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DIGIR GIDIM: I Thought There Was the Sun...

Digir gidim front low

data

04/04/2017
80


Genere: Black Metal
Etichetta: ATMF
Distro:
Anno: 2017

Segnatevi questo nome perché farete facilmemte confusione, se siete degli ignoranti illetterati come me, e volendo consigliare questa grande band ai vostri amici riuscirete ad essere efficaci, evitando di dire cose aberranti tipo "digim gidim, dibim girim, dirim bilim". Sim salabim, in un periodo in cui esce nuova musica da Dodecahedron, Manetherem, Fides Inversa, Enepsigos, il black metal ha ancora molto da dire. E d'altronde Lalartu ce l'aveva fatto capire nel mostruoso buco nero chiamato 'Nidingir' pubblicato a nome Titaan lo scorso anno. Allora si aveva a che fare anche con tanti passaggi ambient, stavolta il musicista misterioso si unisce all'altrettanto ignoto Utanapistim Ziusudra per consegnarci uno sviluppo, una variazione sul quel tema, da cui ha estirpato ogni momento riflessivo e ha dato sfogo a tutte le sue maniacali idee. È puro black metal della miglior qualità, ostico e monolitico (basta guardare alla durata dei quattro brani), orgogliosamente lontano dalle superproduzioni che spesso uccidono gli album, in cui la componente rituale è messa in risalto tramite la violenza e non attraverso le variazioni di atmosfera. Ora che ci penso è proprio questa religiosità che manca a certi ottimi discepoli dei Deathspell Omega. Ma comunque qui siamo più dalle parti dei Blut Aus Nord dei 'Memoria Vetusta'. Il coefficiente di imprevedibilità è molto alto: da un momento all'altro escono fuori spettrali voci pulite in dissonanza o altre gutturali, la struttura dell'album è di difficile comprensione a causa della sua alta irregolarità, eppure dal primo all'ultimo secondo non ci sono cali di intensità. Non si riesce a scegliere un momento di particolare interesse o uno strumento che si staglia sugli altri, è un laborioso e continuo divenire in cui ogni attore sulla scena mette insieme i tasselli nel modo più appropriato, come se fossero tutti guidati dall'alto. Più che un album di musica metal,  'I Thought There Was the Sun Awaiting My Awakening' sembra un luogo metafisico di incroci allucinanti con divinità e bestie mitologiche. In ascesa la band e in ascesi mistica gli ascoltatori.

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