
Proprio non ce l’ho fatta. Mi dispiace ma, che si prenda in esame la lunghezza media dei brani, o la loro effettiva consistenza o valore che dir si voglia, beh: non andiamo lontani. Ci sono alcune idee, ed una traccia in particolare che fa salire di qualità il disco, ovvero "Escape To The Stars" con quella bella progressione nel mezzo. Più passano i minuti però, e purtroppo più l’idea generale è che tutti i riff e i brani composti dal gruppo, siano ancora desiderosi di una maggiore revisione e ristrutturazione. Black a tinte oscure e doomish si intersecano in un’atmosfera troppo poco estrema per poter convincere appieno.
L'anno di gestazione, per dare alle stampe questo lavoro, non rappresenta appieno il tempo realmente sufficiente, anche se da una parte, le tastiere e alcuni stacchi accompagnati dalla voce di Arthamas sono ben inseriti: ma non da regalare quel momento e quel risultato finale che ci si aspetta. A volte doom, a volte black, altre volte più verso lidi eterei, il nostro artista ucraino non fa spiccare il volo a quel volatile in copertina.
In poche parole è un lavoro immaturo, non da buttare completamente anzi, ma ogni brano è così tanto pieno di clichè che si fatica a mandarlo giù tutto al primo ascolto...
Rimandati.
RECENSITO IL 02/01/2010
_TRACKLIST
01. The Fall Of The Mortal Aspirations
02. Cosmos Inside
03. My Birds Of Misfortune
04. A Fading Scent Of Cinnamon And Naked
05. Watching A Luna Becomes Thy Face
06. The Silhouette Of Despair
07. Escape To The Stars
08. Suicide As The Destined End
09. A Ravens Fade
_LINE UP
Athamas Vocals
Astaroth All Instruments
_DISCOGRAPHY
Long Passed Days
2008
Mortal Aspirations
2009
_CONTATTI