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AMON AMARTH: The Pursuit Of Vikings: 25 Years In The Eye Of The Storm

data

25/11/2018
77


Genere: Heavy, Epic, Death Metal
Etichetta: Metal Blade Records
Distro:
Anno: 2018

Ben dodici anni sono trascorsi da quel "Wrath Of The Norsemen", prima testimonianza impressa su DVD delle gesta live dei guerrieri scandinavi per antonomasia che rispondono al nome mistico ed evocativo di Amon Amarth e addirittura venticinque anni dalla fondazione della band avvenuta in un sobborgo di Stoccolma. Quale occasione migliore per festeggiare questo quarto di secolo di scorribande su e giù per il globo come dei moderni vichinghi armati di asce a sei corde se non quella di pubblicare un appetitoso e ricco doppio DVD. Le performance immortalate su disco sono quelle avute luogo al Summer Breeze Festival in Germania nel 2017, in occasione del tour promozionale di "Jomsviking" e si dividono in due giorni, quella del 16 e del 17 agosto, con due set che ripercorrono tutta la storia della band, dai brani dell'ultimo disco alle hit più conosciute e rappresentative del combo scandinavo. Sulla qualità della performance, non staremo qui a ribadire l'ovvio, gli Amon Amarth hanno sempre abituato i fans a performance degne di nota e non si smentiscono certo in questa occasione, anzi, la macchina scandinava appare oliata a dovere con la solita intenzione di non fare prigionieri. Jocke Wallgren scandisce la marcia con la sua magistrale precisione dietro le pelli offredo l'imponente supporto ritmico ai suoi compagni di battaglia aizzati da un Johan Hegg sempre in gran forma. Lo show del 16 agosto può essere considerato sicuramente più sobrio e minimale, pochi effetti speciali, scenografia scarna se si esclude il solo drakkar che campeggia al centro del palco e set list più ridotta e concentrata sul vecchio materiale della band con brani quali "Gods of War Arise" e "Versus the World" che non venivano proposti in sede live da almeno sette anni. Di tutt'altra pasta l'esibizione da headliner del giorno seguente, dove la band si trova a fare i conti con il main stage allestito a dovere per l'occasione; nulla infatti è lasciato al caso e la cura per tutto ciò che è puro spettacolo non manca: scenografie imponenti, un tripudio di fiamme, luci e fumate sulfuree che fanno da sfondo ai combattimenti inscenati dal gruppo di rievocazione tedesco "Jomswikinger". Anche la set list in questo caso è più ricca e variegata, comprendendo i più riusciti brani dell'ultima fatica del combo come "First Kill", "The Way of Vikings", "At Dawn's First Light" e la hit "Raise Your Horns" contenuta nell'encore dello show che ben si amalgamano con i vecchi successi imprescindibili in ogni show dei vichinghi di Stoccolma; parliamo ad esempio della maestosa e sempre epica "Cry of the Black Birds" e "Death in Fire" che scatenano il pogo nel circlepit sottostante. Dopo una "Father Of The Wolf" introdotta da una figura demoniaca dal capo cornuto e una emozionante "Runes To My Memory" approdiamo allo special dello show che oltre al brano già citato comprende anche "A Dream That Cannot Be" con la partecipazione speciale della "Lady di ferro" Doro Pesch, sempre disponibile e onnipresente quando si parla di duettare con qualche pezzo grosso della scena heavy e "Twilight of the Thunder God", brano conclusivo che scatena l'ultimo wall of death tra i fans sopravvisuti all'assalto sonoro dei Norsemen. A completare questa raccolta celebrativa i nostri hanno ben pensato di allegare un secondo supporto dedicato ai contenuti speciali; la storia della band dai suoi esordi, dalle prime esperienze con gli Scum ai primi live al "Lagret" con il moniker Amon Amarth, perdendosi nei racconti e nelle curiosità sulla genesi del primo demo tape 'Thor Arise' fino alla collaborazione con la celebre Metal Blade, etichetta che poi avrebbe pubblicato nel 1998 l'album d'esordio 'Once Sent from the Golden Hall' e che li avrebbe accompagnati nel lungo viaggio composto da ben dieci studio album. Immancabili sono anche le interviste all'intero enturage della band scandinava e alla pletora di personaggi che hanno gravitato intorno alla band e che l'hanno supportata durante questi venticinque anni di successi; parliamo di personalità del calibro di Peter Tägtgren, produttore di alcuni dei primi album del quintetto o esponenti delle principali testate giornalistiche di settore, organizzatori di festival europei e ovviamente della Metal Blade, ricordando in particolare il compianto amico e manager Michael Trengert; a lui dedicato il brano "With Oden on Our Side" eseguito in sede live. Nessun particolare di questi lunghi venticinque anni viene taciuto e le lunghe interviste sottolineano anche l'aspetto più umano e "semplice" della compagine svedese, particolari di vita privata, desideri, aspirazioni e sogni che si consumano lontano dai palchi dove sono abituati ad esibirsi e che proiettano il gruppo in una dimensione che li avvicina ad ogni fan che potrà godere di questo ricco box celebrativo.

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