You are here: /

SALVATORE SCIUME': More Than a Melody

More melody

Salvatore Sciumè maneggia la storia dell’AOR con fare da collezionista. Importante sottolienarlo in modo da chiarire subito cosa ci aspetta sfogliando il volume rilasciato dalla Tsunami Edizioni. Disciplina necessaria per una materia molto più vasta e sfuggente di quanto suggerisca la sua abituale riduzione a qualche ritornello strappamutande, tastiere laccatissime, canzoni sottofondo da supermercato e tramonti californiani che restano tramonto h24/365 giorni l'anno, impressi nella memoria come se un giorno intero durasse l'attimo di un sole che s'appresta ad andare a nanna. L’impressione che si ha fin dal principio è quella di un lavoro costato molto tempo. Ricerca, ascolti, verifiche, classificazioni, recupero di nomi scomparsi, produzioni, passaggi radiofonici, ma il merito del buon Salvatore sta soprattutto nel non fermarsi al pantheon già santificato dall'intero sistema solare. Journey? Toto? Foreigner? Survivor? Certamente, però attorno a loro viene ricostruita una popolazione di band ed artisti immensamente più affollata. Dischi minori, carriere interrotte, band che hanno infoltito la scena anche con un solo disco o musicisti transitati da un progetto, da una band all’altra. Insomma, è questo il lato più interessante del libro, quello enciclopedico. La mole di informazioni, l’ordinamento cronologico, la volontà tassonomica con cui vengono individuate sfumature e sottogeneri producono una cartografia utilissima con cui destreggiarsi e trovare la "strada di casa", considerando in dettaglio che l’AOR viene trattato come un ecosistema con le sue parentele, le mutazioni, le zone di confine, le contaminazioni con FM rock, arena rock, melodic rock e territori limitrofi. Un'ostinazione che merita rispetto, soltanto rispetto, ma che rappresenta anche il risvolto, l'altro lato della medaglia dato che l'abbondanza, la necessità di procedere, catalogare, presentare il disco successivo imprime alla scrittura una velocità che spesso sacrifica ciò che avrebbe meritato qualche pagina in più, prendendo il sopravvento sull'analisi. Materiale nel complesso identificato con chiarezza, collocato correttamente nel reticolo stilistico, descritto minuziosamente, assai raramente, però, smontato, criticato. Fatto che rende il libro un Eldorado della scena in cui tutto luccica, tutto merita, e sappiamo bene che molto uscite, a volte anche strombazzate più del dovuto, meritano gustamente il sottoscala della notorietà e non certo l'attico. Poi non c'è alcun dubbio sul fatto che l'AOR viva di dettagli che speculano positivamente di più ed oltre la patina scintillante apparante, ma sono tutti dettagli che faticano ad emergere e che spesso neanche sembrano esserci a causa della sintesi imposta alla struttura del volume. Scelta editioriale, chiaro, ma siccome la sensazione è quella di una conoscenza superiore allo spazio utilizzato, che Sciumè sappia molto più di quanto racconti, finisce che 'More Than Melody' funzioni benissimo quando indica e riassume, assai meno quando esaurisce in poche righe ciò che quel nome, quel disco o quel suono avevano ancora da dire, cosa effettivamente troveremo dietro quella curva, quella spiaggia dorata, quelle luci che sfarfallano iridescenti tra le strade notturne di una metropoli, oltre quel tramonto infuocato da cartellone pubblicitario che ormai ha anche un po' rotto i coglioni.

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

Uzeda

UZEDA
Sputnik Festival - Pisticci (MT)

Chiediamo venia alle band Schegge e Fanciullino che non troveranno copertura in questo report a causa di un contrattempo che ci ha impedito di arrivare in tempo al concerto. Nella particolare cornice dello Sputnik Festival (dedicato al fumetto in tutte le sue declina...

Aug 29 2026

2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web