MELVINS & NAPALM DEATH: Savage Imperial Death March
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30/05/2026Questa è la collaborazione che aspettavo da anni. Mi è sempre piaciuta l’idea di combinare un po’ di stoner con il noise e il death/grind. Del resto, Melvins e Napalm Death sono maestri nei loro rispettivi generi, talvolta sforando in contaminazioni “altre”. I Melvins sono già avvezzi a collaborazioni, cosa che fanno da anni: esempi sono quelle con Fantômas e Jello Biafra. Ma nemmeno i Napalm Death scherzano: basta ricordare degli split con At The Gates, Naked City, Voivod e Melt Banana. Insomma, pare evidente che le due band, così musicalmente “aperte”, dovevano trovare come naturale lo sbocco verso la reciproca collaborazione. Si tratta di ‘Savage Imperial Death March’, un disco anche con quattro versioni vinile in edizione limitata. Il che accresce l’appetito per queste otto lunghe e robuste tracce assai “sporche” e rumorose. Nello specifico bisogna dire che vi è un maggiore sbilanciamento verso il sound dei Melvins, con stranezze come l’electro-noise presente in “Some Kind Of Antichrist” e “Death Hour”, in cui, a mo’ di divertissement, si menziona il motivo tastieristico ridondante dei peggiori Van Halen, quelli di “Jump”. Menzione per la rocciosa e notevole “Rip The God”, perchè ricorda i tempi di ‘Lysol’, lavoro seminale dei Melvins. Per il resto, si tratta di un album godibile per chi ama il rumore e la sperimentazione.


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