Secondo album, dopo un disco autoprodotto nel 2003, per i Prymary band del sud california nata nel 2000. The Tragedy Of Innocence, questo il titolo scelto dal gruppo, è un lungo (poco più di 72 minuti complessivi) concept di chiara impronta prog metal dove i 5 componenti hanno voluto esplorare, attraverso 12 canzoni, il mondo e la vita di una ragazza che ha subito abusi da bambina (a quando riportato dalla presentazione fornita dalla Progrock Records il concept è nato sulla base di fatti realmente accaduti). I brani attraversano la vita di questa donna a partire da 25 anni addietro fino ad arrivare ai giorni nostri raccontandoci in prima persona questa triste storia. Relativamente ai brani da segnalare la scelta di far seguire, come potete vedere nella tracklist, al titolo di ogni pezzo il riferimento temporale legato alla storia, questo da sicuramente un tocco in più nel poter cogliere lo svolgere degli eventi.

A livello musicale i 5 ragazzi californiani dimostrano di saper coniugare bene parti più heavy a parti più lente ed introspettive riuscendo ad enfatizzare in modo opportuno ogni strofa dei testi; l'utilizzo degli strumenti non è mai fine a stesso ma è orientato a dare il perfetto supporto musicale alla vicenda. Sicuramente gli ultimi 3 anni passati a fare concerti come band di supporto a gruppi del livello di Fates Warning, Enchant, Spock's Beard e King's sono serviti per affinare ancora di più le capacità artistiche e poterle traslare al meglio in questo progetto, che ha necessitato di 2 anni di stesura e raffinamento.
Unica nota la voce che qualche volta sembra un pelo in secondo piano rispetto agli strumenti, anche se non si tratta di un difetto così maracato.

Non è certo una scelta semplice quella di pubblicare come primo album un concept di queste dimensioni che sappia racchiudere sia aspetti puramente musicali che altri legati alla capacità di saper racconatare fatti e storie nella maniera migliore ma il risultato da ragione ai Prymary mettendoli in luce e facendo sperare in un futuro roseo per la band californiana.

Come ultima cosa voglio sottolineare la scelta da parte della band di unire fra di loro i singoli brani da una voce femminile (o meglio sarebbe dire 2 una che interpreta la protagonista da bambina e una da adulta) e una voce maschile che fanno da ulteriore tramite fra l'ascoltatore e la storia e la bella copertina capace di esplicitare visivamente il concept insito nel disco.

Un buon esordio per i Prymary che dimostrano carattere e capacità.

VOTO 75   _GUIDA AL GIUDIZIO 0-29 inascoltabile
30-39 disatroso
40-49 inconsistente
50-59 non sufficiente
60-65 si può ascoltare
66-70 positivo
71-75 interessante
76-80 soldi ben spesi
81-85 grande disco
86-90 eccellente
91-95 capolavoro
96-100 storia e leggenda.

RECENSORE Paolo Brilli  e-mail

RECENSITO IL 27/09/2006

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PRYMARY

THE TRAGEDY OF INNOCENCE
[genere] Prog Metal
[label] Progrock Records
[anno] 2006


_TRACKLIST

01. Dirty Room Part I - 25 years ago
02. In My Shell - 22 years ago
03. Soul Deceiver - 16 years ago
04. Oceans of Insolence - 15 years ago
05. Miracle - 14 years ago
06. Born Again - 12 years ago
07. Only Love - 3 years ago
08. What Little Girls Are For - 3 days ago
09. Running Away - 2 days ago
10. Dirty Room Part II - 1 days ago
11. Ask the Angels - 3 hours ago
12. Choices - right now!

_LINE UP

Mike Di Sarro Vocals
Sean Entrikin Guitars
James Sherwood Bass
Chris Quirarte Drums
Smiley Sean Keyboards

_DISCOGRAPHY

Primary 2003
The Tragedy Of Innocence 2006
The Enemy Inside 2009

_CONTATTI

Sito ufficiale