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SUFFERING HOUR: In Passing Ascension

data

16/05/2017
75


Genere: Blackened Death Metal
Etichetta: Blood Harvest
Distro:
Anno: 2017

Per fortuna ogni tanto qualcuno ci ricorda che gli Anacrusis sono stati uno dei gruppi più importanti e -allo stesso tempo- più sfigati di sempre. I Suffering Hour dei primi tempi prendevano spunto dal thrash elaborato contenuto nell'album del 1988 che dà loro il nome e ora mettono in mostra una crescita esponenziale rispetto all'ancora ingenuo 'Forseeing Extrmptions to a Dismal Beyond'. D'altronde sono tre gli anni che lo separano dal nuovo, dissonante e dissacrante 'In Passing Ascension'. I tre musicisti, poco più che ventenni, hanno estremizzato le loro influenze thrash, tanto che gli arpeggi e i contorti passaggi stridenti sono perfettamente incastonati in un contesto di sconfinato buio. Altra gentaglia avrebbe suonato lo stesso identico e infernale death metal inzuppato di diavolerie alla Deathspell Omega con qualche tunica e col volto coperto, suscitando ovazioni da parte di persone superficiali, mentre i Suffering Hour suonano, suonano, suonano e ancora suonano. Non hanno altre armi per colpire e lo fanno nel migliore dei modi. Prima e quinta traccia sono intermezzi e per i metallari più rudi sarebbe stato il momento di qualche tamburello o rumori da un esorcismo forse. Invece no: anche questi sono pieni. Altri riff, altre idee. E la produzione molto nitida (caratteristica di Blood Harvest) fa emergere tutto in modo netto. Quando inizia "Procession to Obscure Infinity" si capisce già che sarà qualcosa di proporzioni epiche e infatti gli otto minuti abbondanti di durata sono di gran lunga il motivo di orgoglio dell'album, che -nonostante la presenza di un brano altrettanto lungo- era mancato nell'EP precedente. Gli Anacrusis tornano a galla qua e là in alcune ritmiche di batteria e nella scrittura molto varia dei pezzi, mentre per il resto si respira aria di morte, che se curata e sviluppata a dovere potrà portare dalle parti di The Chasm (per il death) e Dodecahedron (per il black), dipenderà da quanto si spingeranno in avanti questi tre giovani predicatori ai piedi dell'altare della follia. Claustrofobico debutto di qualità per uno dei gruppi più ambiziosi della sanguinosa scuderia svedese.

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