare, in settantacinque minuti di disco, le atmosfere delle grandi opere rock aggiungendo il proprio nome a quello degli altri grandi della musica mondiale
che l'hanno preceduto su questa strada.

Va comunque detto che il cd ha bisogno di qualche ascolto per essere metabolizzato a fondo: le prime volte questo "Babysteps" può sembrare ostico ma vi assicuro che, ascoltandolo a fondo, riuscirete a carpire per intero l'intima essenza del platter, e ne rimarrete sicuramente soddisfatti.

La produzione risulta di buon livello mentre anonima è la cover, non certo un granchè a mio avviso: quest'ultimo particolare non ha comunque molta rilevanza visto che siamo al cospetto di un album da acquistare senza ombra di dubbio. Quindi se siete amanti di TSO o Savatage, ma anche semplici estimatori del prog, fate vostro questo "Babysteps", vi aspettano ore di musica raffinata e coinvolgente.

Henning Pauly torna e sorprende: songwriting eccellente, grandi artisti e melodie col giusto tocco progressivo. Cosa volete di più?

VOTO 80   _GUIDA AL GIUDIZIO 0-29 inascoltabile
30-39 disatroso
40-49 inconsistente
50-59 non sufficiente
60-65 si può ascoltare
66-70 positivo
71-75 interessante
76-80 soldi ben spesi
81-85 grande disco
86-90 eccellente
91-95 capolavoro
96-100 storia e leggenda.

RECENSORE Fabio Rancati  e-mail

RECENSITO IL 19/09/2006

Condividi

PAULY, HENNING
BABYSTEPS
[genere] Rock Opera
[label] Progrock Records
[anno] 2006


_TRACKLIST

01. Cafè 1
02. I Don't Need You
03. No Tree To Sit Under
04. Listen To Me
05. Cafè 2
06. Not Just A Piece Of Paper
07. Whenever You Dream
08. Cafè 3
09. A Place In Time
10. What Do You Know !?
11. Cafè 4
12. The Door
13. I See
14. The Last Song
15. Cafè 5

_LINE UP

Henning Pauly all instruments
Jody AshWorth vocals
James LaBrie vocals
Matt Cash vocals
Michael Sadler vocals
Jim Gilmour keyboard solos track 6
Ian Crichton guitar solo track 9

_DISCOGRAPHY

13 days 2004
Credit Where Credit Is Due 2005
Babysteps 2006

_CONTATTI

Sito ufficiale