I Solid Vision sono una band dai natali sardi i cui componenti hanno alle spalle numerosi anni di gavetta, soprattutto con progetti improntati al progressive metal di scuola Dream Theater: questo "Eleven" è il primo disco sulla lunga distanza della band, che viene registrato alla fine di un periodo di gran spolvero per Brian Maillard e compagnia. Vincitori della tappa cagliaritana dell' I-Tim Tour 2003 (col brano "I Believe In You" presente in questo cd) i Solid Vision hanno la possibilità di mostrarsi al grande pubblico e di attirare così la curiosità delle case discografiche fino all'accordo con la Evanthia Records per l'uscita di "Eleven".

Influenze Dream Theater, come detto, ma non solo: lo stile dei Solid Vision risulta lontano (per fortuna) dalla formula stilistica di Petrucci e compagni; il cd risulta così accattivante, fresco, divertente e mai banale, tanto che il sottoscritto ha ritardato (forse eccessivamente) la recensione per poterlo ascoltare moltissime volte per assaporarne appieno l'essenza.

Partiamo subito con quello che non mi è piaciuto: a mio parere la canzone "Veronica" ha un inizio che ricorda, in modo veramente eccessivo, i Dream Theater; la sensazione di deja vu è forte ma rimane fortunatamente un episodio isolato visto che il resto dei brani dimostrano invece la classe e la freschezza compositiva del gruppo.
In questo "Eleven" troverete infatti vere perle quali "I Believe In You", l'iniziale "Out Of Control" (potente e dai gran riff chitarristici), "Upside Down", l'alternativa "I Can't Explain"; anche le altre tracce meritano di essere ascoltate più e più volte, ma mai come la conclusiva "Lyly": i Solid Vision lasciano da parte la lingua anglosassone per sfoderare una grandissima ballad in italiano (dedicata, come tutto l'album, a questa loro amica). Il risultato è eccezionale, una traccia da brividi lungo la schiena: un vero capolavoro che non fa altro che aumentare ancora di più il valore di questo ottimo debut.

Tutti i musicisti coinvolti denotano grande bravura tecnica ed un gran felling ed affiatamento: una menziona particolare per la gran voce di Samuele Pintus capace di emozionare come solo i grandi singer sanno fare, senza mai strafare su nessuna linea vocale. Ottime risultano anche la produzione ed il missaggio che contribuiscono a rendere questo cd un vero MUST per chi ama il progressive, rock o metal che sia: il mio consiglio è quello di correre a collegarvi al sito della band per procurarvi una copia di questo fantastico cd, anche perchè parte del ricavato va al Progetto Polioplus che lotta per sconfiggere la poliomelite; quindi potreste unire l'utile al dilettevole grazie alla generosità dei Solid Vision.

"Vorrei lasciare il ricordo del mio viso
non ho più lacrime
vorrei lasciare il ricordo di un sorriso
in fondo all'anima"

VOTO 89   _GUIDA AL GIUDIZIO 0-29 inascoltabile
30-39 disatroso
40-49 inconsistente
50-59 non sufficiente
60-65 si può ascoltare
66-70 positivo
71-75 interessante
76-80 soldi ben spesi
81-85 grande disco
86-90 eccellente
91-95 capolavoro
96-100 storia e leggenda.

RECENSORE Fabio Rancati  e-mail

RECENSITO IL 18/01/2005

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SOLID VISION
ELEVEN
[genere] Progressive
[label] Evanthia Records/century Media
[anno] 2004


_TRACKLIST

01. Out Of Control
02. Cos' In My Way
03. I Belive In You
04. It's All For You
05. Veronica
06. Get Away
07. Perfect Silence
08. I Can't Explain
09. Upside Down
10. Angel Divine
11. The Man Without A Face
12. Lyly (+ ghost track)

_LINE UP

Samuele Pintus Vocals
Brian Maillard Guitar
Riccardo Atzeni Bass
Americo Rigoldi Keyboards
Yan Maillard Drums

_DISCOGRAPHY

Eleven 2004
The Hurricane 2006

_CONTATTI

Sito ufficiale