<rss version="2.0"><channel><title>HARDSOUNDS.IT || gli ultimi articoli</title><link>http://www.hardsounds.it</link><description>Rock // metal webzine</description><image><url>http://img27.imageshack.us/img27/2324/logoriviste.jpg</url><title>HARDSOUNDS.IT || gli ultimi articoli</title><link>http://www.hardsounds.it</link><width>144</width><height>96</height></image><copyright>2009 HARDSOUNDS.it</copyright><language>IT-it</language><item>
<title>Inner Shrine - Mediceo</title>
<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 01:39:44 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6432</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6432.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Tornano sulle scene dopo quasi sei anni di silenzio gli Inner Shrine, la band fiorentina formatasi nel 1995 su iniziativa del duo Luca Liotti e Leonardo Moretti. Li avevamo lasciati con <a href="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/recensione.php?id=433" target="_blank">'Samaya'</a>, il capitolo conclusivo della "Trilogia Alchemica" in cui ogni album era un concept su uno dei tre colori dell’Alchimia – nero, bianco e rosso/oro -, dove già si poteva intuire un cambio di direzione nella loro musica,<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:eliottherocker@hardsounds.it">Eleonora Novara</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>M.i.c. - Out 2 Rock</title>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 13:42:44 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6429</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6429.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[I Made In China sono il progetto del chitarrista/cantante Yvon Serre, che oltre ad essere l’unico autore di testi e musiche è anche il produttore di questo secondo studio album. La proposta è quella di un classico rock'n'roll che indugia ora su ritmiche punkeggianti (<i>“Sit On You”</i>), ora su suoni più da garage rock con piacevoli puntate sul melodic rock. L’elemento più catchy è senza dubbio il lodevole lavoro sui cori opera di Serre e della chitarrista/cantante Angela Renzetti, a volte<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:federico.fiadini@hardsounds.it">Federico Fiadini</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Decrepit Birth - Polarity</title>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 13:38:29 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6368</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6368.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Che tragedia, questi ragazzi hanno definitivamente perso la strada! Dopo le faville dell'esordio e i decenti (ma traballanti) episodi successivi adesso possiamo dire con certezza che i Decrepit Birth si sono smarriti nel labirinto della loro tecnica assurda (di cui fanno sfoggio in momenti come <i>"Sea Of Memories"</i>) e nella ricerca di non si sa bene cosa, dal momento che questo nuovo 'Polarity' è l'emblema della noia e della stucchevolezza, con soluzioni tutt'altro che originali e<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:crash@hardsounds.it">Francesco La Tegola</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Life Of Agony - 20 Years Strong - River Runs Red: Live In Brussels</title>
<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:55:54 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6430</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6430.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Tra le band di culto che hanno senza dubbio scavato un solco nella storia, possiamo certo annoverare i Life Of Agony; la band newyorkese, capitanata dal carismatico Keith Caputo, ha saputo brillare con intensità con il debutto River Runs Red (uscito nell'ormai lontano '90), gemma alternative che riuscì a unire i fan di hardcore, metal e grunge. La band poi si perse un po' per strada (anche se ricordo che un disco solista di Caputo, uscito circa dieci anni fa, era niente male, anzi quasi un<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:tormentor@hardsounds.it">Daniele Amato</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Mechanical God Creation - Cell Xiii</title>
<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 15:21:19 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6428</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6428.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Esordio per i nostrani Mechanical God Creation (d'ora in poi MGC), che si presentano con una veste professionale e competitiva: ottima produzione con tanto di remastering ai celebri studios Finnvox. Eppure questo è solo uno dei tanti limiti di 'Cell XIII': un'equalizzazione così limpida e pulita va smorzare quasi del tutto la violenza del lavoro, che così diventa il solito prodotto freddo e derivativo, con i suoi riff poco incisivi e le sue stucchevolezze, che strizzano continuamente l'occhio<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:crash@hardsounds.it">Francesco La Tegola</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Gloria Morti - Anthems Of Annihilation</title>
<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 20:49:42 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6427</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6427.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Terzo album per i finnici Gloria Morti, stavolta non DIY ma sotto l'egida della Cyclone-Empire, e questa novità si fa sentire fin dall'inizio. In confronto all'album precedente c'è un abisso qualitativo nella produzione, stavolta ben curata e competitiva. Per quanto riguarda i contenuti è cambiato ben poco, è sempre il solito blackettino melodico piuttosto zuccheroso (<i>"Swallowed By Defeat"</i>) e scadente, con qualche influenza Death, in realtà, a onor del vero 'Anthems Of Annihilation' da<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:crash@hardsounds.it">Francesco La Tegola</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Shadows In Heaven - From Depths</title>
<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 16:02:28 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6426</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6426.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Dopo un'esperienza nell'underground pluriennale, finalmente gli Shadows In Heaven giungono al tanto agognato (seppur autoprodotto, ma in tempi come questi conta veramente poco l'avere o meno un'etichetta) full length album. La bio, scritta in maniera abbastanza poetica, non fa poi molta luce sulla genesi della band o quant'altro, e tutto ciò che resta da fare è ascoltare From Depths, cosa che fortunatamente lascia nelle orecchie un'impressione più che buona riguardante la band.

Gli Shadows<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:tormentor@hardsounds.it">Daniele Amato</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Minuetum - Haunted Spirit</title>
<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 21:13:26 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6425</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6425.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Nuovo album per i greci Minuetum: la band ellenica, prodotta da Bob Katsionis, si avvale del mixaggio e mastering di Timo Tolki.
Le dieci tracce di questo 'Haunted Spirit' portano alla luce una band che suona un onesto power metal, di spessore discreto, creato senza eccessive velleità.
Il platter è quindi buono, ben suonato e scritto, ma non presenta, come troppo spesso succede, nessun elemento di novità importante. Ci sono le solite cavalcate, i soliti stilemi power che si ripresentano band<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:flamesofhell@hardsounds.it">Fabio Rancati</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Empires Of Eden - Reborn In Fire</title>
<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 20:59:23 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6424</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6424.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Gli Empires Of Eden sono un progetto del chitarrista/bassista Stu Marshall, che si è circondato di artisti del calibro di Mike Vescera, Zak Stevens e Steve Grimmett per dare vita a questo suo 'Reborn In Fire'.
Il platter si presenta come un canonico cd power melodico: refrain d'impatto, tecnica strumentale ottima e tanta carica.
Le nove tracce non sono nulla di eccezionale dal punto di vista del songwriting,anzi a mio avviso risultano abbastanza banalotte: quello che impreziosisce le<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:flamesofhell@hardsounds.it">Fabio Rancati</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Nox Aurea - Ascending In Triumph</title>
<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 15:02:39 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6423</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6423.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Ritorno discografico per gli svedesi Nox Aurea che freschi del contratto con la Napalm Records danno alle stampe il successore di 'Via Gnosis'. In questo nuovo lavoro la band propone un gothic-doom caratterizzato da riff granitici di chitarra inframmezzati da atmosferici passaggi di tastiere. Completano il tutto l'ottima produzione che ha dato al lavoro un sound potente, cristallino ed adulto, la sapiente riduzione ai minimi termini della voce femminile ed un songwriting molto maturo. Degne di<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:donato.tripoli@hardsounds.it">Donato Tripoli</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Barons Ball - Push</title>
<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 15:29:03 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6421</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6421.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Arrivati a godere di una certa notorietà grazie all'approdo in finale del contest 'Gbob' nella propria madrepatria, i teutonici Barons Ball si propongono all'attenzione del grande pubblico con 'Push', album d'esordio di dodici tracce rilasciato via STF Records.
Il genere proposto è un modern rock in cui trovano spazio riferimenti a metà tra i <b>Bon Jovi</b> ultima maniera, i <b>Nickelback</b> più melodici e schitarrate in pieno <b>Ac/Dc</b> style, il tuttto concepito con la più o meno chiara<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:zorro11@hardsounds.it">Pierpaolo Monti</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Yoso - Elements</title>
<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 22:04:28 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6417</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6417.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Bobby Kimball, Tony Kaye, Billy Sherwood. Questi tre nomi potrebbero bastare per presentare gli Yoso, ed andare sul sicuro relazionando positivamente su 'Elements' anche senza averlo ascoltato. Invece tutto viene pesantamente messo in discussione quando scorre via l'ultimo brano: il disco è un posticcio revival privo di idee e, ahimè, di qualità. Un 'Greatest Hits' all'incontrario, un "worse of" di scarti rimasti su su nastro chissà per quanto tempo ed oggi rispolverati per dare vita ad un<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:emo@hardsounds.it">Andrea Punzo</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Doomshine - The Piper At The Gates Of Doom</title>
<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 17:40:56 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6420</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6420.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Ritorno discografico per i teutonici Doomshine che dando alle stampe il successore di 'Thy Kingdom Come' hanno deciso di giocare con il titolo del capolavoro dei <b>Pink Floyd</b> 'The Piper At The Gates Of Dawn'. In questo album che segna il loro debutto ufficiale per la Massacre Records, i nostri cavalieri dell'apocalisse ci regalano delle sonorità doom dalle fortissime tinte melodiche che lo rendono molto ascoltabile e mai noioso, anche se uno dei punti di forza di questo lavoro è<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:donato.tripoli@hardsounds.it">Donato Tripoli</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Dinner Auf Uranos - 50 Sommer - 50 Winter</title>
<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 15:03:18 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6416</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6416.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Brutto disco. Con delle idee, ma imposte, non proposte. Gruppo tedesco che vede in formazione ex membri della cult black metal band Nocte Obducta, e che prosegue per certi versi il loro percorso evolutivo e "progressive", ma senza esaltare. "50 Sommer - 50 Winter" è un lavoro interessante che non decolla a causa di una prolissità di fondo che inchioda i brani allo spartito; a latitare c'è anche l'ispirazione, forzatamente indotta a furia di rimandi ai <b>Pink Floyd</b> ed alle produzioni medie<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:emo@hardsounds.it">Andrea Punzo</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Spit Like This - We Won't Hurt You (but We Won't Go Away)</title>
<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 13:54:19 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6419</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6419.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Spit Like This, inglesi. Non li conosco, quindi do un'occhiata al loro sito ufficiale. Tutto è ben curato, sembra io stia per andare a trattare una band che è da sempre in tour per il mondo, d'altronde la stampa internazionale ha dato al gruppo diversi feedback positivi, quindi le mie aspettative sono molto alte riguardo al loro album. Il sound in cui si cimentano i quattro giovincelli è un glam con influenze punk e rock’n’roll, il tutto amalgamato in salsa pop. Il punto di forza maggiore della<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:antonluigi.pecchia@hardsounds.it">Antonluigi Pecchia</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>This Or The Apocalypse - Haunt What's Left</title>
<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 22:48:15 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6418</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6418.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Nuovo disco per i This Or The Apocalypse, band tutt'altro che scarsa, e che avevo avuto già modo di apprezzare in passato per la loro mistura scolastica ma entusiasmante di metalcore, che prende tutti gli elementi tipici del genere applicandoli ad una perizia strumentale di prim'ordine, con tutti i pregi e i difetti del caso. La proposta della band è infatti ineceppibile da punto di vista strumentale, e le intuzioni melodiche a volte sono davvero azzeccate, ma c'è da dire che, come prevedibile,<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:tormentor@hardsounds.it">Daniele Amato</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>War From A Harlots Mouth/burning Skies - War From A Harlots Mouth/burning Skies [split]</title>
<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 20:59:56 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6414</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6414.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Mamma mia che cattiveria questi ragazzi. Appena sedici minuti per nove tracce, ma restare indifferenti di fronte a questo split sarà davvero difficile. D'altronde di tratta di due nomi interessanti, due promettenti leve dell'estremo più oltranzista e moderno, insieme per attentare alle orecchie dell'ascoltatore più smaliziato. 
Da una parte il grindcore dei War From A Harlots Mouth, potente e distruttivo, tutto breakdown e dissonanze, insomma un monumento all'attitudine crust.
Non sono da<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:crash@hardsounds.it">Francesco La Tegola</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Black Candy Store - Back To The Wall</title>
<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 11:25:56 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6410</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6410.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Dalla Francia un quartetto di musicisti che fonde amabilmente le asperità  dei <b>Pearl Jam</b> più grintosi con il vintage e la melodia degli <b>Stone Temple Pilots</b> per un album d'esordio che, come tanti, attesta la volontà di cercare una propria identità archiviando prima di tutto il bagaglio d'influenze accumulato negli anni. Arno, Julien, Marco e Flo per questo start up non potevano che farsi aiutare da un'orecchio abituato a queste sonorità  ed ecco la scelta (azzeccata) di lasciare<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:federico.fiadini@hardsounds.it">Federico Fiadini</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Wiser Time - Beggars And Thieves</title>
<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 11:22:31 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6411</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6411.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Dalla bucolica copertina di un elegante beige potremmo già farci un'idea del contenuto di questo terzo album della band di Carmen Sclafani: puro rock acustico intriso di blues. In appena quaranta minuti il combo newyorkese include tutte le proprie influenze a cavallo tra i sessanta e i settanta, tra <b>Led Zeppelin</b> e <b>Rolling Stones</b>, con uno sguardo ai <b>Black Crowes</b> (il nome scelto da Sclafani per il suo gruppo non può che rimandarci ad un vecchio pezzo della band), per un<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:federico.fiadini@hardsounds.it">Federico Fiadini</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Grand Magus - Hammer Of The North</title>
<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 10:54:11 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6412</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6412.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Ritorno sugli scudi dopo due anni di assenza per gli svedesi Grand Magus, l'ottimo trio che è riuscito a dare un egregio seguito al fenomenale album 'Iron Will'che già di suo, aveva avuto il merito di far conquistare al gruppo quella posizione di icona di riferimento per la nuova scena del metal classico. I nostri camaleontici guerrieri sono riusciti nel corso della loro carriera a  ridurre all'osso le influenze doom/stoner ed a far emergere, con prepotenza, la loro predisposizione ed il loro<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:donato.tripoli@hardsounds.it">Donato Tripoli</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>The Last Felony - Too Many Humans</title>
<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 17:54:06 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6413</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6413.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Non potevano che arrivare dal Canada questi ragazzacci. Non è un mistero che da quelle parti ci sia una prolifica scena di Death tecnico e moderno, ossia quello coi suoni limpidi e pompati e l'anima *core. Pensiamo ai vari <b>Into Eternity</b>, alla sterzata moderna dei <b>Cryptopsy</b> o, in tempi più recenti, a band come i <b>The Faceless</b>, guarda caso nel roster della stessa Lifeforce. Inutile dire che dal punto di vista tecnico 'Too Many Humans' è un lavoro di prim'ordine, sia<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:crash@hardsounds.it">Francesco La Tegola</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Liberty N' Justice - Light It Up</title>
<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 12:31:01 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6409</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6409.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Un elemento che non sono mai riuscito a digerire a dovere del progetto all star Liberty N' Justice è da sempre l'approssimativo lavoro di produzione svolto al seguito di ogni singolo album del monicker in questione, fattore colpevole in primis di un sound non sempre incisivo come richiesto nel mondo dell'hard-rock in genere, ma soprattutto responsabile in primis di una certa disomogeneità artistica tangibile tra le singole tracce di ogni album.
Proprio in 'Light It Up' tale considerazione<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:zorro11@hardsounds.it">Pierpaolo Monti</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Terra Nova - Come Alive</title>
<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 16:14:28 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6407</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6407.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[I Terra Nova sono una di quelle bands con cui, alla fine dei conti, si può sempre andare sul sicuro: la loro profonda devozione verso l'AOR di classico stampo continentale, infarcito di una sempre notoriamente alternanza tra chitarre in levigata evidenza ed avvolgenti inserti di tastiere, si muove da sempre al servizio di brani di facile assimilazione contraddistinti da piacevoli melodie.
Il percorso stilistico di questo 'Come Alive' si accoda senza dubbio alcuno a quello interrotto cinque<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:zorro11@hardsounds.it">Pierpaolo Monti</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>The Lovecrave - Soul Saliva</title>
<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 18:18:08 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6399</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6399.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Velatamente ruffiano, pervaso da melodie pop, produzione pomposa, appeal moderno, diversi brani dal tiro invidiabile, altri un po' meno. In sintesi è così che si presenta 'Soul Saliva', secondo lavoro dei milanesi The Lovecrave che confermano quanto di buono avevamo già potuto ascoltare con il debutto. Disco, quest'ultimo, dalla tendenza meno commerciale di quello in oggetto, più sofferto ed "oscuro" tant'è che catalogarlo come "gothic metal" al tempo non fu poi un azzardo. Etichetta che invece<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:emo@hardsounds.it">Andrea Punzo</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Vanden Plas - The Seraphic Clockwork</title>
<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 09:53:03 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6406</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6406.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Puntuali come le tasse (o meglio, come i mondiali e le olimpiadi a questo punto), ecco tornare nei negozi dopo i soliti quattro anni di attesa i progsters tedeschi Vanden Plas. Attesi al varco con molta curiositÃ  da parte dei fan, ansiosi di sapere se il quintetto avrebbe saputo bissare la qualitÃ  incredibile del disco precedente 'Christ 0', ecco quindi che Andy Kuntz e compagni hanno sfornato un altro capolavoro, 'The Seraphic Clockwork', almeno pari a ciÃ² che l'ha preceduto. Ovvio, in<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:william.crippa@hardsounds.it">William Crippa</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>The Other - New Blood</title>
<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 00:54:10 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6404</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6404.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Dopo aver ottenuto molti consensi come band tributo ai Misfits, con il nome di, si evolvono in The Other nel 2002, rimanendo comunque fedeli al genere horror/punk rock dei loro beniamini. E dopo tre album, ecco arrivare il quarto 'New Blood', dove i tedeschi seguono nuovamente la direzione che ha dato inizio alla loro avventura, che intraprendono questa volta con più sicurezza e agilità. Lo si sente dalle prime tracce che il loro sound è maturato facendosi più moderno, ma senza comunque<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:eliottherocker@hardsounds.it">Eleonora Novara</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Halloween - Don't Metal With Evil</title>
<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 14:15:11 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6402</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6402.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[La Pure Steel Records ha deciso quest’anno di dare nuova linfa ad una delle tante metal band degli anni ottanta ristampando la discografia dell’act di Detroit. Il debut in questione, uscito nel 1984, presenta sonorità tipicamente heavy speed metal, un cantato avvicinabile a quello di <b>King Diamond</b>, e un’attitudine simile ai nostrani Death SS (chi ha detto heavy metal horror?). Rispetto agli album successivi, ugualmente oggetto di ristampa con bonus tracks e rimasterizzazione, 'Don't Metal<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:federico.fiadini@hardsounds.it">Federico Fiadini</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Mournful Gust - She's My Greif...decade</title>
<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 12:07:35 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6401</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6401.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Cult band in patria(Ucraina) e nel resto dei paesi ex-sovietici i Mournful Gust danno alla stampe la versione remastered del loro primo album. Col l'aggiunta di un bonus cd di versioni demo di brani tratti dal precedente disco e dall'attuale, la prima cosa che salta all'orecchio sono i suoni: se questa è una versione "ripulita" del lavoro, figuriamoci come suonava l'originale. Quindi, suoni soltanto accettabili. La seconda, invece, è la derivatività. Niente di originale, <b>My Dying Bride</b> a<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:emo@hardsounds.it">Andrea Punzo</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Dyrathor - Sacred Walcraft Of Hel</title>
<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 11:34:17 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6400</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6400.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Nati nel 2006 dalle menti di Jan Groenewold e Manuel Erlemann, il combo tedesco dei Dyrathor arriva al debut album in questo 2010. Il combo teutonico è dedito ad un pagan metal potente e ben suonato: le dieci canzoni sono frutto di un attento lavoro di songwriting.
La canzone migliore del lotto risulta <i>"Memories In Frost"</i>, che contiene al suo interno tutto l'occorrente per definire pagan una composizione musicale. Tutti i musicisti coinvolti suonano ottimamente, coinvolgendo soprattutto<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:flamesofhell@hardsounds.it">Fabio Rancati</a> per Hardsounds.it]]></description></item><item>
<title>Ophis - Withered Shades</title>
<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 22:04:40 +0200</pubDate>
<link>http://www.hardsounds.it/public/recensione.php?id=6360</link><description><![CDATA[<img src="http://www.hardsounds.it/PUBLIC/private/img_album/6360.jpg" width="75" border="1" height="75" align="left">]]><![CDATA[Cinque lunghi brani danno vita a 'Withered Shades', secondo disco per gli Ophis, band tedesca al secondo appuntamento in studio. Quello che potrebbe sembrare chiaro fin dall'artwork di copertina si contretizza all'istante nel contenuto dell'album: doom pesantisssimo ed oscuro in prevalenza che cede il passo velatamente al death. Prossimo al funeral, ma non distante dal doom classico. Siamo al cospetto, quindi, di un muro sonoro elefantiaco attraverso il quale trovano spesso sbocco improvvise<i>... (continua)</i><br><br>]]><![CDATA[a cura di <a style="color:#ff9900; font-weight:bold;" href="mailto:emo@hardsounds.it">Andrea Punzo</a> per Hardsounds.it]]></description></item></channel></rss>