DIMMU BORGIR: Grand Serpent Rising
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09/05/2026Torniamo a parlare di un album dei Dimmu Borgir a distanza da otto anni dal precedente 'Eonian', silenzio interrotto da alcune uscite quali un live, singoli e compilation. Quando si parla dei norvegesi resta aperto sempre vivo il dibattito sulla genuinità del project, tra atteggiamenti provocatori, talvolta commerciali e una produzione plasticosa e più vicina ad attitudini mainstream che al black più recrudescente. L’approccio sinfonico è stato sin all’inizio uno dei marchi di fabbrica, anch’esso discusso, di una band che ha però innegabilmente segnato il filone, allargando gli orizzonti dei possibili ascoltatori. Al netto di tifoserie ed atteggiamenti, nel bene e nel male, di chi li disprezza e di chi li ama, troviamo 'Grand Serpent Rising' un album solido che si riavvicina idealmente al black più thrash e ruvido, meno attento ad una produzione plasticosa e certamente variegato per proposta ed idee messe in campo. I pezzi alternano trame intricate ad aperture armoniche interessanti, ma per nulla fini a sé stesse, senza finire a costruire il metal sopra le orchestrazioni. Tredici pezzi per una durata di più di un’ora di musica che ci ha messo alla prova, se non altro nella riscoperta ad ogni ascolto di sfaccettature prima non ravvisate. Le chitarre luminose, decisamente heavy/thrash, si incastonano nella presenza black di un project che mostra maturità e che riesce stavolta a far musica ispirata. Alcuni passaggi a vuoto degli ultimi album avevano lasciato gli amanti del symphonic black metal con l’amaro in bocca. Se ci fermiamo ad ascoltare però il full-lenght, senza lasciarci contaminare da considerazioni o pregiudizi, non possiamo che apprezzarne la qualità e l’intensità. C’è uno spirito innegabilmente più vero e sincero, vicino ad Emperor ad esempio per attitudine, da cui poter sviscerare una proposta maestosamente sinfonica, al contempo epica ed avvolta di quella gelida attitudine cara alla nera fiamma. Possiamo allora pensare a questo come un lavoro che racchiude il meglio dei Dimmu Borgir, consigliandovene l’ascolto, trovando un ideale punto di incontro tra old school e l’ispirazione più armonica dei norvegesi. Chi non ama il compromesso melodico nel black continuerà per la propria strada, ma è innegabile che 'Grand Serpent Rising' sia un ritorno intriso di passione e sincerità per una band che spesso ha pensato troppo a ciò che stava intorno alla musica, piuttosto che allo scriverne. Auspichiamo questa sia la rinascita di un’ispirazione che troppo a lungo è rimasta sopita, sicuramente negli ultimi passati album.


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