
Arriva dall'Ucraina questo progetto one man band di Black metal depressivo. O almeno è ciò che vorrebbe essere, dal momento che le idee del mastermind Deimos appaiono alquanto confuse. Si spazia dal Black più scontato e melodico all'industrial e un leggero tocco ambient. Ma di pesantezza, depressività, monoliticità davvero poca. In 'Ghosts In The Shells' riusciamo a sentire tranquillamente pezzi come "Delusional Dreaming", con la drum machine a mille e il cantato quasi tendente al Death, oppure la lenteza rituale di "Between Two Wordls" o le armonie industriali dell'avantgardistica "Black Sun", forse il pezzo migliore del disco. Nella title-track ritroviamo qualche coordinata stilistica del genere, in particolare vengono in mente i Dolorian. Il senso di "confusione" però rimane, e la limpidezza della produzione non fa altro che aumentare questo sentimento. Ok, questo disco non è sicuramente un inno alla vita e ai buoni sentimenti, è piuttosto un esperimento di advantgarde mal riuscito, o riuscito in parte se vogliamo essere buoni. Ci sono diversi elementi, tanti discorsi che vengono avviati in maniera approssimativa. Manca proprio l'attitudine, e questo è confermato dal fatto che si vogliano far convivere elementi contrastanti nella maniera sbagliata. Tra sporadiche escursioni nell'elettronica e nel dark, qualche momento depressive accostato a parti veloci e pesanti ciò che abbiamo è una fusione a freddo tenuta insieme da una produzione professionale ma a mio parere inadeguata, per non delle parti vocali, senz'altro la cosa peggiore dell'album.
Dubito seriamente che i fan dei Forgotten Tomb possano apprezzare.
Non deprime, non esalta, semplicemente annoia.
RECENSITO IL 06/03/2009
_TRACKLIST
01. Long Dark Heath
02. Delusional Dreaming
03. Rain Of Sorrow
04. Between Two Worlds
05. God of Time
06. Black Sun
07. Ghosts In The Shells
08. Humans' Devilry
09. Prison Inside Us
_LINE UP
Deimos Everything
_DISCOGRAPHY
Ghosts In The Shells
2008
Beyond The Gates Of Insanity
2009
_CONTATTI