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IN.SI.DIA.: Denso Inganno

data

18/04/2017
85


Genere: Thrash Metal
Etichetta: Punishment 18
Distro:
Anno: 2017

Era ora! Nel troppo stantìo panorama thrash ci voleva qualcosa che non fosse il solito clone dei vari Metallica, Anthrax, Testament o Nuclear Assault, e per farlo ci voleva una band che cantasse fuori dal coro, che non fosse banale, e soprattutto non ricordasse nessuno di quei nomi citati sopra - ma anche altri, beninteso. Così, ecco che dal cassetto delle flebili speranze riposte tornano i bresciani In.Si.Dia., autori di due ottimi album di thrash non canonico tra il 1993 ed il 1995, cantati in italiano, caratteristica peculiare che mantengono anche in questo 'Denso Inganno', in uscita manco a dirlo via Punishment 18. Dopo essere ritornati a grande richiesta sul palco del Metalitalia Festival del 2014, ed aver pubblicato le ristampe dei due album storici per mezzo dell'altrettanto attiva Jolly Roger, i due membri originali Manuel Merigo, chitarrista solista, e Fabio Lorini, bassista, hanno ritrovato il batterista di 'Guarda Dentro Te', Alberto Gaspari, ma non il vocalist e chitarrista ritmico Riccardo "Yard" Panni, che viene così sostituito da Alessandro Venzi dei Penthagon, spostando Lorini anche alla voce. Per quanto riguarda la resa finale, si dimostra un'ottima scelta. Non è una frase fatta se diciamo che 'Denso Inganno' fa sfogare la rabbia accumulata in vent'anni di oblìo - la band si sciolse nel 1997, prima di incidere il terzo album - risultando più cattivo ed incisivo persino dell'esordio 'Istinto e Rabbia'; inoltre, il tempo passato e lezioni impartite da produttori in voga tipo Andy Sneap, hanno fatto sì che il suono di 'Denso Inganno' sia più "rotondo" e massiccio rispetto al passato, grazie al lavoro di Giulio Capone e Niccolò Dagradi ai Music Ink Studios di Paruzzaro in provincia di Novara. Altro tratto tipico al quale abbiamo già accennato è dato dal cantato in italiano, e qui non sono d'accordo con chi continua a dire che questa cosa non è adatta al sound di 'Denso Inganno' e degli In.Si.Dia. in generale, che dovrebbero valutare l'opzione dell'inglese. Gli In.Si.Dia. si chiamano così, e fanno questa musica proprio perchè il loro segno distintivo è il cantato in italiano e pezzi come l'incalzante opener "Il Mondo Possibile" che potete ascoltare qui di seguito, le violente - anche in termini di testi - "A Causa Tua" e "Cosa Resta"- è possibile ascoltare anche quest'ultima sulla loro pagina FB qui di fianco - oppure l'intricata "Sogno Reale" e l'interessante strumentale "Sintesi", non avrebbero la stessa resa se avessero avuto testi in inglese. Per chiunque voglia provare questa "ebbrezza" c'è il demo 'No Compromise!! della loro precedente incarnazione a nome Inviolacy, noi continuiamo a preferirli così e sono sicuro che qualcuno ce li invidia pure!

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