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Questa band ha avuto una crescita spaventosa, da quel piccolo gioiello che era il disco d'esordio, continuando l'ascesa con due Ep, uno di cover ed uno di antipasto a questo disco entrambi clamorosi (di cui troviamo qui tutti e quattro i pezzi), finendo oggi con il botto di 'The Strange Case Of...'. La bravura di Lzzy Hale non si discute, interprete eccelente in studio, travolgente dal vivo, ciò che invece inquieta è l'altissimo valore qualitativo dei brani proposti, violenti, duri, ma con un'anima melodica che riesce a fondere una sorta di nu metal/hard rock statunitense, chiamatelo come meglio credete, con l'hard rock melodico: no Heart, nè Robin Beck per una volta, ma più Nickelback, Hinder, oppure assolutamente a tratti come gli Shinedown al femminile misto ad una Morrisette dei periodi più ispirati e Anouck in fase ascendente dove le canzoni vincono su tutto. Dodici pezzi senza l'ombra di un filler non è di certo semplice da produrre, ma la compagine della Pennsylvania ci riesce eccome, già era stato detto che, qualora il full-lenght fosse stato sui livelli dell'Ep dello scorso anno, avremmo avuto il disco dell'anno; in tutta onestà si sono superati, sono andati oltre le più rosee aspettative. Certo è che la produzione di Howard Benson aiuta tanto il risultato finale, pazzesco come quest'uomo sia stato capace di riciclarsi negli anni se pensiamo che è partito con i Pretty Boy Floyd e Bang Tango alla fine degli '80. Come appunti negativi forse c'è da valutare la scaletta, primi quattro pezzi da infarto ("Freak Like Me", "Love Bites" e "Mz. Hyde" sono un uppercut da KO), per poi tirare violentemente il freno a mano con tre ballad (splendide ad onor del vero), risalendo poi con una serie di gioielli da fare invidia ad un negozio di Cartier ("Rock Show" è un pezzo definitivo, straordinario!) findendo con un altro pezzo da novanta ("Here's To Us"). Disco quindi da schiaffo in faccia che fa muovere le chiappe, che fa esaltare l'anima nei momenti piu' tranquilli, che fa stampare nel cervello dell'ascoltatore gli splendidi incisi, che fa arrapare maschietti e femminucce con la voce e la carica sensuali di Lzzy. Da avere la versione deluxe dove troviamo pure quel genio di James Michael che duetta con Mrs. Hale su "Private Parts".


Masterpiece!


TRACKLIST

01. Love Bites (So Do I)
02. Mz. Hyde
03. I Miss the Misery
04. Freak Like Me
05. Beautiful with You
06. In Your Room
07. Break In
08. Rock Show
09. Daughters of Darkness
10. You Call Me a Bitch Like It's a Bad Thing
09. American Boys
10. Here's to Us

DISCOGRAPHY

One and Done EP 2006
Halestorm 2009
Live in Philly 2010 2010
ReAniMate:The CoVeRs eP 2011
Hello, It's Mz Hyde 2012
The Strange Case Of... 2012


VOTO 92   GUIDA AL GIUDIZIO



HALESTORM

THE STRANGE CASE OF... - [CD]
[genere] Hard Rock
[label] Atlantic Records
[anno] 2012

RECENSITO IL 17/05/2012

RECENSORE Giacomo De Tomasi  e-mail

LINE UP

Lzzy Hale Lead Vocals, Guitars, Keys
Arejay Hale Drums
Josh Smith Bass
Joe Hottinger Guitar

CONTATTI

Sito ufficiale 
Voto dei lettori: 98

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Commenti (1)

Fenomenale
Ottima recensione :)
Sono contento per loro, stanno ottenendo il successo che meritano, spero solo che restino con i piedi per terra e continuino il duro lavoro.
Non vedo l'ora che arrivi il giorno del loro concerto a Milano, il prossimo Ottobre :)
#1 - Jean Paul Flores - 05/19/2012 - 01:38
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;-) :-) :-D :-( :-o :-O B-) :oops: :-[] :-P