OLHAVA: Memorial
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30/04/2026Questa formazione a due di San Pietroburgo ha dato prova durante la propria relativamente breve esistenza di una ammirabile produttività, risultante in ben sette album a partire dal 2019. La formula consiste in un'alternanza di brani strumentali ambient e composizioni, a volte decisamente lunghe, di black metal atmosferico. A parte la perizia indubbia con cui il prodotto è confezionato, l'opera non convince. Se al principio "Ageless River X" (appartenente ad una serie di tracce ambient tutte recanti lo stesso nome, che si sviluppa a partire da alcuni album a questa parte) può apparire come una promettente introduzione, già con le successiva "After I'm Gone", che insieme a "When The Ashes Grow Cold" costituisce un continuum di trentacinque minuti più che sufficienti a capire il contesto, gli intenti sono chiarissimi. Per chi ancora avesse dubbi i titoli dei due pezzi sono il sigillo finale. Il problema è che, a parte da un punto di vista strettamente sonoro, non c`è nessuna vera cesura fra i brani ambient e quelli black metal, da un punto di vista atmosferico e programmaticamente non cambia una virgola. Tutto sa di lenta e inesorabile dissoluzione, la voce è lontana, sepolta chissà dove nel mix, i cambi di tempo sono sparuti e rari, "succede" davvero poco. Se ad un primo impatto 'Memorial' può sembrare appetibile, la noia si palesa fin troppo presto. "Statico" non è un termine che mi verrebbe da accostare ad un'opera del genere abitualmente, ma qui ci sta benissimo.


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