
Paradise Lost e Katatonia i suoi precettori, anche se "Moving Crosscurrent Of Time" sa essere in parte personale. Ancora death/doom, quindi, per i The Morningside, band russa alle prese con il suo secondo album. Un disco che guarda si con intensità ai padri del genere, ma che prova ad andare oltre tramite una maggiore insistenza melodica, assoli frequenti e lunghi, ed uno screaming che definire tipicamente black non è certo una licenza poetica. Composizioni più fluide e qualche armonizzazione in più rendono i brani assimilabili fin dal primo impatto, ed è proprio il lavoro in fase solista della sei corde a renderle tali, graffiante e preciso come quanto ispirato. Ci sono tutti i motivi per credere che i The Morningside abbiamo superato la prova della maturità, anche se una maggiore concretezza non dispiacerebbe: quando si va di ambient e di accenni new wave come nell'intro e nella coda finale la banalità si manifesta in tutta la sua baldanzosa inefficacia. Un buon disco alla fine, appetibile per chi apprezza nello specifico lo stile, meno per chi lo subisce di riflesso. Di sicuro ci sono tutte le premesse per credere che il prossimo giro possa essere quello della loro definitiva consacrazione.
Pesanti, oscuri, ma con guanti di velluto.
RECENSITO IL 12/02/2010
_TRACKLIST
01. Intro
02. 14
03. The Autumn People
04. Insomnia
05. Moving Crosscurrent Of Time
06. The Outcome(Admit One)
07. Outro
_LINE UP
Igor Nikitin Vocals, Guitars
Sergey Chelyadinov Guitars
Ilya Egorychev Bass
Boris Sergeev Drums
_DISCOGRAPHY
The Wind The Trees And The Shadows Of The Past
2007
Moving Crosscurrent Of Time
2009
_CONTATTI