You are here: /

SEPULTURA: Machine Messiah

data

15/01/2017
76


Genere: Thrash Metal
Etichetta: Nuclear Blast
Distro:
Anno: 2017

Sono sempre più convinto che solo a distanza di diversi anni si riesca a comprendere, in prospettiva, il valore di un disco. Prendiamo i Sepultura. Quante secchiate di sterco si sono presi 'Against' e 'Nation'? Eppure "Choke" è diventata quasi un classico della band, per esempio. Solo nella recensione di 'The Mediator...' scrivevo dell'ormai penultimo disco in studio dei brasiliani in toni abbastanza tiepidi, drasticamente stroncavo 'A-Lex', ma oggi capisco come le complessità, gli spigoli, le cose più difficili a primo impatto sono quelle che col tempo riescono a farsi apprezzare maggiormente. Ecco come 'Kairos' adesso mi risulta qualcosa di molto scialbo, blando ed edulcorato, mentre lo stesso 'The Mediator...' ha ancora una grande autonomia e si staglia in tutta la sua qualità. Beninteso: le copertine sono tutte da bruciare. Discorso un po' diverso per 'Machine Messiah', che continua a aggiungere elementi in parte nuovi e di interesse verso una band che con superficialità si guidica come bollita da vent'anni. Stavolta la copertina ha un suo fascino, benché il concept sulla robotizzazione dell'umanità non sia oramai più originalissimo. Sin dal primo brano, di un'intensità sconosciuta ai Soulfly e ai Cavalera Conspiracy e ripresa nella traccia conclusiva, siamo introdotti al messia robotico che tutti stanno aspettando in quest'epoca. Come atmosfera viene in mente quanto i Nostri hanno fatto nella cover di "Angel" dei Massive Attack di qualche anno fa. Il vero e proprio colpo brutale lo dà "I Am The Enemy", sulla scia di altre cose che i Seps hanno plasmato su questo stile ultra violento e a folli velocità ("Moloko Mesto" da 'A-Lex', per esempio) e comunque è un grande brano per la complessiva resa e per la botta ricevuta. Dieci, cento volte più potente di una "Repentless", cari Slayer. Il tratto distintivo di 'Machine Messiah' però è un'influenza progressiva molto netta che in alcuni casi sfocia nel sinfonico. "Phantom Self" è un piccolo omaggio al sound 'Chaos AD', attualizzato al 2016, e con la appena citata melodia sinfonica che si ripeterà anche in altri pezzi. Le bombe immediate sono solo due (l'altra è "Vandals Nest"), ed infatti bisogna sottolineare come sia aggraziata e ben congegnata la strumentale "Iceberg Dances", e come "Sworn Oath" sia quanto di più irrituale ci si possa aspettare da un gruppo dato per spacciato e con ormai quattordici album sul groppone. Dal punto di vista strettamente musicale, Eloy Casagrande ha fatto passi da gigante, e con incredibile personalità maneggia e supporta gli innumerevoli riff storti, sghembi, nodosi, sempre ispirati di quell'Andreas Kisser, apparso molto appannato in 'Kairos', appena sei anni addietro. Un album in cui nulla è lasciato al caso, di non facile assimilazione come del resto tutto quanto pubblicato dai Sepultura da 'Dante XXI' a questa parte, che onora nel migliore dei modi un nome storico del metal estremo.D'altronde non tutti -per fortuna- hanno il coraggio di perdere la faccia andando in giro a suonare 'Roots' col proprio fratello e alimentando senza sosta gossip e polemiche fastidiose.

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

Dt omb

DEVIN TOWNSEND
Streaming - Canada

Settimo concerto in streaming per Mr. Townsend; stavolta da casa, non una qualsiasi, ma una villa a tre piani con tetti a spiovere completamente immersa ed isolata nella foresta a due passi da un lago immenso il tutto in una giornata di sole perfetta; in poche parole...

May 11 2021

2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web