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CAPOVILLA + MANZAN

L'estro da crooner di Pierpaolo Capovilla attraverso i suoi racconti magnetici, pregnanti e poetici, ci ha trasportati in un mondo fatto di contrasti con la realtà (tra i quali la storia di Francesco Mastrogiovanni, l’insegnante più alto d’Italia morto in seguito all’ennesimo trattamento obbligatorio sanitario dal quale già sapeva che non ne sarebbe uscito vivo in '82 ore'), il violoncello crepuscolare di Caterina Palazzi (co-protagonista per la prima parte del concerto), l’essenzialità della chitarra ed il synth/organo di Nicola Manzan hanno creato un atmosfera intima, intensa, quasi liturgica.

Il vocalist, tra un brano e l’altro, non perdeva occasione per sviscerare spaccati di vita tra cui i suoi trascorsi come cameriere in un hotel di Treviso dove ha conosciuto anche tanta gente famosa (Alberto Sordi); la genesi e successiva esecuzione della "Canzone di Tom", cioè la storia di un loro fan tedesco che prendeva l'aereo per andare a vedere il Teatro degli Orrori in Italia, finché una mail della sua ragazza comunicò a Capovilla che Tom era morto.

Altro momento topico di grande lirismo 'Lezione di Musica' ancora retaggio del Teatro Degli Orrori; altri estratti dai suoi progetti quali gli One Dimensional Man ed anche quello con i Cattivi Maestri sono stati protagonisti dello show, fino a concludere con il discorso riguardante lo stato della musica italiana, con riferimento alla trap et generi simili, che non è più denuncia sociale ma puro intrattenimento, quando la sua funzione dovrebbe essere quella di distruggere lo status quo e destare le coscienze, specie quelle del pubblico che ha seguito il set in religiosa contemplazione. Liturgia pura. Si ringrazia Eliana Giaccheri ed il Glitch per la gentile concessione delle foto.

SETLIST:
- A better man
- A crying shame
- Allontanarsi
- I talloni di un ergastolano
- Mario
- Invitami
- 82 ore
- Queste donne
- Il cielo blu
- Quando
- Lezione di musica
- La canzone di Tom

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