You are here: /

BENIGHTED: Necrobreed

data

21/02/2017
85


Genere: Brutal Death Metal, Grindcore
Etichetta: Season of Mist
Distro:
Anno: 2017

Una ninna nanna. I rettiliani. Leatherface. Licantropi. Allucinazioni. Depravazione. Sì, c'è tutto: siamo di nuovo a casa. Uno, due, tre, tutti insieme per il trenino dell'estate: necrobuiiiiii! Se avete ignorato i Benighted fino ad ora vi siete persi una grossa fetta del miglior brutal death europeo. E continuano ad esserlo perché se sei costretto rinunciare a Kevin Foley (mostruoso batterista che ha lasciato lo scorso anno), sei finito, ma se ne esci bene sei un mito. Anche se il sostituto ha suonato con Necrophagist e Disavowed, non é mai facile sostituire uno come Talley, ma monsieur Romain Goulon qui dentro è veramente straordinario. Il disco numero otto sembra essere l'ultima apparizione in studio con il chitarrista storico Oliver Gabriel, che ha lasciato da poche settimane. Nonostante le millemila variazioni di formazione, sarà quindi il prossimo album quello della verità perchè attualmente si può solo dire che 'Necrobreed' è l'ennesimo calcio in culo con gamba che si stacca all'altezza del ginocchio e si conficca nella tenera, umida, accogliente, brulicante terra tumulata del cimitero più vicino. Chiamarlo solo brutal death è riduttivo e anche riascoltando 'Carnivorous Sublime', all'epoca reputato un po' sottotono, si capisce come di altri esponenti veramente meritevoli della luce dei riflettori non ce ne siano tanti e le loro condizioni non siano tali da impensierire lo status di questi sconvolgenti francesi. I nuovi componenti hanno portato linfa nuova nei tessuti musicali di questa bestia creativa, mettendo insieme un album che lascia più strascichi nella sua interezza che nei singoli brani, pur essendo quasi tutti "facili" da ricordare per il marchio inconfondibile impresso soprattutto dal cantato di Julian. Tanto sangue e tante malattie mentali come al solito, un crogiolo frenetico e moderno che frulla l'imprevedibilità dei Cephalic Carnage coi loro schizzi grind e la malattia gore, la concretezza dei migliori Aborted. Ci sono anche dei cori che rimandano all'hardcore, groove imponderabile e rimpinzato di riffoni sbudellanti. Ma neppure questa sorta di definizione dà un quadro esaustivo del macello (in senso letterale) che i Nostri perpetuano senza sosta e senza cedimenti creativi notevoli. Sono passati oltre l'iniziale inesperienza (il black metal dell'esordio), loudness war ('Asylum Cave') e pure un po' di appannamento ('Carnivore Sublime'). Forse è arrivato il momento di attribuire loro i meritati elogi, frutto di una carriera sin ora esemplare, e riconoscere che i Benighted suonano nientemeno che come i Benighted. Una macchina perfezionista che lavora di bisturi, un'incubatrice di morte, ne-cro-buiiiiiiiiiiii!

Non poteva che uscire di venerdì 17.

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

Flyer

GOBLIN REBIRTH
Killjoy - Roma

Assistere ad un concerto il 23 luglio scorso durante il post covid è stato veramente un evento raro per gli amanti della musica. A ciò aggiungasi: locale all'aperto (Killjoy) con tanto di brezzolina rinfrescante, possibilità di cenare grazie ...

Aug 12 2020

2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web