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LIV KRISTINE

Da sempre alla ricerca di un proprio equilibrio, la cantante norvegese Liv Kristine torna a livello discografico con un lavoro che rappresenta a pieno titolo ciò che l'interprete di Stavanger si sente di essere: una persona in autentica pace con il proprio mondo, con le persone di cui quotidianamente si circonda, e con la natura che le ha sempre dato ampio supporto e grande ispirazione. 'Have Courage Dear Heart' è quindi il ritratto perfetto di ciò che è oggi Liv Kristine, e in questa bella chiacchierata ce lo spiega in maniera coinvolgente, quasi entusiastica.

Ciao Liv, sono felice di risentirti a distanza di sei anni dalla mia prima intervista in assoluto per questa webzine, quando eri ancora alla voce dei Leaves’ Eyes. Ma non voglio assolutamente parlare di quell’esperienza. Vedo sempre sui tuoi profili social il tuo viso perennemente sorridente ed ottimista, sempre pieno di stimoli positivi. Come stai cercando di trascorrere le tue giornate, in particolare in periodi come quello che stiamo affrontando? Sono felice di incontrarti di nuovo, Raffaele. La mia famiglia sta bene, ti ringrazio. Siamo assolutamente vivi ed in ottima salute, ho avuto un sacco di lavoro durante gli ultimi dodici mesi, sia nel mio principale lavoro con i ragazzi affetti da autismo, sia come vocal coaching. In più ho prodotto e registrato musica, ho stampato dei lavori ed ho ripulito la mia persona. Devo dire che durante questi mesi così difficili molti di noi hanno dovuto ripensare la nostra quotidianità e rivedere la nostra situazione finanziaria. A causa del lockdown i miei concerti e le mie apparizioni dal vivo non si sono potuti svolgere. Di conseguenza ho usato il mio tempo per pensare come poter rinnovare la mia vita personale, basandomi su nuovi obiettivi per crescere sempre di più. Per me era diventato necessario separarmi da tutte quelle situazioni attorno a me che erano diventate distruttive e tossiche, compresa l’ultima negativa esperienza con i Leaves’ Eyes che è culminata con la mia sostituzione nel 2016. Dopo quell’esperienza ho dovuto trascorrere un anno che per me e la mia famiglia è stato come una liberazione, anno in cui ho potuto osservare in maniera più chiara certe cose e certe relazioni. Col tempo si è creato quindi questo spazio di pace dentro di me dove la creatività, lo spirito, il silenzio, la libertà e l’amore sono cresciuti. Non voglio che le persone negative disturbino questo mio spazio. Ciò che ho imparato della mia esperienza è di fissare dei confini netti. Adesso non vedo l’ora di rivedere di nuovo la mia famiglia in Norvegia, quando finalmente si potrà di nuovo viaggiare. Inoltre, Michael e io, appena le vicissitudini burocratiche ce lo permetteranno, potremo celebrare il nostro matrimonio.

Dopo molto tempo torni a pubblicare un lavoro solista contenente canzoni inedite. Cosa vuole esprimere principalmente Liv Kristine con questo ‘Have Courage Dear Heart’? Il mio nuovo EP uscirà ad aprile, come si può leggere nelle news, e la promozione scatterà in quei giorni. È catalogato come EP, ma è come se fosse un album a tutti gli effetti. Contiene cinque nuovi brani in studio e cinque registrazioni live dal mio speciale concerto annuale a Nagold, in Germania, del 2019. L’album sulla lunga distanza vero e proprio è invece fatto per due terzi. Non ho potuto incontrare il mio compositore Tommy Olsson in Norvegia (che ha scritto ‘Aégis’ dei Theatre of Tragedy) lo scorso anno a causa della situazione che stiamo vivendo, e quindi il lavoro di produzione si è dovuto rallentare. Tuttavia, siamo ottimisti ed abbiamo dei buoni propositi. Prima, però, c’è questo EP! Ed il suo messaggio è tatuato nel mio corpo: abbi il coraggio di aprire il tuo cuore per poter sempre respirare liberamente e profondamente, per poter amare, per amarti e stare bene con sé stessi, per curare le ferite che abbiamo ed esprimere il nostro senso di compassione per il mondo, anche se questo mondo sta soffrendo. Pratico il buddismo, e dico che bisogna accettare che nella vita esiste la sofferenza; tuttavia, dobbiamo guardare dentro di noi e capirne la causa dei nostri dolori. Solo così potremo vivere in equilibrio ed in sintonia con noi stessi.

Il tuo repertorio solista, anche in passato, è profondamente diverso rispetto a quanto hai espresso con la carriera nelle band. In un certo senso la ricerca di un’espressione artistica in chiave quasi pop si affianca ad una sensazione di libertà espressiva personale. Possiamo dire che, interpretando brani di questo tipo, riesci ad esprimere davvero te stessa? Potrei dire che è un modo per esprimermi. È un grande onore che mi sia stata concessa questa  libertà artistica da parte dei miei fan, dei miei amici e sostenitori. Sono cresciuta con le mie band e i miei progetti. Direi, e penso lo possano fare anche i miei fan, che c’è un’essenza vera nella mia creatività e questa è la luce, i colori, la luminosità e l’energia positiva del mio lavoro. Tutto questo è nella mia forza mentale e fisica, sono nelle mie risorse, che vivono al mio interno e che fanno in modo che il mio talento emerga per uno scopo, quello di dare una luce al mio universo. Mi sento assolutamente allineata e proiettata verso i miei obiettivi, che sono quelli di migliorare la mia musica, la mia vocalità e la mia direzione, con il fine di guidare anche le altre persone nel loro percorso creativo, per rafforzare la loro voce e il loro istinto interiore. Sono ormai vent’anni che faccio questo, ed arrivata a questo punto non sento il bisogno di avere persone intorno a me che mantengano in piedi la mia carriera, solo per avere un ritorno economico da me, oppure per dirmi cosa debbo fare, con chi e perché. Ora mi senso assolutamente in sintonia con la mia arte e con il lavoro che sto facendo; conosco perfettamente l’artista che sono e ciò che sto dando di me verso il mio pubblico. Mi sento sempre più forte e sicura ora, e la mia carriera è tutta nelle mie mani. Cerco consigli solo da poche persone fidate, e la responsabilità è tutta nelle mie mani. Il mio compagno, Michael, e la sua etichetta Allegro Talent Media sono il mio supporto e il mio miglior consigliere. Il mio modo di esprimermi si è rafforzato in molti modi: mi sento molto a mio agio con la mia famiglia, con Michael e mio figlio, e con i miei due cani, con la nostra bella casa; mi sento a mio agio con il mio lavoro, assieme ai miei ragazzi autistici; mi sento a mio agio insegnando canto, e lavorando ai miei progetti con i Coldbound e come Liv Kristine. Per tutto questo devo solo ringraziare il mio pubblico e mi sostenitori dal profondo del mio cuore, perché mi dà quella libertà artistica che mi serve per essere sempre creativa ed in equilibrio con la mia vita ed il mio universo.

Analizzando il contenuto dell’album si nota che ci sono sia brani inediti, sia registrazioni dal vivo tratte da un tuo concerto del 2019 in cui compaiono proprio brani come i nuovi “Skylight” e “Gravity”. Ci sono delle ragioni per le quali questi brani sono pubblicati a distanza di due anni? “Skylight” e “Serenity” sono state registrate nel 2019; “Gravity” e “Have Courage Dear Heart”, invece, un anno dopo. Su questo, non vedo particolari ragioni, eccetto la possibilità di registrare le mie parti vocali in Norvegia e Germania.

Nel disco troviamo anche una registrazione dal vivo di “Siren”, tuo pezzo storico del periodo Theatre of Tragedy. Che sensazioni ti dà suonare ancora oggi brani del tuo repertorio storico? Adoro ‘Aégis’, l’album dei Theatre of Tragedy scritto da Tommy Olsson (chitarrista all’epoca dell’album, ndr). In più mi piace suonare dal vivo le canzoni dei Theatre of Tragedy. Gli anni della band furono un bel periodo, un’esperienza emozionante, diciamo anche qualcosa di veramente pazzo. Immagina un gruppetto di giovani studenti metallari che proviene dall’oscurità della Norvegia, a metà degli anni ’90, e che attraggono l’attenzione dei media mondiali. Tornando a quei momenti, abbiamo ancora delle musicassette in cui sono registrate le nostre sessioni casalinghe che mostriamo ai nostri amici e a coloro che sono dentro il music-business.

Inoltre, qualche anno fa hai intrapreso alcune date in Europa in compagnia del tuo collega storico Raymond I. Rohonyi. Com’è andata questa recente esperienza? A seguito di ciò, c’è qualche spiraglio di un futuro ritorno a comporre qualcosa insieme? È stato un tour davvero brillante, probabilmente la più memorabile ed emozionante esperienza di sempre dal vivo; un piccolo tour che è stato anche co-organizzato da me. Un’esperienza super importante in cui abbiamo fatto un bel po’ di festa girando tra Europa e Russia con delle persone speciali e ottimi amici. Ho pensato se ci fosse la speranza di una reunion con i Theatre of Tragedy, ma non è così facile riunirci tutti assieme. Ognuno di noi ha la sua vita ora.

La qualità della tua voce è sempre rimasta alta ed immutata da molti anni a questa parte. Dato che sei una persona in perfetta sintonia con la salute del proprio corpo, alla continua ricerca del giusto equilibrio, che tipo di training compi per mantenere efficiente la tua voce? Grazie per le tue belle parole. Che bel complimento! Se devo dirti la verità canto in auto, canto in doccia, canto mentre passo l’aspirapolvere e mentre compio i miei doveri quotidiani. Pratico anche mantra-yoga e mi diverto a cantare con i miei studenti durante le mie lezioni di canto. Se siete interessati a cantare con me ed imparare come rafforzare la vostra voce, sono qui per guidarvi. Potete visitare il sito www.karmasonic.net, o andare sulla pagine Facebook ‘Karmasonic’ per fissare le vostre lezioni. Lavoro con persone e con le loro voci di età che vanno dai 5 ai 55 anni.

Hai rilasciato in maniera ufficiale lo streaming di “Gravity”. È il brano del nuovo EP che pensi possa rappresentare appieno l’attuale Liv Kristine? Sì, “Gravity” è una delle canzoni più importanti della mia intera carriera musicale. Potrei dire che è, attualmente, la colonna sonora della mia vita.

Credo che una parte importante della tua ispirazione artistica la dia la tua terra di origine, la Norvegia. Ancora adesso, che sensazioni ti dona questa terra nella tua vita sia personale, sia professionale? Hai assolutamente ragione. La Norvegia mi fa sentire una persona autentica, sento vivamente le sue radici quando sono lì. Il suo mare mi ha fatto crescere ed ho scalato le sue montaghe. È vero, il senso di libertà che la Norvegia ti dona è davvero qualcosa di essenziale per me, il suo essere Natura e respirare con essa. Adoro anche il clima più rigido e difficile del profondo nord; adoro il suo freddo pungente, il suo inverno secco. Mio figlio parla norvegese, che è la nostra lingua segreta tra di noi, e fortunatamente anche Michael lo parla. Mi manca davvero molto la mia casa di origine.

Uno sguardo al passato. Se potessi tornare indietro, quale esperienza vorresti rifare? Non avrei mai voluto separarmi dai Theatre of Tragedy. L’ultima vosta che ci siamo incontrati, abbiamo discusso di quel momento e sono scese delle lacrime. Eravamo giovani, con i nostri ‘ego’ di giovani pieni di eccitazione, forse troppo giovani per agire in un modo che sarebbe potuto essere più compassionevole. Eravamo troppo coinvolti da situazioni esterne, da manager e label che tu puoi ben conoscere. Il mondo musicale è proprio un mondo difficile, con uno spazio molto piccolo per le vere amicizie e la reciproca comprensione.

Uno sguardo al futuro. Dopo questo EP, qual è il prossimo passo che hai in mente di affrontare? Parecchie cose. Pubblicherò il mio prossimo album solista, e un album con i miei cari amici Coldbound. Pubblicherò la mia prima raccolta di poesie, e continuerò a dipingere le mie opere per coloro che mi chiedono di trasferire le loro visioni e i loro sogni sulla tela. Inoltre, continuerò a lavorare per migliorare la voce dei miei studenti.

Per concludere, dai un motivo valido agli appassionati di musica per ascoltare ‘Have Courage Dear Heart’ e per conoscere meglio Liv Kristine. Abbiate il coraggio di mostrare al mondo i vostri veri colori, quelli che vi rendono autentici. Amate, vivete ed abbracciatevi in totale libertà ed in piena compassione tra di voi. Grazie per essere dei fan così appassionati. Siete la mia ispirazione!

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