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CIVIL WAR: The Killer Angels

data

13/06/2013
75


Genere: Heavy Metal
Etichetta: Despotz Records
Distro:
Anno: 2013

La notizia-bomba che ha sconquassato i Sabaton risale a esattamente un anno fa: lasciano la band i due chitarristi, il batterista e il tastierista. A inizio 2013 invece si sapeva già che i fuoriusciti avrebbero fatto uscire un album a nome Civil War. Praticamente Sabaton+nuovo cantante e nuovo bassista. Siamo quindi davanti ad un seguito di 'Carolus Rex'? Le coordinate sono tali da non fare presagire ciò, nonostante i musicisti siano essenzialmente quelli. Una buona cosa è allora notare che si è cercato di distanziarsi per quanto possibile dalla band madre. La mano però è quella e si sente nei riff, non lo neghiamo, e le tastiere sono usate in modo affine. Tuttavia queste ultime hanno qui un ruolo di contorno, mentre nei Sabaton erano parte integrante dell'atmosfera epica. Nei Civil War sembra che sia svanita l'attitudine simil-carnevalesca e ci sia impelagati in un heavy più classico. Primo indizio su tutti, il vocalist che si ispira a Ronnie James Dio e in parte minore all'Udo Dirkschneider dei tempi che furono. Dalla copertina al monicker, andando a finire ai titoli dei pezzi, l'argomento principale è una esaltazione delle tematiche della guerra civile americana. L'apparato musicale mantiene una varietà più che sufficiente, dando spazio sia a granitiche cavalcate di doppia cassa ("Sons Of Avalon"), sia a brani più incentrati sul ritornello ("Rome Is Falling", in odore di hard rock, che mette in luce la bella voce pulita del singer), sia infine power metal di qualità. A questo proposito vorremmo citare due canzoni che danno più delle altre per pathos e carica: "Saint Patrick's Day" ha la linea melodica del riff che si addice più a band come i Dropkick Murphys, ma lo sviluppo è degno dei migliori Running Wild; "Gettysburg" è di grande effetto perché è cadenzata e sa di polvere da sparo e sangue. Il bilancio è senz'altro molto buono, dato che coloro i quali hanno snobbato i Sabaton finora pensando che fossero erroneamente una band ridicola ora possono essere pienamente soddisfatti dai Civil War. Si perde un po' di personalità, in effetti, ma era il prezzo da pagare per risultare più "integri", secondo gli stilemi metal.

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