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NECROPHOBIC: Womb of Lilithu

data

31/10/2013
50


Genere: Black Death Metal
Etichetta: Season Of Mist
Distro:
Anno: 2013

La fate facile, voi. Pensate che proviamo qualche sadico orgasmo mentale nell'affermare che una band ce la siamo giocata? Dietro a un giudizio del genere ci sono diversi stadi. Si inizia da "hanno cambiato genere", si passa per "non solo hanno cambiato genere, ma quello che fanno non attira", si va a finire a "lasciamo perdere". Ecco, le sensazioni ora enunciate le abbiamo ritrovate tutte nel faticosissimo ascolto di 'Womb Of Lilithu'. I Necrophobic hanno deciso che i cori vampireschi e la prolissità demotivante non erano più roba da checche e ci hanno provato pure loro a costruire il masterpiece onnicomprensivo, dopo Keep Of Kalessin e Watain, e come loro sono capitombolati rovinosamente. Nuova coppia di chitarristi: l'annuncio di un ex Dismember e un Unleashed ci hanno fatto dormire sonni tranquilli, ma il problema, dopo l'ascolto, è serio più di quanto pensassimo all'inizio. Già con l'introduzione abbiamo perso quasi tre minuti delle nostre brevi vite, poi per settanta minuti è stato il trionfo del neo pacchianesimo (neologismo, pardon) in salsa melodic black. Non si può fare a meno di pensare a quanto fatto nel passato, anche recente, dai Nostri, per capire che qui c'è l'ambizione di aprirsi al mondo metal a trecentosessanta gradi, ma il risultato sembra un piegarsi a novanta e recitare un copione poco convincente. Tanti brani, tanti riff, ma il peso di ognuno è inversamente proporzionale alla loro quantità. Se nei frangenti migliori i Necrophobic sembrano i nipotini educati dei Dissection, nelle peggiori delle ipotesi ci vengono alla mente i Cradle Of Filth più impostati e la voce di Tobias fa il verso allo scream medio di Dani Filth (periodo 'Midian'). Arrivare alla conclusione è un parto quadrigemmellare. Con l'arresto di quel figlio di un cane del cantante per violenza domestica, si apre un nuovo capitolo nella storia della band. Staremo a vedere.

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