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Bissare il successo di un album esemplare come “Among The Living” era un’impresa davvero difficile; gli Anthrax ci hanno provato, sfornando comunque un lavoro pregevole che non fatica a collocarsi nella top five della discografia di sempre della band newyorkese.
Rispetto alle precedenti release, ci troviamo di fronte per buona parte dei casi a brani meno immediati, memorizzabili meno facilmente, che si snodano su strutture decisamente articolate, tanto da costringere l’ugola di Belladonna a vere e proprie acrobazie.

Il due brani d’apertura appartengono alla specie di quelli che resistono allo scorrere del tempo: “Be All, End All”, “Out Of Sight, Out Of Mind” sono perfetti esempi di cosa sia una thrash metal song per gli Anthrax, con ritmiche marcate e sempre in primo piano e la melodiosa voce di Belladonna impegnata a tessere trame sinuose e inimitabili.
Diciamo che questo “State Of Euphoria” è un altro grande esempio del talento compositivo del combo di Scott Ian, che ancora una volta riesce a proporre qualcosa di convincente pur non restando sempre ancorato alle classiche atmosfere che avevano caratterizzato la musica degli Anthrax in precedenza. In questo senso il principale aspetto a seguire questo trend è quello legato alle lyrics, che, in modo più insistente che in passato, affrontano temi delicati e di non facile argomentazione come il razzismo e l’intolleranza in “Schism” (con un ritornello letteralmente sk… sk… skizzato), oppure la religione in “Make Me Laugh”.
Il resto dei brani si mantiene su livelli qualitativi certamente apprezzabili e ciò è dovuto non solo alla freschezza del thrash metal sviluppato dalla band, ma anche alla struttura mai banale di ogni singola composizione (a tal proposito non si può non elogiare il lavoro mostruoso di Benante alla batteria).
Un ultimo accenno per “Antisocial”, cover dei Francesi Trust rivitalizzata dai nostri in maniera impeccabile.

Non è un lavoro immediatamente assimilabile, ma una volta messo nel lettore, difficilmente si riuscirà a toglierlo. È un album che ti prende pian piano, che ti trascina con sé e da cui difficilmente riuscirai a fuggire, quassi fosse il vortice rappresentato in copertina…


Complessivamente più che discreto, anche se spesso l’aggressività della band risulta essere limitata dalla ricerca di soluzioni meno standardizzate… comunque sia gli Anthrax hanno osato e ancora una volta hanno vinto.


TRACKLIST

01. Be All, End All
02. Out Of Sight Out Of Mind
03. Make Me Laugh
04. Antisocial
05. Who Cares Wins
06. Now It's Dark
07. Schism
08. Misery Loves Company
09. 13
10. Finale

DISCOGRAPHY

Fistful Of Metal 1984
Spreading The Disease 1985
Armed And Dangerous (mini) 1985
Among The Living 1987
I'm The Man (EP) 1987
State Of Euphoria 1988
Penikufesin (EP) 1989
Persistance Of Time 1990
Attack Of The Killer B's 1991
Black Lodge (CDS) 1993
Sound Of White Noise 1993
Live, The Island Years (live) 1994
Hy Pro Glo European Tour Souvenir Disk (CDS) 1994
Stomp 442 1995
Nothing (CDS) 1996
Fueled 1996
Volume 8 - The Threat Is Real 1998
Return of the Killer A's 1999
Taking The Music Back (CDS) 2003
We've Come For You All 2003
The Greater Of Two Evils 2004
Fistful Of Metal & Armed And Dangerous 2005
Worship Music 2011
Anthems 2013


VOTO 75   GUIDA AL GIUDIZIO



ANTHRAX

STATE OF EUPHORIA -
[genere] Thrash Metal
[label] Island
[anno] 1988

RECENSITO IL 26/03/2004

RECENSORE Oscar Amadini  e-mail

LINE UP

Joe Belladonna Vocals
Scott Ian Guitar
Dan Spitz Guitar
Frank Bello Bass
Charlie Benante Drums

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Sito ufficiale 
Voto dei lettori: 80

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