
Secondo fatica discografica per i talentuosi ed eclettici Abstract Spirit, un’ottima "orchestra sepolcrale" (come amano definirsi) proveniente dalla fredda e funerea Russia che, sin dai suoi esordi, si è votata anima e corpo al genere funeral doom personalizzandolo a tal punto da renderlo estremamente profondo e depresso. Dopo aver letteralmente sconvolto con il loro debut 'Liquid Dimensions Change' i nostri demonietti russi, con questo nuovo prodotto, mettono finalmente in mostra il proprio reale potenziale in maniera netta ed inconfondibile. Questo disco è composto da sei autentici monoliti che, nonostante la loro durata, si lasciano ascoltare in maniera molto piacevole sia per la loro forma estremamente scorrevole e sia perché sono colmate all’inverosimile da atmosfere cineree fitte e da un mood che, nonostante sia tristemente pesante, riesce comunque a tenere buona compagnia a coloro che adorano questo stile. Sin dalle prime note l’ascoltare verrà catapultato in un mondo tempestato incessantemente dall’infinita pioggia battente che scende impietosamente da un cielo grigio piombo che non accenna assolutamente a diradarsi. Tutte le tracce presenti nell’album sono delle ottime composizioni e, dato che è assolutamente impossibile riuscire a trovare un brano che possa risaltare, lascio agli ascoltatori il compito di trovare la propria canzone preferita prendendo come metro di paragone il grado emozionale che ciascun pezzo riesce a trasmettere. In questo album tutto è stato curato in maniera a dir poco maniacale, iniziando dall’ottima produzione che riesce a mettere in pieno risalto il valore tombale degli strumenti e della voce e finendo con il sound che finalmente dimostra di essere giunto alla propria massima maturazione smussando tutti gli errori commessi nel precedente lavoro. Non resta, per concludere, che fare nuovamente i complimenti alla Solitude Productions che ha voluto credere in questa formazione che li ha ripagati in maniera assolutamente degna confermando, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere una realtà in forte ascesa e che merita il supporto del pubblico.
Un album che bisogna “assolutamente” ascoltare e possedere
RECENSITO IL 16/01/2010
_TRACKLIST
01. Tragedy And Weeds
02. Funeral Waltz
03. Crucifixion Without Regret
04. Face the Nightmare
05. Wrapped In Solitude
06. Sepulchral Winter
_LINE UP
A.K. Iezor Vocals / Drums
M. Hater Guitars / Bass / Choirs
I. Stellarghost Keyboards /Backing Voice / Choirs
_DISCOGRAPHY
Liquid Dimensions Change
2008
Tragedy And Weeds
2009
_CONTATTI