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CELESTIAL BODIES: Spit Forth From Chaos

Ivr067   celestial bodies   spit forth from chaos

data

14/03/2017
65


Genere: Black Metal, Noise
Etichetta: I, Voidhanger Records
Distro:
Anno: 2017

Quali sono stati i primi suoni emessi in assoluto? Quale sarebbe una ipotetica colonna sonora della creazione dell'universo? Migliaia di gruppi prog metal ci hanno scritto ore e ore di musica, per esempio. Gli Obscura hanno scritto l'album 'Cosmogenesis'. Nel black metal gli Inquisition si sono fatti delle domande che hanno a che fare con queste tematiche "creazionistiche". C'è però qualcuno che ha le idee tanto chiare da spiegarcele in un modo incasinatissimo e anti-musicale. Per i Celestial Bodies la risposta è solo una: caos. Tutto è riconducibile a questo. Non rileva che dietro ci sia gente che suona in Nihill e Dead Neanderthals (anche se non si sa di preciso chi, tutto è avvolto dal mistero), non rileva che togliendoci il sangue dalle orecchie (perché un ascolto vuol dire sofferenza, ma al secondo dovrete munirvi di cerotti e ovatta) si riesca sentire, ogni tanto, nei momenti meno concitati, qualcosa che potrebbe provenire dal catalogo Osmose o Norma Evangelium Diaboli. No, non è solo quello. Pensate ai Tome of The Unreplenished. c'è un blocco di noise immensamente pesante che avanza lentamente. Qui invece non si va tanto per il sottile e la lingua utilizzata è appunto un ammasso di schegge ossute di black metal in cui la batteria la fa da padrona, asincrono, atonale e anti-umano. Certe volte sembra di sentire, al posto delle chitarre, la sigla di Space Invaders suonata con una clava invece che con un plettro, altre un incessante trapano impazzito fisso nelle tempie. Troppo sopra le righe e bizzarri i momenti in cui si abbonda con rumorini cosmici, ma per il resto è una buona base di materiale grezzissimo e della giusta qualità lo-fi per potersi incamminare sul sentiero della dannazione costruito da Mories col suo progetto Gnaw Their Tongues. Cose dell'altro mondo.

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