WIDOWMAKER: Blood And Bullets
Dee Snider è l’esplicazione del concetto di saper esprimere sè stesso in modo autentico. Gli strumenti che ha usato per definirsi, in sede di processo nel 1985 in occasione della sentenza Parents Music Resource Center, sono state poche parole, dirette, che giungevano da un percorso intellettuale intelligente, e che sfociavano come elemento principale da mettere in luce. Un discorso forbito nella forma, nitido, che trapelava da un corpo dall’immagine vistosa, e che metteva a tacere inutili contenuti proiettati sulle sue canzoni: ipocrisia a tacere. Parole usate come strumento. Dalla voce ineguagliabile, usata come arnese per svolgere il suo mestiere, è sempre stato un compositore, e per la carica di energia positiva sprigionante un esecutore live dal livello superlativo; ancora oggi nelle sue interpretazioni sembra esprimerla con vigore, andando “contro il suo tempo”. Ribellione e controllo nella sua voce roca lo caratterizzano. E’ graffiante, un modulatore di frequenze, dalla forte espressione artistica. Cogliamo l’occasione di rimetterlo in luce, per un prodotto dalla prestazione vocale persuasiva: l’album di debutto dei suoi Widowmaker, ‘Blood And Bullets’ (1992). Un album definito incoerente, dalle grandiose tracce, e a mio giudizio caratterizzato da un’unica pecca, trovarsi in difetto perché non è stato mai prodotto in vinile! Distribuito solo in cd e cassetta. Probabilmente è passato inosservato, soprattutto inascoltato, anche ad orecchie metalliche, glam ad heavy. Puzza di rock and roll, quel rock che storicamente è evoluto in metal. In “Emaheevul” emerge l’appeal heavy del batterista Joe Franco (Twisted Sister, The Good Rats, Desperado, Chilliwack, nonché insegnante dello stimatissimo John Macaluso): doppia cassa e suono potente e incessante alla Philthy Animal Taylor (Motorhead). Glam metal alla canadese (Saint & Sinner) in “The Widowmaker”, stesso periodo, ma da scuola Kiss per l’inno e Whitesnake per il cantato shakerato ed orecchiabile. “Evil” dei Cactus riassume l’intenzione del gruppo: ardente, viscerale, dalla condotta aggravante, tendente a rendere heavy il blues. Spirito di condivisione con la cover underground “The Lonely Ones” della band hard rock Toyx (o Z Toyz), proveniente dalla Florida (1980), a cui Dee Snider era particolarmente affezionato; reinterpretandola, cambiandone il testo. “Reason To Kill” è polverosa, accattivante (Whitesnake/Badlands), spinge sulla chitarra di Al Pitrelli (Savatage, Trans-Siberian Orchestra, Joe Lynn Turner, Megadeth, Alice Cooper, etc), e dalla epicità Rainbow. E’ un album dalla chitarra dal suono emotivo! Contro l’ipocrisia, l’indomabile “Snot Nose Kid” riporta l’essenza recalcitrante Twisted Sister. Impeto rock dall’attitudine motivante in “Blood And Bullets”, spiazzante per il ritmo sostenuto e per un basso che mi grattugia bene. Feedback musicali in “Gone Bad” (dei suoi Desperado): una sorta di Ronnie James Dio per ardimento vocale su traccia Kiss. Il tira e molla metal/blues di “Blue For You” ti lascia in una consapevolezza disarmante, in una paletta di colori blu, freddi, tristi e malinconici (dove sei stabilità, blu cobalto?). “Calling For You (altra traccia Desperado) potrebbe passare per una ballad Scorpions. Nell’edizione Japan verrà inserita anche “Easy Action” (sempre dai primi demo dei Desperado, formazione simile con cambio in batteria Clive Burr e cambio alle sei corde Bernie Tormè). ‘Blood And Bullets’ è un prodotto da ripubblicare, anche solo vestito di nero.
P 1992 Esquire Records
-
Emaheevul
-
The Widowmaker
-
Evil
-
The Lonely Ones
-
Reason To Kill
-
Snot Nose Kid
-
Blood And Bullet (Pissin’ Against The Wind)
-
Gone Bad
-
Blue For You
-
You’re A Heartbreaker
-
Calling For You
-
We Are The Dead

Commenti