Nati sul finire degli anni '80 dalle menti di Mark McCrite e Erik Norlander, i Rocket Scientists diventano un trio fin dalla prima release ("Earthbound", 1993) con l'arrivo di Don Schiff. Da quel momento il trio sarà inseparabile, cosa alquanto rara nel mondo della musica, arrivando fino ai giorni nostri compatto e motivato a comporre musica di spessore per il proprio pubblico.

Questo "Revolution Road" è un disco di prog rock veramente corposo visto che si tratta di un platter diviso in due supporti per un totale di 18 canzoni. Davvero una bella sorpresa per il sottoscritto poter analizzare così tante tracce per dare un giudizio esaustivo dell'opera proposta.

Musicalmente ci troviamo di fronte ad una band che sa coniugare il giusto tributo ai grandi del rock progressivo mondiale con un songwriting ispirato e di spessore. Le tracce risultano melodiche e permeate di un sound morbido e progressivamente trasognate (vedi "Castles Fall" e "Better View"): a volte le tastiere di Erik Norlander si avvicinano ai lidi tanto cari ad Arjen Lucassen come in "Sky Is Falling", mentre in altri frangenti ("Forever Nights") possiamo sentire reminiscenze di puro Kiss-style.

L'ugola calda ed ammaliante di Mark McCrite vi farà da cicerone attraverso le melodie create dalle tastiere di Mr. Erik, che come al solito riesce a ricreare sprazzi prog interessanti pur senza soffocare le singole canzoni con costruzioni musicali troppo complesse.

Da notare come i due dischi sembrano dividersi equamente la scena: il primo supporto contiene tracce di rock melodico vagamente progressive mentre, al contrario, il secondo disco argenteo racchiude la produzione più genuinamente progressiva del combo americano. Sembra una scelta per accontentare tutti, o forse solo una decisione puramente artistica: stà di fatto che la perfetta separazione esiste e potrebbe anche essere un'idea interessante da replicare in futuro.

Una produzione eccellente ed una cover carina completano il quadro di "Revolution Road": il mio consiglio è quello di raggiungere al volo lo spazio myspace della band e dare un ascolto alle canzoni presenti.

Un disco corposo, emozionante e progressivo quanto basta per far contenti tutti: i Rocket Scientists sanno il fatto loro e ce l'hanno dimostrato anche questa volta...

VOTO 80   _GUIDA AL GIUDIZIO 0-29 inascoltabile
30-39 disatroso
40-49 inconsistente
50-59 non sufficiente
60-65 si può ascoltare
66-70 positivo
71-75 interessante
76-80 soldi ben spesi
81-85 grande disco
86-90 eccellente
91-95 capolavoro
96-100 storia e leggenda.

RECENSORE Fabio Rancati  e-mail

RECENSITO IL 14/06/2007

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ROCKET SCIENTISTS

REVOLUTION ROAD
[genere] Progressive Rock
[label] Think Tank Media / Avalon
[anno] 2006


_TRACKLIST

Disc One:
01. Look Up
02. Sky Is Falling
03. Dream In Red
04. Better View
05. Outside the Painted Walls
06. Revolution Road
07. Forever Nights
08. Ptolemy
09. Gypsy (Of A Strange and Distant Time)
10. Savor Every Moment

Disc Two:
01. Castles Fall
02. UFO S.H.A.D.O. Theme
03. Enjoy the Weather
04. Pay Your Dues
05. Eden Burn
06. Hold That Thought
07. House of Cards
08. After the Revolution

_LINE UP

Mark McCrite guitars, vocals
Erik Norlander keyboards
Don Schiff NS/Stick

_DISCOGRAPHY

Earthbound 1993
Brutal Architecture 1995
Earth Below and Sky Above: Live in Europe and America 1997
Oblivion Days 1999
Revolution Road 2006

_CONTATTI

Sito ufficiale